‘Grande Fratello Vip’, Clemente Russo si scusa pubblicamente: “Non mi sono riconosciuto nella voce che ha detto le frasi ‘incriminate’!”

Di Titta - 4 ottobre 2016 21:10:12

Clemente Russo

Clemente Russo è stato forse il personaggio più discusso di queste prime due settimane di Grande Fratello Vip: la prima settimana il pugile casertano aveva attirato su di sé l’attenzione per il derisorio appellativo dato a Bosco Cabos, ‘friariello‘, mentre negli ultimi giorni la polemica era stata ancora più accesa e aveva portato pesanti conseguenze.

A causa delle pesanti dichiarazioni su Simona Ventura, infatti, il Ministero della Giustizia ha richiesto una verifica su Clemente che già ieri sera, appena arrivato nello studio di Ilary Blasi, si è subito scusato con la Ventura e con tutte le donne per le sue gravi dichiarazioni e stamattina ha pubblicato una nota stampa:

“Prendo atto delle reazioni che ha suscitato la mia partecipazione al ‘Grande Fratello Vip’: considerati i toni e le modalità della mia uscita di scena non posso dirmi stupito dei contraccolpi, talvolta dolorosi come pugni sul ring. Proprio per questo, al termine della mia esperienza televisiva, desidero chiarire con profonda convinzione la mia posizione in ordine alla vicenda che mi vede coinvolto per alcune opinioni personali espresse in quella sede. In primo luogo intendo esprimere le mie scuse più sincere verso chiunque si sia sentito offeso o toccato nella propria sensibilità a causa delle mie parole: in particolare nei confronti del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dell’Amministrazione Penitenziaria, di tutti i colleghi del Corpo di Polizia Penitenziaria e infine – ma non per ultime – delle nostre donne, forti e generose come poche. (…) Mi sento estremamente amareggiato per il fatto che la mia attuale posizione personale possa in qualche modo nuocere all’immagine della Polizia Penitenziaria”.

Russo ha dichiarato di non essersi riconosciuto nella Casa del GF Vip:

“Non avevo tenuto in giusto conto le conseguenze di innaturale asocialità nella quale si è inseriti durante la forzata convivenza nella ‘casa’, tanto da non riconoscermi ora nella voce che ha pronunciato le frasi ‘incriminate’. Io mi sento una persona profondamente diversa. Tutti mi conoscono come un atleta che ha fatto della lealtà sportiva il proprio stile di vita cercando di trasmetterla ai ragazzi che si affacciano nelle palestre per trovare una sana risposta alle loro esigenze di riscatto sociale. Sono un marito – e soprattutto un padre – che ama profondamente la propria famiglia e farebbe di tutto per difenderne l’integrità. Questi sono i valori dei quali mi sono sempre fatto portatore, in pubblico e nel privato: in questi mi riconosco e rinnego in questa sede ogni diversa concezione della vita”.

Cosa pensate di queste parole dell’atleta campano?