Arisa si confessa a Vanity Fair: “Mi piacerebbe molto avere un bambino, ma vorrei anche girare il mondo, crescere come donna!”. E a proposito del rapporto con Cristiano Malgioglio…

Di Melissa - 14 luglio 2019 19:07:22

Arisa

Sono lontani gli anni in cui Arisa salì sul palco di Sanremo 2009 colpendo il pubblico con il suo look stravagante, la sua bellissima voce e l’indimenticabile canzone Sincerità. Oggi è una delle cantanti italiane più note ed apprezzate e, dopo un periodo di forti cambiamenti, l’ex giudice di X Factor ha voluto raccontarsi attraverso le pagine di Vanity Fair.

L’esuberanza di Arisa è uno dei tratti che da sempre l’hanno contraddistinta e la cantante ha confessato la sua passione per l’astrologia e la teoria che vuole la personalità umana correlata al giorno di nascita:

I nati in agosto hanno caratteristiche nobili e difetti grandi. Le virtù sono di più, ma i difetti sono difficili da accettare. Al Libraccio c’era un libro con le caratteristiche della personalità abbinate al giorno di nascita. Siamo persone solitarie, che si ricorcando di pochi affetti con cui passare del tempo di senso. […] Ho visto un video su YouTube. C’era questa insegnante che riempiva una brocca di vetro con palle da baseball, noccioline, sabbia, e in un’altra brocca nell’ordine contrario: la sabbia, poi le noccioline e le palle da baseball. Le palle da baseball sono le priorità. Più riempi la tua vita con altro e le tieni per ultimo, meno avrai spazio per loro. Io amo molto, ma ho bisogno di coltivare le mie priorità. […] Non voglio pentirmi di non essermi impegnata rispetto alle opportunità che la vita mi ha dato. Ormai sono alla soglia dei quaranta anni. L’avvicinamento mi responsabilizza. È l’età per attaccare una stelletta, guardarsi indietro e dire: non è stato così male.

Arisa ha raccontato del forte amore che la lega alla madre e che, forse, le rende così simili…

Mia madre alla mia età non era una ragazza libera, è una donna devota, sacrificata, a volte penso che mi sto ispirando al suo modo, oggi mi vedo in coppia, penso ai bambini, case… Anche nell’approcciarmi alle persone ormai somiglio a lei, prima avrei spaccati la sedia in testa alla gente, ora ho imparato che non si può fare la guerra a tutti. La vita ti telefona e in qualche modo le cose arrivano, anche con i segnali di fumo. […] L’esempio peggiore, il cellulare mi stressa. Preferisco cucinare. Secondo me il mio ragazzo mi vuole bene soprattutto per questo. Un altro fidanzato, anni fa, me lo disse: “Hai un modo di fare che sembri già una signora, arrivi a casa e in dieci minuti c’è già qualcosa in tavola“. Soprattutto d’estate, i pomodori, le cipolle… Per questo mi piace fare le piazze nei tour, è un bel vivere quello dei paesi, ti portano a mangiare le cose buone.

Un concetto di intimità, di sentirsi a casa, che la cantante ha scoperto di avere in un luogo inaspettato:

Tutti si sentono a casa d’estate al Sud. Invece io di recente mi sono sentita per la prima volta a casa a Genova. Sono andata a vedere il posto dove sono nata, l’Ospedale Gaslini, mia madre mi ha dato il nome del dottore che mi ha fatto nascere, volevo ringraziarlo. L’ho chiamato, è stato contento. Volevo ringraziarlo di come aveva trattato mia madre. Aveva una gravidanza difficile, è stata da sola lì otto mesi, lei che non era mai uscita dal paese. Quando sono arrivata mi sono immaginata la strada che aveva fatto appena arrivata, l’ho percorsa a piedi.

Arisa ha confessato il suo desiderio di maternità ma anche il timore di non saper conciliare i diversi aspetti della sua vita…

Mi piacerebbe moto avere un bambino. Ma vorrei anche girare il mondo, crescere come donna. Non so se una cosa escluda l’altra, vedo Elisa che è molto a suo agio come artista e come mamma, è un grande esempio per me. […] Vorrei essere il supereroe dei miei figli, non mi piace l’idea di lasciarli a qualcun altro. Già lo faccio con i miei cani, per fortuna li lascio ad altri supereroi. Il primo è il mio fidanzato, lo amo tanto, è una persona delicata, d’oro, grazie a Dio. E poi c’è la mia tata, una signora che mia madre mi ha mandato da giù.

E a proposito di un ipotetico matrimonio in vista con il suo fidanzato Arisa ha ironicamente risposto: “In vista dove? Boh. Vediamo“. L’ex giudice di X Factor ha parlato anche di uno dei cambiamenti radicali più recenti: il passaggio dalla vecchia etichetta discografica alla nuova, la Sugar:

Sugar con me è stata coraggiosa, siamo usciti dallo stile dei mie brani più famosi, siamo tornati ai primi tempi della mia produzione musicale, in una maniera più adulta e contemporanea, con un linguaggio comprensibile, metafore divertenti. […] Io ho firmato con Sugar per lavorare con Caterina Caselli, mi affascinava da sempre, è stata lei a propormi un lavoro già fatto da Malgioglio, sull’armonia di Salvador Sobral e pensato per me. […] Lui sta spesso in un bar vicino casa mia, io passo di lì con i cani, lui mi chiama, mi fermo, poco poco. […] In realtà non c’è tanto da dire, ci si vuole bene, lui mi ha fatto un bellissimo pezzo e io gli sono grata, ma non amo le smancerie, ognuno ha la sua vita, non ti puoi intrufolare. O hai una folgorazione, oppure la vita è frenetica, il telefono squilla trenta volte al giorno. O parlo a telefono o mi vado a fare l’aperitivo.

Molte delle sue nuove canzoni parlano di un tema in particolare, l’accettazione di sé e Arisa, spesso criticata proprio sul suo aspetto fisico, ha svelato di vedersi molto più bella di una volta:”Più di un tempo. Ed è strano, perché prima ero molto più bella“. La cantante ha poi voluto ricordare uno dei momenti più belli delle sue estate di infanzia…

Me ne ricordo una in particolare, avevo nove anni, facevamo il mare da pendolari, una carovana di Opel Kadett, Fiat 127, Fiat Uno, i portapacchi ricolmi di pasta al forno, i frigoriferi con la frutta e il ghiaccio, mangiavamo nella pineta, l’acqua di Ginosa Marina era bassa e trasparente. Vede che sono vecchia? Mi viene un calore nel cuore a ricordare i momenti belli.

E voi cosa ne pensate della parole di Arisa?