‘Domenica Live’, le pesanti accuse di Jessica Mazzoli: “Per Morgan nostra figlia Lara non esiste, l’ha vista due volte in sei anni!”

Di Stefania - 28 gennaio 2019 11:01:23

Domenica Live - Jessica Mazzoli

Che non ci fosse un rapporto idilliaco tra Jessica Mazzoli e Marco Castoldi, in arte Morgan, si era già intuito recentemente, quando l’ex concorrente di X Factor ha rilasciato un’intervista a Rivelo, talk di Real Time con Lorella Boccia (di cui vi abbiamo parlato in QUESTO articolo), in cui ha parlato di lui e dell’assenza di contatti da ormai diverso tempo.

Jessica e Marco si sono conosciuti nel talent show di Sky e fin da subito è stato evidente il feeling che stava nascendo, ma solo dopo l’eliminazione della giovanissima sarda è scattato il primo bacio. Di lì è andato tutto molto velocemente, hanno iniziato a frequentarsi e poco dopo è stato annunciato l’arrivo di una figlia (per il frontman dei Bluevertigo si trattava del secondo, poiché ne ha già una con Asia Argento), ma con la stessa rapidità si sono detti addio, quando la piccola aveva solo tre mesi.

Da allora sono trascorsi sei anni e la Mazzoli non ne può più di tacere la sua delusione nei confronti dell’uomo che ha tanto amato, che sembra essersi completamente dimenticato delle loro vite, se non per qualche breve apparizione. Ha deciso di rompere il silenzio e lo ha fatto a Domenica Live.

Allora innanzitutto volevo dire che non sono qui per fare denunce sul mantenimento di mia figlia, anche se è un suo diritto, ma che porterò avanti per via legale. Io sono qua per l’affetto che le è sempre mancato. Sono qui perché ho avuto un’illuminazione: per Marco Castoldi, in arte Morgan, Lara non esiste. Io sono qui per rendere pubblica la vita privata di una persona che ha sempre messo in primo piano se stesso. Lui dichiara il falso, in tutti questi anni ho sempre cercato di mettermi in contatto con lui. Ci siamo separati quando la bambina aveva 3 mesi. Nelle sue peripezie “pubbliche” non ha mai fatto il nome di sua figlia. E’ stato Maurizio Costanzo a L’Intervista a nominarla e ti dirò che mi sono emozionata, perché qualcuno riconosceva finalmente l’esistenza di mia figlia. In quell’occasione, lui ha detto che avrebbe visto mia figlia qualche giorno dopo, ma questa cosa non è mai successa.

In più, ha ammesso che il 46enne ha incontrato sua figlia solo due volte da quando è nata e che non ha mai rispettato le condizioni imposte dal Tribunale sulle visite stabilite.

Faccio prima a dirti le volte in cui l’ha vista, sono 2. La prima volta Lara aveva 8 mesi, in tutti i mesi precedenti ho cercato contatti con lui per cercare di far avere a mia figlia un rapporto con suo padre. Io l’ho sempre tenuto a corrente della sua crescita con foto e video che gli inviavo personalmente. Mia figlia è stata mantenuta nell’oscurità per tanti anni. Dopo aver cercato in tanti modi di contattarlo per fargli passare del tempo con lei, io ho fatto richiesta al Tribunale per l’affidamento esclusivo, allora lui si è presentato, perché a mio avviso era interessato a preservare la sua immagine, non perché gli interessasse di sua figlia. L’affidamento non mi è stato concesso, perché il giudice voleva dare a lui la possibilità di suo padre. E’ stato fissato un calendario delle visite, mai rispettato. La seconda volta, Lara aveva 3 anni e mezzo. Io non ho mai voluto che mia figlia si sentisse inferiore. Una seconda sentenza ha stabilito che lui si dovesse sottoporre ad un trattamento psicologico di recupero della genitorialità, a cui non si è mai sottoposto. A Natale io l’ho invitato a vedere la bambina che ha 6 anni, poi dopo svariati messaggi il suo avvocato mi ha fatto sapere che voleva vederla. Io felicissima ho preparato sia fisicamente che psicologicamente mia figlia. Io gli parlo sempre bene di lui, motivo la sua assenza con le classiche scuse “è impegnato per il lavoro” e cose simili. Alla fine non abbiamo visto nessuno, perché lui ha fatto questo? Per farmi stare buona e zitta. Parlavamo tramite avvocati, anche se io avrei tranquillamente parlato con lui, l’avvocato mi ha detto che non sapeva niente. La bambina ha risentito tanto di questa cosa, io ho lasciato passare le feste.

Giorni fa, Castoldi ha pubblicato sui social un post provocatorio, in cui dichiarava di voler mettere all’asta i suoi capelli un euro cadauno, a cui è seguita l’immediata replica della sua ex fidanzata (QUI tutti i dettagli).

Ho visto questo suo messaggio, ho colto la sua ironia, ma non è il caso di fare ironia sulla vita di una bambina di sei anni. Ho scritto due cose, la seconda quella che mi preme di più è il lato umano e affettivo. Per quanto riguarda l’aspetto economico, è un diritto di mia figlia, io mi auto sostengo da sola, non faccio mancare nulla a mia figlia. Lui si è permesso di dire che manteneva me e mia figlia con quei pochi soldi che ha mandato all’inizio perché costretto dalle sentenze. Ma la mia famiglia è una famiglia dignitosa, io lavoro e non farò mai mancare niente a mia figlia. Dopo questi post mi ha chiamato – poteva farlo anche due mesi prima – mi ha detto di smetterla di scrivere questi post che sennò lui non aveva modo di lavorare e quindi provvedere al mantenimento di mia figlia ed essere psicologicamente più tranquillo per essere padre. Ma stiamo scherzando? Ho perso mio padre tre anni fa, il compagno di mia madre ha subito un trapianto di fegato e mia mamma è mancata di casa per cinque mesi e io mi sono dovuta prendere cura anche di mia fratello, che è minorenne, oltre che di Lara. Ma in tutto ciò io non ho mai smesso di essere madre. Lui mi ha ricattato “se tu non fai interviste, ti faccio fare due cosine, così vivi di musica”. Lui mi ha mancato di rispetto come madre, come donna, come musicista, visto che sono anni che lavoro con la musica, oltre a fare altri lavori per auto sostenermi. Per lui mia figlia non esiste, io non devo più chiedere nulla, faccia lui qualcosa, ma stavolta se la deve sudare. Lara esiste!

QUI potete rivedere la sua intervista.

E voi cosa ne pensate?