‘Uomini e Donne’: l’opinione di Isa sulla scelta di Claudio Sona (16/12/16)

Di Isa - 16 dicembre 2016 19:12:22

Trono classico - Claudio Sona e Mario Serpa

La puntata più bella. La puntata più emozionante. La più struggente, la più profonda. E si, è vero che l’amore è amore ed è uguale per tutti però è inutile girarci intorno, questa volta in ballo c’era qualcosa di più, questa volta si trattava di rompere un tabù, di sfidare i pregiudizi, di osare laddove nessuna trasmissione delle principali reti italiane aveva mai osato.

Era il trono più atteso. Il trono dello “scandalo”, il trono che cercava di applicare, anche in un contesto leggerissimo come una trasmissione televisiva di puro intrattenimento, quel bellissimo slogan in base al quale ‘siamo tutti uguali‘. Si, uno slogan, perché spesso e volentieri si tratta solo di quello. Una frase con cui farsi belli, un bell’applauso all’articolo 3 della nostra bellissima costituzione che riconosce proprio il principio dell’eguaglianza e però poi, nei fatti, succede che si alza un grande polverone quando in estate si paventa la possibilità di un trono omosessuale con uomini e uomini pronti ad innamorarsi. “E’ strano“, “Non dovrebbe andare in onda a quell’ora“, “Poi cosa dico a mio figlio“… questi i commenti più leggeri, quelli più pesanti ve li risparmio e me li risparmio. A parte che, belle mie, se voi ai vostri pargoli in tenera età fate vedere Uomini e Donne piuttosto che Peppa Pig evidentemente c’è un problema di fondo e poi, beh, cosa diavolo volete dire? Che l’amore è amore. Non conosce distinzioni di nessun tipo, non di razza, non di religione né tantomeno di sesso. E’ l’amore è un sentimento buono, positivo, e i sentimenti positivi non possono mai far paura, non possono mai essere sbagliati, non devono mai essere giustificati.

 Il trono di Claudio Sona è stato un enorme pugno in faccia a tutti i bigotti, è stato un azzardo da parte di Maria De Filippi – che come sempre ha la capacità e l’intelligenza di anticipare i tempi, di lanciarsi dove altri non hanno nemmeno osato e di riuscire, alla fine, ad uscirne sempre vincente- è stato uno dei troni più belli che io abbia visto da 13 anni a questa parte e sarà uno di quelli che difficilmente dimenticheranno coloro che amano questa trasmissione perché innamorati dell’amore. Ed il merito di questo successo è stato di tutti i protagonisti, dal tronista a tutti i corteggiatori che hanno partecipato, è stato merito dello sguardo furbo di Mattia Manfrin, della simpatia travolgente di Michelangelo Cecilia, della compostezza di Francesco Zecchini, della incredibile spontaneità di Mario Serpa.

Un trono che ha avuto l’epilogo che personalmente ho iniziato a sognare sin da quel 14 di settembre e cioè dalla messa in onda della prima puntata e da quello speed date in cui lo sguardo di Claudio verso Mario mi ha subito trasmesso ogni genere di emozione. Non so se per loro due sia stato un colpo di fulmine ma per me, nei loro confronti, lo è stato assolutamente. Da quei sorrisi imbarazzati, da quegli occhi che brillavano e da quella elettricità che si è avvertita sin dalle prime esterne, io ho subito iniziato a fare il tifo per loro e oggi mi sono emozionata come non mai nel vederli lì, insieme, abbracciati, felici, con quegli occhi che non hanno mai smesso di brillare e con quei sorrisi che da imbarazzati sono diventati sorrisi consapevoli, sorrisi complici, sorrisi innamorati. Insomma diciamo che più o meno il mood della mia giornata è stato questo dalle 14.45 e fino a 10 minuti fa:

Non credo che la scelta di Claudio sia sempre stata Mario, credo che questo trono sia passato attraverso delle fasi: una forte attrazione iniziale da parte del tronista tanto verso il Serpa quanto verso Zecchini, Mario, però, nelle prime esterne appariva tenero, smaliziato, un cucciolottino indifeso, insomma. Francesco, dall’altro lato, appariva misterioso, incuriosiva, sembrava dover tirar fuori da un momento all’altro una personalità sorprendente. In quella fase credo che Claudio, seppur attratto da entrambi, pendesse più dalla parte di Francesco (del resto anche qui ogni differenza di sesso si azzera e vale sempre il solito vecchio e irrinunciabile cliché in base al quale più sono dolci più non li vogliamo, più sono indecifrabili più ci attizzano). Poi, però, le cose sono cambiate. Mario è venuto fuori in tutta la sua personalità che è, si, tenerezza e coccole, ma è anche risolutezza, spigliatezza, sicurezza, determinazione, mentre Francesco è rimasto fermo ai blocchi di partenza e quell’essere misterioso che all’inizio poteva affascinare poi si è tramutato in un essere incomprensibile che, invece, ha sortito il risultato opposto. Francesco ci ha anche provato ad aprirsi, nell’ultimo mesetto è stato più lui a cercare di fare dei passi verso il tronista che il contrario. Francesco ha organizzato l’esterna nella sua casa milanese, ha baciato Claudio a telecamere spente, ha incontrato gli amici del tronista per cercare di creare un clima complice e familiare ma nulla, di fronte ha trovato un muro, forse perché proprio quando lui ha cercato di aprirsi Claudio aveva già perso interesse o, forse più probabilmente, aveva già iniziato a provare qualcosa di più importante verso Mario. Francesco sostiene che sia stato lui a frenarsi, lui a non aver portato a sé Claudio, lui a non essere pienamente convinto, io non la vedo così, io credo che a Francesco Claudio piacesse e gli avrebbe pure detto di si (basti ripensare a tutte le reazioni e le lacrime dietro le quinte nelle ultime puntate…), se solo lui per primo non avesse visto ciò che tutti abbiamo visto da un mesetto a questa parte, e cioè che per Claudio esisteva solo Mario.  E penso che questo atteggiamento di Francesco sia solo stato un modo per”proteggersi” e per attutire la botta. E no, non penso che se lui avesse voluto avrebbe certamente portato Claudio verso di sé. Penso che alla lunga il Sona avrebbe comunque scelto Mario, perché Mario è un vulcano di emozioni, di sensazioni, perché Mario lo completa, lo migliora, non lo frena, non lo inibisce e anzi, al contrario, lo porta ad aprirsi, a “scoprirsi”, a mettersi a nudo a 360 gradi, e quando una trasmissione come Uomini e Donne ti dà modo di conoscere una persona piano piano, senza fermarsi alla primissima sensazione, beh, finisci per innamorarti anche dei dettagli, delle sfumature. E il Serpa di sfumature ne ha mostrate un’infinità e ognuna di loro, consapevolmente o inconsapevolmente, ha portato Claudio verso di lui.

Claudio e Mario mi mancheranno, mi mancheranno un sacco. Mi mancheranno le esterne in cui una mano passata nel ciuffo dell’altro dice più di mille baci scenografici ripresi da ogni angolazione, mi mancherà osservare Claudio che trascorre tutte le puntate a guardare Mario, a vedere se è arrabbiato per cercare di calmarlo, a vedere se sta sorridendo per sorridere insieme a lui, mi mancherà ridere di Mario che continua ad arrabbiarsi per le esterne tra il Sona e Zecchini senza rendersi conto che l’unico pensiero del tronista è capire come lui l’abbia presa, mi mancheranno le mani che si intrecciano timidamente, gli abbracci di chi vorrebbe fare di più ma non può, mi mancherà la poesia di questo trono. Perché è vero, e sono stata la prima a dirlo, anche a me sarebbe piaciuto vedere più contatto fisico, più “fUresta”, mettiamola così, e nulla mi toglie dalla testa che se a livello di approccio fisico abbiamo visto così poco non è perché Claudio o Mario siano timidi ma semplicemente perché con questo trono si è cercato di rompere un tabù e si è cercato di farlo con estrema delicatezza, nel tentativo di “avvicinare” anche le menti più chiuse, però è anche vero che questa limitazione nel contatto fisico ha, paradossalmente, reso il tutto infinite volte più romantico. Insomma in una società come quella attuale in cui la prima volta esci e ti baci, la seconda volta esci e vai a letto insieme, a volte vai pure a letto insieme dopo la prima uscita, riscoprire l’emozione di uno sguardo è una rarità. In questo trono abbiamo potuto apprezzare i dettagli, i respiri, le mani che si sfiorano, gli abbracci, i “vorrei ma non posso”… roba che se Jane Austen fosse vissuta in questa epoca ( e una mente veloce, geniale e aperta come la sua mai e poi mai sarebbe potuta essere bigotta!) su quegli sguardi e quei contatti accennati avrebbe potuto tirar fuori almeno una dozzina di capitoli per un nuovo romanzo.

E’ stato bello, è stato emozionante, è stato genuino, è stato splendidamente naturale. Perché l’amore è amore,  e in ogni sua forma, in ogni sua espressione, in ogni sua manifestazione è sempre una sorta di piccolo miracolo. A prescindere da quanto durerà, a prescindere da quanto sarà più o meno definitivo, di volersi bene, di innamorarsi, di provare sensazioni buone ne vale sempre e comunque la pena.

A Claudio e Mario i miei più enormi in bocca al lupo per una storia bella, intensa e possibilmente infinita. Adesso inizia la loro strada insieme che mi auguro possa essere tutta in discesa e costellata solo di cose belle. A me resteranno le belle emozioni che mi hanno regalato in questi mesi e resterà, soprattutto, l’importante passo avanti che il nostro paese ha fatto verso la civiltà, un passo che paradossalmente è riuscito a compiere in maniera molto più incisiva una trasmissione leggera come Uomini e Donne rispetto ad anni e anni di dibattiti pseudo politici. Perché quando mia mamma, che appartiene indubbiamente ad un’altra generazione, si approccia a questo trono dicendo ‘però è strano…” e poi nel vedere la scelta sorride e sottovoce sussurra ‘che tenerezza‘, allora vuol dire che l’esperimento è più che riuscito e l’obiettivo è stato raggiunto. Grazie Claudio, grazie MariuccioMioBellissimoPucciosissimoeCoccolosissimo, grazie Francesco e un grazie infinito a Maria De Filippi. Queen Mary, hai avuto ancora una volta ragione tu.

Love wins

Video della puntata: Puntata intera Monica Cirinnà – Senatrice per il Partito DemocraticoClaudio e Mario best momentClaudio e Francesco best moment Esterna di Claudio e Mario IEsterna di Claudio e Mario IIEsterna di Claudio e Francesco La commozione di Claudio – GrazieUna vera amicaLa scelta di Claudio S.

Video inediti: Claudio e Mario dopo la scelta