‘Uomini e Donne’: l’opinione di Isa sulla puntata del Trono over del 29/03/2018

Di Isa - 29 marzo 2018 19:03:47

Trono over - Paola

Ok, io oggi devo davvero contare fino a un miliardo. Ma proprio fino a UN MILIARDO. Devo contare fino a un miliardo perché se dovessi davvero in dire, in assoluta libertà, ciò che penso della signora Paola e di quel mollusco spelacchiato che ha fatto risorgere dal buco nero in cui stava lentamente sprofondando, non avrei nemmeno bisogno di aspettare l’arrivo della querela, dovrei direttamente andare a costituirmi.

Io sono nauseata, disgustata, inorridita, costernata, desolata da tanta umana miseria, vi giuro.

Cioè Paola appena una manciata di puntate fa era quasi diventata una idola, una delle poche corteggiatrici del Pennuto ad aver messo dei paletti, una delle poche ad essersi rifiutata di diventare solo l’ennesima tacca nel letto di questo cosino ultrasessantenne, e invece? Invece era una finta, una farsa, una totale presa per il culo. Paola non solo non è una idola manco per una ceppa ma, se possibile, è pure peggio di coloro che l’hanno preceduta.

Le altre disperate prima di lei, quantomeno, sono sempre state trattate come pezze per i piedi e non hanno protestato, nel loro essere delle disperate sono quantomeno state coerenti, lei, al contrario, ha voluto fare la gran donna, ha finto di ribellarsi, davanti a TRE MILIONI DI PERSONE si è sentita dire una cosa tipo: “Non mi attizzi più perché non ti sei fatta manomettere per benino in un vicolo buio“, e oggi cosa caspita fa? COSA FA? Mentre è davanti al cavaliere che stava frequentando (e che, da cafonazza totale, non aveva nemmeno avvisato delle sue intenzioni per prepararlo ed evitargli di fare ingiustamente la figura del baccalà) afferma di avere “un tarlo, e quel tarlo si chiama Giorgio“.

Ma ci stiamo rendendo conto, giusto? Cioè, signori miei, no vi prego, ricordiamo insieme i vari passaggi perché se non li mettiamo insieme il quadro dell’ INFINITO PORACCIUME non emerge in tutta la sua assurdità: allora, sti due escono insieme, a fine serata il Piumato si apparta con lei in un vicoletto, la palpa, cerca di abbassarle la zip del giubbotto, lei a un certo punto si tira indietro e finisce la serata. Nella puntata successiva in studio i due raccontano l’accaduto e il Pennuto afferma che adesso da parte sua non c’è più interesse verso di lei perché dopo che lei si è tirata indietro a lui l’interesse si è spento -> traslate -> quando ha capito che lei non gliela dava ha deciso che non era il caso di perder tempo.

Passano le puntate, puntate in cui peraltro l’orrido Gabbiano ha modo di fare altre 4/5 mila figure di merda random che lo qualificano perfettamente per ciò che è ( vedi i vari ‘ti ho dato otto mesi di sesso‘ rivolti a Gemma Galgani), e oggi Paola si ripropone? Dopo essere stata trattata come un oggetto ludico-ricreativo da cestinare perché non funzionante a dovere?

E non solo si è riproposta, ma addirittura si è quasi scusata per non avergliela subito smollata quella sera in pubblica piazza.

Cioè Paola è arrivata a dire che se quella sera ha impedito a Cosino di ingropparsela lungo le pubbliche vie, la causa va ricercata non nel buongusto, nel buonsenso e nel rispetto verso se stesse, ma….nel suo essere troppo emozionata. ‘Mi trovavo davanti a Giorgio Manetti‘. Si, gente, non me lo sto inventando. Ha proprio detto così. Era troppo emozionata perché si trovava davanti a Giorgio Manetti. Il grandissimo Giorgio Manetti. Un uomo dalla così grande levatura culturale e morale che, giustamente, quando ti trovi di fronte a lui l’emozione è difficile da gestire, eh. ‘A Paola….

Ma io davvero, ma non ho parole. E non ce la faccio nemmeno a prendermela con lui, perché lui non potrebbe fare più di quello che fa ogni volta che dà aria alla dentiera per farci capire quando sia piccolo sotto ogni punto di vista, io a questo punto posso prendermela solo con ogni singolo essere munito di patata che quando si trova accanto al suddetto soggetto invece di spruzzare l’insetticida tutto intorno, sta lì a elemosinare due momenti di considerazione. Ma voi vi meritate maschi così per tutta la vita, ma voi vi meritate di non conoscere mai cosa voglia dire avere accanto un VERO UOMO, ma voi vi meritate di sguazzare nella mediocrità per tutta la vostra esistenza, ma voi vi meritate di essere trattate come carta igienica a due veli davanti a tutto il popolo italico. Ora e per sempre.

Basta, meglio che mi fermi, davvero, perché qui a perdere il controllo e a trovarmi Don Matteo e i carabinieri dietro la porta è un attimo. Addio.

Video della puntata: Puntata intera“Quando pesi Tina?” “Bocca di rosa e mummia coniglietta”Tempistiche divergenti“Non mi hai corteggiata abbastanza…”Gesti eloquentiA scuola di Paso DobleEl toreador DomenicoIl tarlo di Paola