Filippo Bisciglia ammette: “Georgette Polizzi ci ha sorpreso, ma domani le cose cambieranno totalmente!”

Filippo-Bisciglia

Lo abbiamo conosciuto diversi anni fa, nel corso della sesta edizione del Grande Fratello, ma è soprattutto grazie alla conduzione di Temptation Island che Filippo Bisciglia si è fatto amare dal pubblico di Canale 5.

Intervistato di recente da TvZap, l’ex gieffino ha avuto modo di raccontare della sua speciale avventura alla guida del reality estivo ideato da Maria De Filippi e ci ha svelato una piccola chicca in merito al terzo appuntamento che andrà in onda domani sera:

Nella prossima puntata ci saranno grosse sorprese e faremo un grande riassunto delle vicende delle coppie fin qui.

Bisciglia ha ammesso che questa terza edizione è partita ‘in tromba’:

I fidanzati sono spumeggianti, sono partiti alla grande, mentre le donne mi dispiace che passino per vittime, perché in realtà sono più forti degli uomini. Basta osservare la differenza tra le tentatrici, che si girano un uomo come un pedalino e le fidanzate, che invece hanno un atteggiamento decisamente più passivo.

Ma non tutte le fidanzate si sono limitate a subire i comportamenti dei compagni: a distinguersi c’è stata sicuramente Georgette Polizzi che, senza troppe esitazioni, si è lanciata nella conoscenza del tentatore Claudio D’Angelo, rendendosi conto in questo modo di alcune mancanze ricevute da parte del suo Davide Tresse:

Domani capirete tutto di Georgette. Le cose cambieranno totalmente. Georgette ci ha sorpreso, non ce lo aspettavamo. Non posso dirle altro, voi siete online.

Filippo ha, poi, ammesso di aver sempre sognato di fare il presentatore e in questo fortunatamente non è stato intralciato dalla precedente esperienza al GF:

Ormai non c’è più il pregiudizio che c’era prima verso chi ha fatto il ‘Grande Fratello’. Esisteva anche sui cantanti che uscivano dai primi talent, invece ormai è chiaro che la gavetta è diventata il talent stesso. Per quanto mi riguarda non è vero che ho fatto solo ‘Temptation Island’. Ho fatto un programma di 63 puntate con Marco Liorni, andato in onda su Mediaset Premium, ma lì ero un po’ un cazzone in giro che andava a prendere la gente nelle piazze. Però in 63 puntate impari un sacco di cose. Ho partecipato come attore a ‘Distretto di Polizia’ e ‘Un posto al Sole’, e ho fatto l’inviato per uno show di prima serata su RaiUno condotto da Claudio Lippi.

Ma come è stato scelto per Temptation Island?

Nel 2014, l’anno della prima edizione, ci sono stati i provini. Io e altri ragazzi abbiamo fatto domande alle coppie, e poi un colloquio con gli autori e Maria De Filippi. […] Io sono un narratore, devo essere neutrale. Ho lavorato molto su questo, con la dizione, che è migliorata, e con l’intonazione della voce. Il tono esprime un giudizio, invece io non devo giudicare, devo raccontare. Anche quando mi trovo con loro al falò devo mantenere questa neutralità, altrimenti diventerei il loro confidente e si trasformerebbe in un talk show. Io sto raccontando delle storie, e devo farlo così. E’ chiaro che quello non sono io nella mia spontaneità, sarei spontaneo se stessi sul palco del ‘Festivalbar’, ma ‘Temptation Island’ è un’altra cosa.

E poi ha aggiunto…

Non mi vergogno a dire che mi sono commosso. Ma è un racconto e io devo narrare. Infatti quando le coppie escono, io li aspetto fuori dopo il confessionale, e per prima cosa vengono ad abbracciarmi. Tra noi si crea un legame che poi prosegue anche fuori, anche grazie ai social network.

Non ha dubbi su quale sia il motivo del successo di Temptation:

E’ una cosa nuova. Ci siamo assuefatti al ‘Grande Fratello’ e affini. Qui invece raccontiamo storie d’amore. Le persone si possono TUTTE immedesimare. E lo si vede da come sono accese le discussioni davanti alla televisione, infatti preferisco vederlo da solo, con la mia fidanzata, e senza altre coppie, perché si finisce per discutere.

Ed è proprio la fidanzata Pamela Camassa a sostenerlo in questa sua importante avventura e a tifare per lui puntata dopo puntata:

E’ contentissima, perché sapersi adattare fa parte del lavoro.

Ma i sogni dell’ex gieffino continuano:

Mi piacerebbe condurre un game con il pubblico in studio. Un gioco come ‘Reazione a Catena’, o come ‘Caduta libera’. Lì sarei molto più spontaneo, il Filippo reale.

Che ne pensate delle sue parole?