‘Amici di Maria De Filippi 18′: l’opinione di Isa sulla quarta puntata

Di Isa - 21 aprile 2019 14:04:18

Amici di Maria De Filippi 18

Allora, intanto devo essere pienamente onesta e sincera: è l’una e ventiquattro di notte, è Pasqua, domani mi aspetta una giornata campale e la mia voglia di commentare la puntata è più bassa della voglia di Queen Mary di pupparsi i balli dei nonni nel Trono over (ci fate caso che ogni volta gli fa fare i lenti di venti minuti per andarsene fuori dallo studio a farsi gli stracazzi suoi?!).

Fatta questa doverosa premessa sarete magnanimi se scriverò un’opinione sconnessa e meno dettagliata del solito… del resto, inZomma, sai che vi frega della mia opinione su Amici mentre vi state preparando a squartare l’agnello (o un mazzo di broccoli, se siete vegani).

Alvis eliminato: ma sapete che a me per sto ragazzo spiace? Non è il genere di musica che mi piace (anche se ‘hai ragione papààà hai ragione papàààà‘ ti entra in testa più di quella minchia di musichetta di Peppa Pig che mi sta piano piano rosicchiando i neuroni) però trovo che in questo serale sia stato trattato un po’ come una pezza per i piedi. Pochissimo spazio e pochissime esibizioni. Ha cantato più Grigolo di lui, per dire. Ieri, poi, l’apoteosi: lo hanno messo in sfida contro Alberto Urso – che già è una bastardata di per sé – e per di più in una prova a sorpresa in cui a un certo punto è apparso Renato Zero che ha cominciato a cantare per i cazzi suoi con Alberto che cercava di sovrastarlo a suon di acuti e il povero Alvis rintanato in un angolino col microfono in mano e la voglia matta di fare un biglietto di sola andata per l’Estonia.

A proposito di Renato Zero: io da Renatone mi aspetto sempre il massimo assoluto dell’originalità e invece aveva rubato gli abiti di scena indossati da Zia Malgy al Grande Fratello! Non si fa, sorcino, non si fa!

Altro momento significativo della puntata: lo scontro Loredana Bertè/Riky Martin. Riassunto per chi ieri ha avuto un sabato sera migliore del mio: in pratica, dopo la centesima critica di Loredana al fisico di Vincenzo Di Primo, Riky Martin ha sostanzialmente accusato Lory di fare del bullismo sul ragazzo perché un conto è la critica artistica un conto sono gli attacchi sul fisico.

Allora, vi dico come la penso: è vero, come poi ha ribadito anche la Celentano (carbone bagnato, Alessà, eh?!) che nella danza la componente fisica rientra tra i parametri di giudizio e quindi è opportuno se ne parli (insomma, un conto è un giudizio sul fisico fine a se stesso, un conto è un giudizio sul fisico in rapporto a una disciplina che richiede determinate caratteristiche) ma è altrettanto vero che OGNI VOLTA, dopo OGNI ESIBIZIONE fare sempre la stessa critica su una cosa che peraltro Vincenzo non può cambiare (a meno che non abbiano inventato un modo per allungarsi gli arti e guadagnare qualche centimetro di altezza), mi sembra totalmente inutile. Cioè Vincenzo non è alto e non ha un fisico particolarmente possente e questa cosa NON si può cambiare. Che facciamo? Glielo ripetiamo ogni settimana per buttarlo giù?

E’ verissimo che Vincenzo non è fisicamente perfetto, ma è altrettanto vero, e lo ribadiscono tre maestri di danza su tre, che è un ragazzo con una versatilità, una qualità di movimento, una tecnica e una capacità interpretativa tali da permettergli di poter risultare fortissimo in scena nonostante la non accentuata prestanza fisica. A questo punto, quindi, trovo inutile e pretestuoso, da parte di Loredana, continuare a battere il ferro sempre nello stesso punto.

Non parlerei di bullismo (personalmente ritengo sia una parola con un peso tale da dover essere riservata a situazioni ben più delicate) ma più che altro di infruttuosità della critica: una critica in un contesto del genere ha senso nella misura in cui i ragazzi possono trarne spunto per migliorare ma anche con tutto l’impegno di questo mondo Vincenzo i 10 centimetri in più di altezza non potrà rimediarli da nessuna parte quindi stop, basta ribadirlo ogni settimana, ogni sabato, dopo ogni santa performance.

E mentre dopo ogni performance di Umberto Gaudino il mio pensiero è sempre lo stesso:

devo dire che ieri, a sorpresa, sono rimasta scioccata da Rafael Quenedit in versione sensuale. Ma quel movimento di bacino dove stava nascostooooo, ma perché ci avevano celato tutto questooooo, ma meno pirouette e più movimenti di ancaaaaa!!!! A fine performance io così:

La classe di canto continua ad annoiarmi da morire. Alberto Urso ha una bella voce, propone un genere poco conosciuto per i giovanissimi, è un ragazzo, educato, carino e coccoloso però onestamente dopo la trentesima canzone lirica della serata io così…

Tish durante la fase della scuola era pazzesca, nel serale trovo abbia avuto una mega involuzione, roba che durante il duetto con Umberto Tozzi preferivo ascoltare Umberto Tozzi.

Giordana Angi ha un’ottima capacità di scrittura ma quando canta se chiudo gli occhi mi sembra di sentire una (brutta) copia Noemi, se apro gli occhi è sempre la (brutta copia della) voce di Noemi ma cantata da chi ha la perenne espressione sofferente del cantante neomelodico. Ecco, insomma, per ma le soluzione ideale sarebbe che Giordana scrivesse le canzoni per Noemi e avrei botte piena e moglie ubriaca.

E Mameli… oh, a me di Mameli è piaciuto il modo ironico in cui ha incassato le critiche della Bertè, mi sembra anche un ragazzo interessante, che prende molto serialmente questa sua passione per la musica e che è pieno di voglia di fare e di sfondare. C’è pure un inedito, del quale non ricordo assolutamente il titolo, che manco mi dispiace. Però poi ieri ha presentato un pezzo che si intitola ‘Limonare‘ e che fa tipo ‘Dobbiamo limonare in lingua originale, dobbiamo limonare fino a prendere una congestione e il cielo è arancione‘. E niente.