‘Grande Fratello 15’: l’opinione di Isa sulla sesta puntata

Di Isa - 23 maggio 2018 12:05:51

Grande Fratello 15

Ecco, fondamentalmente ti accorgi che quei pochi personaggi poco poco interessanti che hanno dato vita a questo Grande Fratello 15 sono stati tutti beatamente silurati quando praticamente le prime due orette di trasmissione altro non sono state che un versione in prime time di Domenica Live con argomenti e protagonisti che con le vicende della casa non ci entravano una stra-mazza.

Prima parte dedicata tutta Nina Moric che non solo non è stata una inquilina della casa ma che, se la scorsa settimana aveva un senso perché interveniva in qualità di ex fidanzata di un concorrente in gioco, questa volta un senso proprio non ce l’aveva e presumibilmente l’unico motivo per il quale è stata sfruttata come apri-puntata è da ricercare negli ascolti che il suo intervento ha generato la settimana scorsa.

Intanto fatemi dire subito che quando è entrata in studio in versione gnoccolona imperiale live from anni ’90 io ero così:

Cioè, donne, vi prego, rendiamoci tutte conto di quanto un trucco e parrucco possano incredibilmente fare la differenza, cioè ma col cavolo che se sei bella sei bella sempre, n’è mica vero! Puoi essere una bella ragazza ma se vieni pettinata e truccata al buio da gente bendata e assonnata, il rischio dell’incessimento è alto, anche se la base è più che buona. Sinceramente, a guardare la Nina della scorsa settimana e quella di ieri sembrava proprio che fosse passato Tino il Robottino e l’avesse rifatta nuova ed invece, nulla, bastava semplicemente non farle quella pettinatura da drag queen sciroccata e quel trucco che le scavava gli occhi in modalità Carlo Di Francesco appena sveglio dopo un’ora di sonno, per riavere la Moric che tutti bene o male ricordiamo.

Anyway, a parte i frivoli commenti sull’estetica devo dire che ho un po’ faticato a capire il senso dell’ospitata, cioè pensavo si sarebbe quantomeno parlato dei rapporti tra lei e Luigi Favoloso che sono l’unica cosa un po’ attinente al programma, e invece su quello giusto due parole mentre tutto è stato improntato sui commenti del web, le cattiverei scritte sui social e sul ‘siberbullismo‘ (cit). Allora, vi dico come la penso in proposito: tutti siamo ben consapevoli del fatto che non è di certo Nina Moric la persona più adeguata a fare la morale agli altri, che non è di certo lei che può mettersi su un piedistallo e spiegare cosa sia giusto e cosa non lo sia e bla bla bla, però, c’è un però.

Il fatto che l’intervento di Nina sia stato ipocrita non ne rende però meno vero il contenuto di base. Cioè, ok che lei è stata la prima nel web a portare avanti, direttamente e indirettamente, atteggiamenti aggressivi e commenti al limite o ben oltre il limite del ‘siberbullismo‘ (scusate, lo chiamerò siberbullismo forevA), ma il fatto che quindi lei non avesse certamente il diritto di fare la maestra non discolpa comunque un certo atteggiamento da parte del web.

Insomma, io nel giro di poche ore ho letto gli stessi identici nick, le stesse identiche persone, che fino a un’ora prima si ergevano a paladini della lotta al bullismo condannando i noti gesti avvenuti in Casa nelle prime settimane che poi nel commentare gli altri concorrenti o, in questo caso, la stessa Nina Moric, sfoderavano una cattiveria e una aggressività inaccettabili. Insomma, ergersi (GIUSTAMENTE!) a difensori della lotta al bullismo e poi vomitare i peggiori insulti all’indirizzo di Baye Dame Dia o di Luigi Favoloso risulta giusto un attimo contraddittorio, ecco. E qui per insulti non intendiamo di certo quelli relativi ai meccanismi di gioco o ai legittimissimi pareri negativi che uno può farsi seguendo un reality, qui si parla di sforare, di andare oltre, insomma vi faccio un esempio a caso giusto per rendere l’idea: dopo l’episodio tra Baye e Aida Nizar facemmo un post sul nostro profilo Instagram e il primo commento, quello con più like, era quello di una ragazza che nel prendere (GIUSTAMENTE!) le parti di Aida definiva Baye un ‘negretto che deve tornarsene a casa‘. Cioè, capito come? E non parliamo di un commento scritto da una singola persona esagerata, parliamo del commento che era in alto per il maggior numero di like ricevuti (e che poi abbiamo ovviamente cancellato). Idem sul discorso di Nina: ci stanno i meme, gli sfottò, l’ironia (del resto, oh, Nina, stacci, la settimana scorsa trucco e parrucco te lo aveva realizzato un nostalgico del King of Pop, non è mica colpa tua), quello che non ci sta sono le esagerazioni, addirittura sul mio profilo Facebook qualcuno mi scriveva che l’aborto al quarto mese ‘se lo è voluto provocare lei’.

Insomma, no alla morale da parte di Nina Moric ma se in generale ognuno guardasse i propri atteggiamenti e le proprie contraddizioni sarebbe già un bel passo avanti, ecco.

Secondo atto di Domenica Liv…..emmm, della puntata di ieri: la storia del Telegatto di Lucia Bramieri con quel tizio non meglio identificato venuto fuori direttamente dai casting di Gomorra che non ho manco capito cosa volesse e cosa doveva fregarcene a noi di ciò che volesse.

Ora, io non so se chi sta leggendo questo articolo abbia più o meno la mia età, ma io, classe 1986, con Nonno Felice ci sono praticamente cresciuta, ai nostri tempi non c’era questa grandissima scelta di programmi da vedere e gira che ti rigira se a quella determinata ora del giorno accendevi la tv una puntatina di Nonno Felice ci scappava sempre. Per me la figura di Gino Bramieri è una figura davvero da ricordare con dolcezza, con tenerezza, un po’ come se, anche solo per quella mezz’oretta di programma, fosse stato un nostro nonno acquisito. Ecco, a me vedere che la sua figura, il suo ricordo, la sua memoria, debbano essere banalizzati in questo modo dalla nuora mette un fastidio addosso che manco potete immaginare. Cioè ad oggi per i giovanissimi Gino Bramieri sarà il suocero di quella mezza schizzata del Grande Fratello 15 fissata col Telegatto. Anni di carriera, di lavoro, di serietà e di sobrietà sporcati senza che lui possa nemmeno esser presente per mandare tutti a quel paese.

Mi rincuora che quantomeno il pubblico italico abbia condiviso con me l’insofferenza verso questa signora e l’abbia silurata alla prima occasione. Che se poi ripenso alle scene ipocrite di questa settimana, con Lucia tutta indignata e offesa per la battuta (sicuramente di cattivo gusto) di Danilo Aquino, quando lei è la stessa che fino a qualche settimana fa sghignazzava quando Aida veniva aggredita verbalmente a destra e a manca, godo ancora di più per la sua eliminazione.

Altro momento per me raggelante della serata quello in cui zia Barbara D’Urso ha fatto credere a Matteo Gentili ed Alessia Prete che in settimana Paola Di Benedetto e Francesco Monte avessero rilasciato delle interviste contro di loro (in questo Barbarella, a dire il vero, è stata aiutata da alcuni titoli clamorosamente farlocchi apparsi in siti web più o meno conosciuti). Ora, a parte che non è vero manco per un caspita perché Francesco Monte non se li è proprio filati di pezza e l’unica dichiarazione in cui ha citato Gentili è stata quella in cui difendeva se stesso dall’accusa che la storia tra lui e Paola fosse pilotata (parentesi: non so voi, ma io più passano i reality di quest’anno più resto affascinata dal fatto che il buon Monte ne sia protagonista assoluto anche senza apparire praticamente mai. Cioè se vi fate il conto lui è andato per una puntata al GF Vip 2 a parlare con la Rodriguez e ha fatto giusto una puntata – o due, non ricordo- dell’Isola, e nonostante ciò per TUTTO il Gf Vip 2 si è parlato di lui, per TUTTA l’Isola si è parlato di lui e anche mò, al GF 15, si parla di lui. A sto punto io direi che, per coerenza della rete, potremmo anche individuare Francesco Monte come giudice unico e supremo che decreterà il vincitore di Amici 17, senza mai apparire in studio ovviamente), tornando a noi dicevo che Monte non se li è proprio filati manco per sbaglio mentre la Di Benedetto si è limitata a rispondere a delle domande in cui comunque di cattiverie verso la coppia non ne ha dette anche perché realmente sono convinta che del suo ex le freghi più o meno quanto a Giorgio Manetti frega di Gemma Galgani, per dire.

L’apoteosi, comunque, è stata sentire Matteo che, tutto tronfio e pieno di sé,  si chiedeva come mai Monte e Di Benedetto avessero bisogno di parlare di lui…flash news, Mattè: loro hanno parlato di te – e Monte manco quello ha fatto – per lo stesso motivo per il quale tu per mesi hai parlato di loro durante l’Isola dei Famosi guadagnandoti così il posto al Grande Fratello, passo e chiudo.

Insomma praticamente sti due pensano che fuori ci sia una guerra verso il loro grande aMMMore quando in realtà non gliene frega na mazza a nessuno, Monte è in modalità

e la Di Benedetto non rivorrebbe il suo ex manco come complemento d’arredo, quindi che Matthew facesse poco il fAigo a strappare le buste che tanto lo sappiamo tutti che, appena fuori di lì, andrà a recuperarsi anche le dichiarazioni che Paola ha rilasciato al suo panettiere.

Arriviamo alla palma del momento più ridicolo della serata. Quando pensavo che rispetto a questo non potesse esserci di peggio:

Ecco che è arrivato questo:

Cioè ma cos’è? Ma perché? Ma che facce faceva? Ma che suoni emetteva? Ma io boh. Roba che praticamente mi sono trovata costretta a ridimensionare un attimo gli sfottò che a suo tempo riservai al Dama:

Mah. Vi lascio un attimo di tempo per riguardavi le gif e sentirvi persone migliori. FFFFFFatto? Bene.

Il fatto che Simone Coccia sia il primo finalista non mi stupisce né mi perplime, a livello di personalità questo cast è più scadente delle borse Vuitton dei negozi cinesi quindi sinceramente avrei provato orrore per chiunque fosse stato scelto come finalista, così come sono praticamente certa che proverò orrore verso chiunque verrà decretato vincitore.

L’eliminazione di Angelo Sanzio non mi dispiace perché lui aveva adottato questa strategia alla Alessia Macari di star zitto e tenersi fuori dalle diatribe per non attirare antipatie, arrivare in finale e cuccarsi il malloppo e invece, visto che il voto era in positivo, a nulla è valsa la sua fatica (sono certa che se il televoto fosse stato in negativo e quindi ‘chi vuoi eliminare’ lui sarebbe stato il primo finalista perché avrebbe preso meno voti degli altri due che, esponendosi di più, hanno molta più gente contro).

Vabbé come al solito ho scritto un poema e non ho manco commentato tutto quello che avrei voluto commentare (solo un flash al volo: io non sopporto, non sopporto, non sopporto Bobba Sola e anche la scena con la fidanzata Valentina a me ieri non ha intenerito manco per niente! Valentina, che peraltro è pure una gran gnocca, si meriterebbe altro rispetto a una che dopo 48 ore dentro la casa si strusciava a Valerio Lo Grieco dicendogli che tra loro sarebbe potuto nascere qualcosa e che poi, andato Valerio, si era morbosamente appiccicata a Luigi facendogli delle scenate di gelosia che manco io con mio marito in 14 anni insieme. Non è che perché si tratta di un amore lesbo deve essere difeso a prescindere, eh. La Satti con la sua fidanzata si è comportata male e se non fosse tutelata, come evidentemente è, se ne sarebbe parlato nel corso di queste settimane con tanto di clip, confronti faccia a faccia con la sua morosa e crisi di coppia. Ma no, è un amore lesbo quindi insabbiamo tutto e facciamo solo la scenette in prima serata in cui è tutto rosa e fiori ), dicevo non ho potuto commentare tutto però voglio comunque fare un appello al popolo: se non possiamo eliminare Bobba Sola (e non ci riusciremo perché la maggior parte della gente che segue solo la puntata serale su Canale 5 non ha la percezione di quanto sia insopportabile) eliminiamo quantomeno Lucia Orlando. Lo so che è una strage di donne, lo so che girl power e tutto quello che vi pare ma io Lucia e Bobba non le reggo dalla seconda puntata (e c’ho le prove!), piuttosto mi sarei tenuta la Bonetti e la Falace ma loro dovete togliermele davanti agli occhi perché proprio non sopporto le voci, le espressioni del viso, le movenze, i respiri.

Fate un gesto caritatevole verso chi, volente o nolente, dovrà vedere tutto fino alla fine. Toglietemene dalle ovaie almeno una.