‘Temptation Island’, Filippo Bisciglia rivela: “Da piccolo ero affetto dal morbo di Perthes e per un anno e mezzo non ho potuto muovere le gambe”

Di Martina - 7 maggio 2018 16:05:34

Filippo Bisciglia

In attesa di scoprire chi saranno i protagonisti della quinta edizione di Temptation Island, il conduttore Filippo Bisciglia – confermato al timone del reality estivo di Canale 5 anche quest’anno – si racconta in esclusiva a Uomini e Donne Magazine, e svela che i preparativi della prossima stagione sull’Isola delle tentazioni sono ufficialmente iniziati:

Sono iniziati da poco i casting, quindi è ancora tutto in corso d’opera. Il grande successo di questa trasmissione è sempre il nostro pubblico e sono sicuro che anche stavolta ci regalerà tanto. Abbiamo raggiunto dei traguardi incredibili in termini di ascolti e la gente si è affezionata. Noi continueremo a mettercela tutta, e da buon scaramantico, mi impegnerò a ripetere sempre le stesse cose.

Ha una serie di ritualità scaramantiche infatti il presentatore romano, che come ha rivelato al magazine ripete sempre:

Ogni anno chiedo di dormire nella stessa stanza; poi ho il mio accendino portafortuna in tasca e dalla prima edizione durante il falò dell’ultima puntata sotto lo smoking indosso sempre delle vecchie mutande viola consumate (ride, ndr).

Non solo conduttore, ma anche cantante e imitatore, Filippo dai tempi della sua avventura nella Casa del Grande Fratello 6 ne ha fatta di strada, e per la conduzione di Temptation Island è stato scelto dalla stessa Maria De Filippi, che non ha mai mancato di stargli vicino in questi anni:

Maria non dà consigli, ma se hai bisogno di una mano ti spiega con pazienta tutto quello che c’è da fare. Ricordo ancora quando il primo anno, per la prima puntata, avevo studiato per ore tutto quello che avrei dovuto dire ai ragazzi. Mezz’ora prima di iniziare Maria mi convocò e mi disse che c’erano dei cambiamenti da apportare nella giornata di registrazione. Mi prese un colpo. Ero nel pallone. Con la sua solita tranquillità cercò di farmi capire i cambiamenti, facendomi uno schema su un pezzo di carta. Conservo ancora quel foglietto in camera.

Oltre che del suo lavoro, Filippo ha parlato anche di un episodio molto difficile vissuto durante l’infanzia:

Quando ero piccolo ero affetto dal morbo di Perthes. Non fu un periodo bellissimo della mia vita. Si tratta di una malattia che causa una decalcificazione dell’anca e ti costringe a non camminare. Per un anno e mezzo, dai due anni in poi, non ho potuto muovere le gambe. Mi sentivo a disagio: una di quelle sensazioni che ti resta dentro per tutta la vita. Mia madre si affidò al Dottor Milella che stava sperimentando una nuova cura, molto più lunga, ma che mi avrebbe permesso di non rinunciare alle mia gambe. Grazie a lui sono diventato il primo bambino ad aver sconfitto il morbo di Perthes in questo modo. Fino all’inizio dell’adolescenza sono stato costretto ad andare tutte le settimane a fare i controlli. Mia madre buttò tutte le foto che mi ritraevano dai due ai cinque anni. Di quel periodo non ricordo nulla, solo il viso di questo dottore e un grande neo che aveva vicino al naso.

Quel periodo lo ha sicuramente aiutato a diventare molto determinato, e ad oggi Filippo è sicuro di sapere cosa vuole sia in ambito personale, che professionale.

Voi cosa ne pensate di queste sue dichiarazioni?