‘Amici di Maria De Filippi 18′: l’opinione di Isa sulla sesta puntata

Di Isa - 5 maggio 2019 10:05:21

Amici di Maria De Filippi 18

No ma scusate ma io mi sto cappottando dalle risate!

Sto scrivendo questa opinione a due minuti dalla fine della puntata e non riesco a contenere l’ilarità!

Cioè ma in che senso a un certo punto, così, accazzissimo, Riky Martin e Vittorio Grigolo vengono botolati come due qualunque cavalieri farlocchi del Trono over?!

Ma che mi rappresenta tutto ciò! “Ragazzi, questa è l’ultima volta che avete avuto accanto a voi Riky e Vittorio, adesso dovete camminare alle vostre gambe

quindi in pratica ‘camminate sulle vostre gambe‘ is the new “abbiamo cannato completamente la scelta di piazzare due direttori artistici di fatto privi di alcun potere che erano più inutili di un pentagramma nelle mani di Mameli‘ ed è anche the new ‘abbiamo fatto più ascolti la settimana scorsa con Rovazzi che c’è costato du spicci piuttosto che con Riky Martin che, mannaggiaagiannisperti, per pagarlo è toccato mettere all’asta le camicie senza colletto di Maurizio Costanzo‘.

No, davvero, questa cosa ha dell’incredibile, eh. Un mese di suspance sui nomi di questi direttori artistici. Riky Martin arrivato in pompa magna con la promessa di farci rivivere la vida loca e invece? Silurato dopo sei puntate come un Pajaro Aruta qualunque

Il fatto è che avrebbero potuto mettere anche Lady Gaga come coach ma persino lei alla lunga sarebbe risultata inutile perché proprio inutile è la figura dei direttori artistici così come pensati quest’anno. In passato i vari coach, da Elisa ed Emma Marrone alla buonanima di Miguel Bosè avevano un ruolo attivo: sceglievano chi schierare, facevano una strategia di squadra, addirittura in alcune prove erano loro stessi in sfida con il direttore artistico avversario.

Martin e Grigolo, invece, sono stati fondamentalmente due cartonati piazzati lì accanto ai ragazzi, qualche frase di circostanza qua e là, qualche duetto (che avrebbero potuto benissimo fare da ospiti) ma nella sostanza non hanno avuto alcun potere, alcun impatto sulla gara e sulla evoluzione artistica dei ragazzi. A un certo punto capisco bene che per Queen Mary pagarli fosse diventato più inutile di pagare Tinì Cansino nel Trono over, con la differenza che Tinì puoi anche pagarla in buoni da Ikea, per Riky Martin la Queen un altro po’ doveva mettere in affitto lo yacht di famiglia.

Ma comunque la prematura dipartita dei direttori artistici è solo uno degli ottocento momenti no sense di questa edizione amiciana che fatica a ingranare probabilmente anche perché sembra un po’ tutto buttato lì a caso, tutto poco serio e tutto manipolabile, e per rendere l’idea vi farò alcuni esempi.

Esempio numero 1: la sfida tra Mameli e Valentina Vernia. Ma quante pongate clamorose ci sono state? E prima la Bertè che fa vuole far ripetere la sfida (che si era già effettuata e si era pure conclusa con un esito preciso) mettendoci il voto del pubblico, e poi i professori che hanno dovuto votare per approvare o respingere la richiesta della Bertè, il pubblico vota, Mameli ri-vince e non basta perché ci vuole UN ALTRO voto dei professori per decidere se confermare o meno l’esito che avevano dato la settimana precedente… dai ma che roba è? Ma che credibilità può mai avere una gara in cui NON ESISTONO REGOLE PRECISE e in cui si può far tutto e il contrario di tutto a pura discrezione della produzione? Cioè rendiamoci conto che dopo aver allestito un televoto con i ballo soldi della ggggente c’era pure il rischio che i professori col loro voto potessero comunque annullare tutto al grido di ‘attaccatevi tutti ar cactus‘.

Esempio numero 2: il guanto di sfida tra Mameli e Alberto Urso. Ai due poracci viene rifilato di nuovo quel merdosissimo gilet rosso (ma dove sono le felpe della sfida? Ma pure le tute a pigiamino di qualche edizione fa andavano bene rispetto a sto panno swiffer che fanno indossare a sti poveri cristi), i due cantano, si sfidano e nuovamente i professori, con il loro voto, decidono se quella sfida sarà a eliminazione immediata (come chiesto da Alberto) o meno (come voluto da Mameli). Ma che vuol dire? Ma che mi rappresenta? Quindi mi state dicendo che potenzialmente in ogni puntata basterà un voto dei professori per rendere una singola sfida tra due allievi eliminatoria? E questa regola da dove ciccia fuori?

Esempio numero 3: la sfida finale tra Mameli e Umberto AmoredellaSssssia Gaudino. In pratica Umberto ha un problema al ginocchio che gli impedisce di ballare bene, Giuliano Peparini dal trespolo interviene per chiedere di dar modo al ragazzo di recuperare dall’infortunio e potersi giocare la permanenza nel programma al massimo delle sue possibilità e quindi chiedere che l’ultimo confronto tra i due avvenga la prossima settimana. Ma ora io dico, ma se Umberto è infortunato perché non rimandare subito TUTTA la sfida alla prossima settimana? Perché avete iniziato il ballottaggio e lo avete fatto ballare due volte col ginocchio infiammato se tanto poi alla fine si andava comunque a rimandare tutto di una settimana? E, soprattutto, perché mi avete fatto sentire Mameli che distruggeva il pezzo di Lorenzo Jova all’una di notte quando ero già tramortita e non avevo bisogno della pugnalata finale?

Boh, io davvero faccio fatica a raccapezzarmi. Guardare Amici quest’anno è come guardare una partita di calcio in cui da un momento all’altro un fuorigioco non è più fuorigioco, un giocatore espulso può rientrare in campo e continuare a giocare e in cui una delegazione di allenatori può votare e stabilire che un gol subito al primo minuto della gara segni l’eliminazione diretta dalla competizione.

Note finali:

– devo confessarlo: non comprerei un cd dei quattro cantanti rimasti in gara nemmeno se da questo dipendesse la salvezza dell’umanità

– quella prova di ballo tra Vincenzo Di Primo e Rafael Quenedit basata sull’improvvisazione faceva schifo allo schifo. Rafael non c’ha capito na mazza e vagava confuso per lo studio peggio di John Travolta la settimana scorsa, e tra l’altro ogni volta che partiva quel fischio mi partiva un bestemmione in allegato

– dopo la prova sensualA della scorsa settimana, sono diventata una bimba di Raffaello

– se la prossima settimana tra Mr LimonareFinoaPrendereUnaCongestioneEIlCieloèArancione e il mio UmbertoInfiammaUteri non mi fate vincere Umby una strage.

Che per quanto mi riguarda la sfida potevano anche completarla ieri sera stesso perché tanto tra un Mameli al massimo della sua forma e un Umberto zoppo, bendato e col girello preferirei comunque il secondo. Semmai dovessero eliminarlo, comunque, fate qualcosa perché io non sono assolutamente pronta a dirgli addio così presto. In caso io avanzo già da ora petizione affinché, Roma per Roma, venga eventualmente spedito per direttissima nella casa del Grande Fratello 16 a farsi la doccia 24 ore su 24.