‘Uomini e Donne’: l’opinione di Chia sulla scelta di Nilufar Addati del 16/05/18

Di Chia - 16 maggio 2018 19:05:48

Trono classico - Nilufar Addati e Giordano Mazzocchi

Ero convinta che nessuno sarebbe mai riuscito a levare a Nicolò Brigante lo scettro della scelta più imbarazzante dell’anno, e invece Nilufar Addati ha fatto il miracolo. Il primato è tutto suo.

Solo due giorni fa, nell’opinione sulla puntata di lunedì, decantavo gli attributi che la tronista aveva cacciato fuori dopo il palo ricevuto da Lorenzo Riccardi, ma a quanto pare tutti quelli che possedeva se li è giocati in quell’occasione, perché a sto giro non ne ha dimostrato mezzo.

Le ragazzine che seguono Uomini e Donne inneggiavano a Giordano Mazzocchi fin dall’inizio del suo trono, e lei le ha accontentate. Né più né meno. Nessuna emozione, nessun brivido, nessun pathos. Nilufar ha scelto Fitvia, questa è la verità.

All’interesse che Giordano e Nicolò Ferrari provavano per lei ho creduto ciecamente, il problema è sempre stato quello che sentiva la Addati nei loro confronti. Erano in molti a dire che in realtà non gliene fregava una mazza di nessuno dei due, che l’unico che le era mai interessato lì dentro era il Riccardi, che la sua era tutta una finzione a favore di pubblico, ma io ho provato a darle la buona fede, a sperare che non si facesse incantare dai follower e dai like, che non optasse per la via più facile.

Perché la differenza nel suo approccio con i corteggiatori era sotto gli occhi di tutti, non solo a parole ma anche a fatti. Con le prime ha sempre descritto Nicolò come partner perfetto, attento e premuroso (esattamente quello che lei diceva di cercare nel suo rvm di presentazione), mentre di Giordano ha sottolineato ogni volta l’aggressività e quelle reazioni impulsive e veementi che mal tollerava. E se guardiamo i fatti, mentre con Nicolò ha spesso e volentieri cercato il contatto fisico, arrivando a fare naso-naso per due ore anche in villa, con Giordano era l’esatto opposto, un distacco e una freddezza che ha sottolineato lui stesso fino all’ultimo.

Troppo facile giustificare tutto ciò che abbiamo visto esterna dopo esterna, fino al clou della villa, dicendo che “quello che faceva con Ferrari era solo per provocare il Mazzocchi“, che vi pare che uno come Giordano avesse davvero bisogno di essere pure provocato? Eh dai, su, che se proprio c’era il problema opposto.

Mi ha fatta sorridere, quindi, sentirla motivare la sua scelta con “non posso seguire la razionalità ma devo seguire il cuore“, perché se ci fosse stato un cuore in ballo lo si sarebbe visto. E invece niente, nada de nada.

L’unica cosa che mi viene da pensare, dopo la puntata di oggi, è che non le importasse veramente una mazza di nessuno dei due (magari con Nicolò c’era giusto un pizzico di affinità caratteriale in più che ha reso le loro esterne meno vuote di quelle col rivale, facendomi prendere un vistoso abbaglio), ma che – essendo una super fan di Uomini e Donne, di quelle cresciute a pane ed esterne con l’Amoroso in sottofondo – non potesse accettare l’idea di abbandonare il trono senza una scelta, le poltrone rosse e la pioggia di petali, e abbia quindi optato per il male minore. E il business maggiore.

E no, non mi venite a dire che “Se Nilufar avesse voluto i soldi avrebbe scelto Nicolò, se ha scelto Giordano non è certo per interesse“, perché non è questione di cash in sé, ma di gradimento del pubblico. E che quello sia sempre stato vistosamente sbilanciato in favore del Mazzocchi lo sappiamo fin troppo bene. Con il Ferrari non avrebbe mai avuto i big like, le ragazzine urlanti per le strade, le serate di coppia. Nicolò le avrebbe potuto pure comprare tutta l’azienda di Fitvia, non solo due miseri pacchi di muesli col codice sconto, ma a quanto pare a Nilufar quello che interessava era il consenso del pubblico, i follower, le pagine fan, e solo scegliendo Giordano li poteva ottenere. Detto fatto, le bimbeminkia dello studio hanno avuto ciò per cui emettevano urletti striduli da mesi.

E così si spiega anche il perché,  in tempo di villa e di scelte senza anticipazioni, lei abbia voluto fare alla ‘vecchia maniera’. Come se la prendeva l’ovazione tanto bramata, sennò?

Anche da fan del Mazzocchi, però, mai avrei sperato in una scelta così poco sentita, con la tronista troppo impegnata a sistemarsi il vestito che a baciarlo, più interessata a restare in studio a commentare le vicende della sua nuova amichetta Sara Affi Fella che a scappare dietro le quinte per godersi i primi momenti con lui, che ha lacrimato solo quando ha capito che quelli sarebbero stati i suoi ultimi momenti agli Elios più che per la sua risposta.

Proprio perché ho sempre creduto all’interesse di Giordano nei suoi confronti, mi spiacerebbe se lei si prendesse gioco dei suoi sentimenti soltanto per compiacere i telespettatori boccaloni. Non ho mai trovato i loro caratteri compatibili, onestamente, e mo li vorrò vedere fuori da lì, la prima volta che lei sbaglia il candeggio e gli rovina la maglia preferita, senza la redazione a fare da intermediaria, come faranno. Lui che sbrocca e fa i bagagli mentre gli scoppia la vena sul collo, lei che gli corre dietro urlando che nemmeno le mamme coi loro bambini capricciosi. Una meraviglia, davvero. Poi oh, se mi smentiranno coi fatti sarò la prima a ricredermi volentieri. Ma per ora lo vedo poco probabile, ecco.

Ad emozionarmi, oggi, non i petali quindi, ma due persone.

Innanzitutto Nicolò, un ragazzo SPLENDIDO. Acuto, intelligente, maturo, dotato di ottima proprietà di linguaggio e – oggi abbiamo scoperto – anche di pungente ironia. Non mi capacito del perché non ci siano orde di ragazzine impazzite per una meraviglia del genere, o forse sì, conoscendo il target del Trono classico. Penso che oggi si sia scansato un fosso enorme, e tra qualche settimana se ne accorgerà da solo. La sua reazione alla non scelta è stata probabilmente la più autentica che abbiamo mai visto in quello studio, e se Maria De Filippi volesse farci la grazia di regalargli il trono a settembre io potrei metterci la firma ora.

Insieme a Nicolò è stata Giulia De Lellis a farmi stringere il cuore, oggi. Forse invitarla ad una scelta non è stata la mossa migliore, ecco, ma lei ha fatto il suo ingresso a testa alta, bona come il pane e con quello splendido sorriso che sono felice che nemmeno una situazione così surreale come quella che ha vissuto nelle ultime settimane le è riuscita a levare. Ho ammirato la sua grande dignità nel raccontarsi, il suo immenso rispetto verso una storia che comunque per lei è stata importante e quella maturità nel tutelare – nonostante tutto – chi le ha spezzato il cuore che non è da tutti, anzi. Se non le auguro il trono di settembre a fianco di Nicolò è solo perché credo che lei a questa trasmissione abbia già dato tanto, forse troppo, e ora si meriterebbe un amore normale, pulito, disinteressato, vero. E io glielo auguro.

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