Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. L’intervista su “Sette”. La collaborazione musicale con il gruppo spagnolo Funambulista

Di Isa - 4 febbraio 2017 19:02:22

Marco Mengoni

( rubrica a cura di Valentina P.)

Salve a tutti!

Copertina Mengoni

Non mi formalizzerò, quest’oggi. E quindi parto dalla “sostanza” della settimana. Marco scusami, lo so che tu fai “o’ cantant’” e non il modello, però dai, se ammicchi così all’obiettivo della macchina fotografica un cristiano cosa deve commentare? Questo scatto mi fa pensare alle tizie che sui Social pubblicano auto-ritratti in cui appaiono “diversamente vestite” (per gli amici, mezze nude), con annessa didascalia: “Pensieri”. Vabbè. Battutacce a parte, come avrete avuto modo di capire, questa settimana il nostro eroe ha rilasciato un’intervista a “Sette”, il magazine del Corriere della Sera. Una bella intervista, a dispetto della presentazione goliardica che le ho riservato, in cui il Mengoni spazia dagli aneddoti familiari, al rapporto viscerale ma nello stesso tempo conflittuale con la popolarità, alla quotidianità milanese, fino a descrivere la sua (strana) refrattarietà a conoscere di persona i suoi miti:
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“Io posso solo dire che sono pronto a cedere dieci dei miei anni a Stevie Wonder, un mito che non ho mai voluto conoscere, anche quando c’è stata la possibilità al Lucca Summer Festival». Stessa cosa quando a Venezia si è reso conto di trovarsi nella stanza accanto a quella di David Bowie. Oppure quando in un bar, durante la Mostra del Cinema, alle sue spalle si è seduto Quentin Tarantino. «Mi sono alzato immediatamente e me ne sono andato. Gli dei devono restare nell’Olimpo”.
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(QUI potete leggere integralmente).

Mi piace un sacco quando Marco apre le stanzette del suo passato, regalandoci inediti particolari della sua infanzia ma anche delle sue abitudini da uomo adulto. Mi piace cogliere le sue connessioni, e capire quanto di lui ci sia in me, quanto di me ci sia in lui. Dopotutto, il rapporto tra artista e fan è un qualcosa di esclusivo e basato su affinità elettive molto profonde, o sbaglio?

Riflessioni a parte, anche in questa intervista il Mengoni ha ribadito la sua (sacrosanta) intenzione di andarsene in vacanza “per schiarirmi le idee, e chiarire il mio stomaco, la mia anima, il mio cervello”. E – beato lui – se ne andrà inizialmente a New York. Ma prima di partire per il suo viaggio sabbatico, il nostro sta assolvendo a qualche impegno professionale “postumo”.

A cosa mi riferisco?
Qualche giorno fa, durante il programma radiofonico spagnolo Cadena Dial, è stata trasmessa in anteprima la canzone “Cosas que no quise decirte”, un duetto del Mengoni con il gruppo spagnolo Funambulista (QUI il link ad un articolo, contenente la traccia audio e il testo del brano). Una collaborazione del tutto inaspettata, per quanto mi riguarda! E ciliegina sulla torta, Marco sarà anche presente il 16 Marzo alla ventunesima edizione dell’evento “Premios Dial Tenerife”, organizzato sempre da Cadena Dial.

Insomma, questi impegni esteri sono l’ultimo step da superare prima della meritata pausa, o Marco ha ancora in serbo qualche sorpresuccia per noi?
Lo scopriremo solo vivendo! Alla prossima!