‘L’Isola dei Famosi 12’: l’opinione di Chia sulla settima puntata

Di Chia - 15 marzo 2017 11:03:42

L'Isola Dei Famosi

Io sarei potuta stare ferma immobile sul mio divano a guardare questi due per ore, sbrodolando tutto il lovvo inespresso che si cela dentro di me. Nascosto, molto nascosto, ma ogni tanto salta fuori. Come durante la puntata di ieri de L’Isola dei Famosi, per esempio.

Un’edizione brutta brutta brutta, diciamocelo, che trova un senso solo quando ad interagire sono Raz Degan e la sua bionda, Paola Barale.

Difficilmente mi capita di invidiare le bionde, fatta eccezione per Charlize Theron ovviamente, ma sulle immagini dell’incontro tra i nostri eroi era inevitabile farlo. Uff, lo voglio anche io un uomo che mi guardi come Raz guarda la Barale, che si illumini al solo udire la mia voce, che dopo aver fatto due chiacchiere con me sia più gasato di tutto il resto dei naufraghi dopo l’Aperol Spritz. E invece niente, nada, tabula rasa. L’unico che si illumina quando mi vede è il giapponese che mi prende le ordinazioni del sushi take away. Barale, sei una donna fortunata, sallo!

Ho sperato che il loro non fosse solo un fugace incontro di qualche minuto ma che Paola potesse rimanere sull’Isola un pochino di più, e la Marcuzzi che ogni tanto ne fa una giusta mi ha accontentata. Una notte sola, ma meglio di niente. E quando a fine puntata ho visto Raz e la Barale allontanarsi sul barchino, naso a naso, ho sognato di reincarnarmi immediatamente in un cameraman honduregno. Quei momenti in cui ti penti che di questo reality brutto brutto brutto non esista un live 25/8, per dire.

Togliendo Raz, il resto del cast continua ad essere di un’inconsistenza imbarazzante, tanto che l’unica che potrebbe soffiargli la vittoria sarebbe giusto Paola, se ci facessero la gran cortesia di scordarsela laggiù e non andare più a riprenderla fino alla finale.

Tra tutti, quello a infastidirmi meno è il buon Moreno Donadoni, eliminato al televoto ma spedito in solitaria sull’Isola dei Primitivi, dove tutto è cominciato. Un mollaccione a livelli epici, sicuramente con le sue strategie in testa, ma l’incontro col padre (dopo una finta prova ricompensa ridicola, visto che ci han fatto aspettare cinque minuti e hanno fatto sudare sette camicie a Moreno per trovare una caspita di chiave che aprisse la cassa dove era contenuta l’inaspettata sorpresa – lui che allo scatto del lucchetto fa un salto indietro temendo le iguane è stato meraviglioso! – quando visto che il fine era noto bastava mettessero sei chiavi identiche e la chiudevamo lì…) mi ha quanto meno trasmesso qualche emozione che – quando è stato il turno di Simone Susinna di incontrare il fratello – non ho visto manco col binocolo. Una delle sorprese più deprimenti della storia, la sua, visto che c’ha messo più enfasi a sbranare il cibo – domandandosi dove caspita fossero sti coriandoli che gli chiedeva di individuare Bettarini, oltre che nella sua zucca vuota – che ad abbracciare il sangue del suo sangue, e ancora più deprimenti le lacrime postume, in Palapa, che manco un diesel reagisce con tanta differita.

La peggiore, invece, è sua maestà Samantha De Grenet. Quella che a Raz fa la ramanzina perché non ha stretto la mano a Moreno prima che se ne andasse (e fin qui ero pure d’accordo con lei), quella che si preoccupa che il figlio Brando capisca che quello è solo un gioco e anche se discutono in realtà si voglio tutti bbbene (e anche qui gliela potevo passare) ma pure quella che quando vince la prova leader contro Giulio Base si avvicina a Degan per stampargli un bel paio di elegantissime corna in faccia. The Lady, insomma.

Che poi è stata tanto carina la manfrina del “Alessia, non ho tanto capito le regole: ma anche se sono leader posso mettermi io in nomination?“, sicuramente, ma se ci tenevi così tanto ad andare al televoto potevi impegnarti meno a vincere la prova, ecco. Paura del confronto con Raz, eh?

Alla fine al televoto ci sono andati Raz, Susinna ed Eva Grimaldi e mi sa che sarà il prode modellino ad avere la peggio, visto che la Grimaldi ci ha già spoilerato che se ne andrà solo “il 28, la nona“…