‘Grande Fratello Vip’: l’opinione di Chia sulla finale

Grande Fratello Vip

Da oggi in poi alle migliaia di telespettatori che -giustamente- per 49 giorni si sono chiesti “Ma chi diamine è Alessia Macari?” potremmo quanto meno rispondere “Quella che ha vinto la prima edizione del Grande Fratello Vip!“. Tutto sommato un’utilità a sto reality gliel’abbiamo trovata, va.

Perché non so voi, ma io il 19 settembre scorso ero partita con tutte le migliori intenzioni, incuriosita all’idea di vedere per la prima volta un gruppo di personaggi più o meno famosi (e i loro ego più o meno ingombranti, soprattutto) interagire tra di loro nella Casa più spiata d’Italia, ma col passare delle puntate il mio entusiasmo è stato prima calpestato dai tacchi di Pamela Prati, poi stordito dalle urla di Antonella Mosetti, successivamente shockato dalla falsità di Stefano Bettarini e per finire deluso per la mancata vittoria di Valeria Marini. Una tragedia, insomma.

Dopo settimane passate ad appassionarmi a questo o a quel concorrente, per poi venire irrimediabilmente disillusa la puntata successiva quando il sopracitato Vip di punto in bianco si mostrava improvvisamente il contrario di quello che era apparso sino a quel momento (citofonare a Elenoire Casalegno, per la quale inizialmente impazzivo, o alla stessa Cioci che finché in Casa con lei c’era Bosco Cobos m’era piaciuta tanto, ma una volta uscito lo spagnolo s’è dissolta completamente, comparendo soltanto per sparare qualche cattiveria qua e là…), mi sono approcciata alla finale di ieri sera con lo stesso entusiasmo che avevo al liceo quando c’erano le versioni di latino, e -se non avessi avuto quest’opinione da scrivere- con tutta onestà avrei cambiato canale e mi sarei goduta la semifinale di Pechino Express. Giurin giurello.

Che poi più che una finale è stata l’apologia di Stefano Bettarini, uno che doveva essere sbattuto fuori dopo due giorni a braccetto con Clemente Russo e invece è pure riuscito ad arrivare -sgomitando come una cheerleader frustrata- in finale. Su quattro ore di trasmissione, a occhio due buone sono state dedicate a lui, tra immancabili confronti con Andrea Damante (però l’abbraccio no, Dama, l’abbraccio finale no! E dire che eri andato così bene fino a quel momento…), imperdibili balletti secsi con Mariana Rodriguez e Bosco Cobos e sorprese strappalacrime (non le mie sicuramente) perfino dai cugini di terzo grado. E poi… “Gabriele, ci avanzano dieci secondi scarsi prima della pubblicità, ci vuoi dire qualcosa?“. Incredibile (cit.).

Però un’abilità a questo tizio (e dico ‘tizio‘ perché ‘uomo‘ sarebbe un complimento immeritato…) va riconosciuta: come sa rigirarsi le frittate lui, nessuno mai. Poteva sceglierselo come lavoro, che forse avrebbe avuto pure più successo che come calciatore, per dire. Settimana scorsa ha approfittato della strana scelta del Dama di sfidarlo al televoto per scavargli la fossa fingendo un dispiacere da amico quando l’unico dispiacere che provava in quel momento era quello di rischiarsi la finale, e poi ieri chi mi va a scegliere, quando tocca a lui decidere? Valeriona, che -dopo averla usata per settimane per far parlare di sé, cavalcando l’appeal che sapeva di esercitare su di lei- da un paio di puntate casualmente non sopportava più? Macché, lui ha scelto Gabriele Rossi. GabrieleRossiChi?. E ha fatto pure la faccia soddisfatta quando dallo studio han fatto notare che si trattava di una scelta tattica, non capendo che il sottotitolo di ‘scelta tattica‘ era ‘te la facevi sotto all’idea di sfidare la Marini‘, ovviamente. Ma tutta la vita uno come Andrea che non ha optato per la via palesemente più facile (leggasi Laura Freddi, inspiegabilmente quinta classificata del Gf Vip, visto che in questi cinquanta giorni si è parlato più dello scolapasta -o era uno scolainsalata?- che di lei…) per arrivare in finale, piuttosto che un tristone come Bettarini, costretto a prendere in prestito scampoli di personalità altrui per provare a screditare i rivali reagendo a distanza di giorni agli eventi. Avrà preso da babbo Rimugino, me sa.

In tutto ciò, per me la vera vincitrice di questo Grande Fratello Vip rimane Valeriona, che inconcepibilmente è arrivata solo terza dietro ad un invisibile ed una banderuola (ruoli interscambiabili a seconda delle settimane, tra l’altro…). E’ innegabile che questo programma non sarebbe stato lo stesso senza il triangolo Asia NuccetelliAndrea DamanteGiulia De Lellis (coi Damellis iper criticati da folle di haters ma gli unici che -tirati in mezzo ogni settimana mica a caso- sono stati capaci di risollevare lo share decisamente zoppicante delle prime puntate), ma soprattutto senza Valeria. Egocentrica e sconnessa quanto volete, ma se togliete la sua paillettata follia da questi cinquanta giorni in Casa vi rimangono solo pacchetti di sigarette e quintali di rimmel, poco altro.