Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. Ti ho voluto bene veramente è quarto disco di platino. Meno nove settimane al #Mengonilive2016

Marco Mengoni

(rubrica a cura di Valentina P.)

Salve a tutti! Senza se e senza ma, questa settimana è arrivato per il nostro Mengoni un ennesimo riconoscimento in termini di vendite. Sto parlando del quarto disco di platino per “Ti ho voluto bene veramente”, singolo apripista della seconda tranche dell’ultimo progetto discografico, intitolata “Le cose che non ho”. Fu così che il nostro eroe raggiunse quota 34 nel suo monte dischi di platino. Volendo fare l’ingegnere, 34 dischi di platino moltiplicati per 50mila copie (a platino) fanno qualcosa come 1,7 milioni di copie vendute in carriera. Ufficiali! A cui vanno aggiunte le milionate di copie pirata (non ci nascondiamo dietro un dito, il mercato del “nero” è preponderante rispetto a quello legale, si sa!). Questo mentre il videoclip ufficiale vola a quota 45milioni di view su VEVO. A questo singolo speciale, io auguro davvero di diventare disco di diamante, superando le 500mila copie vendute. Perché è intenso, “sensibile”, ammaliante. Perché – in musica e parole – non (mi) stanca mai.

E mentre Marco continua a rivelarsi una presenza fissa nelle classifiche di vendita, e i suoi dischi sono ormai considerati dei “classici” delle hit parade, sulla pagina ufficiale qualcuno ha iniziato a ricordarci che tra una manciata di settimane sarà di nuovo tempo di #Mengonilive2016. Una trance autunnale attesissima, anche e soprattutto per il ciclo di date all’estero che verrà inaugurato a dicembre. Due riflessioni da psicopatica: 1) se la memoria storica non m’inganna, è dal 2011 che Marco non va in tournee nei mesi di novembre e dicembre. E sto parlando nientepopodimeno che dei tempi del leggendario “Solo Tour”, che per me è letteralmente “nu piezz’ e cor” (amici partenopei, non vogliatemene se ho sbagliato a scrivere!). 2) sono molto contenta del tour estero. In primis, perché è un’ottima occasione per farsi conoscere all’estero – e sappiamo che Marco dal vivo conquista definitivamente anche i più “tiepidi” dei suoi estimatori! In seconda battuta, perché le tappe estere sono ovviamente state organizzate in location più piccole, intime, teatrali; questo per me significa che la tranche oltralpe sarà per forza di cose più smooth di quella nazionale (che invece è allestita in palazzetti di grandi dimensioni). In altre parole: sospetto che certi arrangiamenti – certe sonorità, addirittura la scaletta – potrebbero cambiare, per adattarsi a un contesto più intimo come può essere quello di un teatro. Unito al fatto che in un teatro si sta più vicini vicini… beh, invidio chi presenzierà alle date di Varsavia, Francoforte, Parigi, ecc ecc. (per chi volesse, QUI il link al sito di Live Nation, con tutte le date future prossime venture).

Prima di chiudere, siccome ho nominato il “Solo Tour”, ecco uno dei miei video preferiti in assoluto. Che mi piacerebbe tanto divulgare soprattutto tra chi ha conosciuto Marco solo dopo Sanremo 2013. Questo era Marco Mengoni a 23 anni.

Si tratta della cover di chiusura dello spettacolo del “Solo Tour”, intitolata “In this world”. Alla prossima, Valentina

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