‘L’Isola dei Famosi 12’: l’opinione di Chia sulla terza puntata

Di Chia - 14 febbraio 2017 11:02:06

L'Isola dei Famosi 12 - Raz Degan

Sarà che a me i disadattati sociopatici finiscono sempre col fare simpatia, ma io all’L’Isola dei Famosi sono assolutamente #TeamRaz.

Raz Degan sarà permaloso, sarà brontolone, c’avrà il vizio di dare ordini a chiunque e tutta un’altra miriade di difetti vari (come tutti noi, del resto), ma quanto meno si da da fare per il bene del gruppo ed è coerente. Coerente, santo cielo. Qualità che su quell’Isola sembra essere pura utopia.

Certo, per un tipo riservato e poco avvezzo al gossip come lui forse l’Isola non era esattamente il programma più adatto, ma dopo undici edizioni l’avrebbe dovuto sapere che la parte survivor della trasmissione serve solo a giustificare e condurre verso il sano, agognato e succoso trash.

Però che ve devo dì, vederlo messo alla berlina da un Massimo Ceccherini che non solo si fa immotivatamente vanto del suo parlare alle spalle delle persone, che tipo voglio fargli anche i complimentoni vivissimi per il pelo sullo stomaco, ma soprattutto l’ha perculato per mezza puntata dicendogli ‘Ma su, Raz, è un giochino, prendila a ridere!‘ quando nemmeno un’ora dopo stava dando vita all’ennesima sceneggiata da asilo Mariuccia della serie ‘No, Alessia, io vado a casa perché una settimana con Raz e altri tre uomini sull’Isola non la voglio passare!‘ anche no, ecco.

Sono sincera, già quest’anno arrivare alla fine della diretta del lunedì senza abbioccarsi è difficile, se togliamo anche Ceccherini e i suoi casini da lì in mezzo la vedo nera… però ad una certa anche basta pregarlo e concedergli di parlare ogni santissima puntata con la su moglie pur di convincerlo a rimanere, se se ne vuole andare quello è il barchino e ciaone! E che cavolo… Io se fossi uno degli altri naufraghi ora sì che mi lamenterei per la palese disparità di trattamento, altro che la pioggia e la fame. Tanto se non si elimina lui ci penserà Raz serial killer Degan, ne sono certa.

Comunque non so se lo posso dire, ma il momento dedicato a Dayane Mello e Stefano Bettarini l’ho trovato agghiacciante. Non so se è stata più ridicola la copertina di Chi con la credibilissima paparazzata su un atollo deserto o il tentativo del Betta di ripulirsi l’immagine gravemente compromessa al Grande Fratello Vip mandando i fiori alla Mello che nel frattempo è entrata così tanto in modalità bimbaminkia della serie “Stefano, ma che hai fatto alla mia vita?” che manco si accorge di essere, tutt’al più, un’altra componente della sua ormai celebre lista della spesa.

Che poi non so se ad influenzarmi è l’opinione che ho maturato su di lui, sta di fatto che qualcuno mi dovrebbe gentilmente spiegare dove risiede tutta questa incredibile bellezza che gli attribuiscono, onestamente. Ma noi siamo qui a commentarlo come inviato, ed effettivamente basterebbero le sue eloquenti spiegazioni delle prove settimanali a farmi pensare che persino la dottoressa Tibi saprebbe fare di meglio, che io ogni volta che lo interpellano faccio partire l’invocazione, tipo.

Riguardo Andrea Marcaccini, io ieri in quello studio ho visto un gigante buono, così rispettoso del sentimento che lo aveva legato alla sua ex da non riuscire a parlarne male nemmeno in un’occasione come questa, che gli è costata l’eliminazione dal reality. Ma per me i suoi occhioni lucidi dicevano più delle parole. Come è andata veramente lo sanno solo loro (e i testimoni che a quanto pare erano presenti nel locale dove è scaturito il tutto), ma fatemi dire che in un mondo purtroppo pieno di donne che subiscono violenza ogni giorno, arrivare a pensare che qualcuno possa mentire su un argomento del genere solo per vendetta verso un uomo che ti ha lasciata lo trovo ABERRANTE.

E a proposito di tristi populismi, qualcuno dica a Nancy Coppola di non barricarsi dietro la sua appartenenza geografica quando litiga con qualcuno, sfoderando un ‘Allora sei razzista perché ce l’hai coi napoletani‘ fastidioso tanto quanto essere tacciati di omofobia se si osa criticare un omosessuale. Siamo tutti uguali, giusto? E allora dovremmo sapere che non possiamo piacere a chiunque, tutto lì. Quindi, Nancy, tranquilla che se se la prendono con te non è perché sei napoletana, ma perché sei proprio insopportabile. Col cuore.