Raoul Bova si racconta a ‘Vanity Fair’ e rivela: “Rocío Muñoz Morales? Era quello che cercavo!”

Di Emanuela - 18 settembre 2019 15:09:59

Raoul Bova

Erano gli anni Novanta quando Raoul Bova grazie al film Piccolo grande amore è diventato uno dei sex simbol della scena cinematografica italiana. Da allora l’attore ha inanellato numerose successi, tra serie tv e film come Alien vs Predator di Paul W.S. Anderson, Baarìa di Giuseppe Tornatore e Immaturi – Il viaggio di Paolo Genovese.

Proprio sul set di quest’ultimo film, Raoul ha incontrato l’attrice Rocío Muñoz Morales lasciando per lei sua moglie Chiara Giordano, con la quale era sposato da 13 anni.

Il talentuoso attore prossimamente interpreterà il re della moda italiana Giorgio Armani nella serie Mediaset Made in Italy, e a Vanity Fair ha deciso di raccontarsi, parlando della compagna Rocío, dei figli, dell’ex moglie Chiara e dei momenti difficili che ha passato nel corso della sua vita.

Su di sé ha affermato di aver acquisito col tempo nuove consapevolezze:

Se mi voglio comprare una cosa, lo faccio. Prima avevo l’ansia di prendere cose troppo fighe, non volevo che pensassero che ostentassi. Ho vissuto sempre in sottrazione, compravo le cose che non mi piacevano, che non erano quelle che desideravo, per essere rispettoso degli altri. Solo dopo ho capito che sono quello che sono, con gli stracci o con la Ferrari.

L’attore ha poi puntualizzato in che rapporti è con l’ex moglie e madre dei suoi due figli Alessandro Leon e Francesco Bova:

Noi quattro stiamo benissimo, non c’è mai stata una guerra con Chiara, che stimo come donna e come madre. L’ho sempre detto. Non è stato giusto demonizzare Rocìo e me, all’inizio della nostra storia, ma le cose poi si sono sistemate tutte.

E a proposito dei suoi due figli maschi Bova ha rivelato:

Se oggi i miei figli mi stimano e abbiamo un bel rapporto è perché ho rispettato una coerenza, quello che ho promesso l’ho mantenuto. Se oggi posso imporre loro qualcosa è perché, dal momento zero, ho detto che sarebbero stati i figli alla pari delle altre due, o del terzo, del quarto, del sesto… Non diventeranno mai figli di serie B. […] I più grandi sono gli amici che non ho mai avuto, gli amici più intimi, anche se mi ci scontro tantissimo, sapendo che devo sempre mantenere una figura da padre e non da amico, per il loro bene. L’ultima volta che l’ho messo in punizione mio figlio mi ha detto: “Mi dispiace che lo hai fatto“. E io: “Tu non sai quanto dispiace a me“.

Dall’amore con Rocío sono invece venute alla luce due bimbe, Luna e Sophia.

Ringrazio Dio di aver conosciuto sia l’universo dei bambini che quello delle bambine, è stata un’opportunità meravigliosa. Con i maschi c’entravano molto le mie proiezioni, il rapporto con mio padre. Con le femmine l’affetto, le dolcezze… Mi sento completo.

A proposito del difficile bilancio, in quanto padre separato, tra concessioni e severità confida:

Sicuramente è dura, anche perché io a volte delle cose non le so, e mi viene rinfacciato: “Non ci sei…“. Io rispondo che sono loro che non me le dicono, li chiamo tutti i giorni ovunque io sia.

Sull’attuale compagna e sulle critiche ricevute per aver lasciato la moglie Chiara, un tempo Raoul aveva detto “Mi dà fastidio essere etichettato come quello che va con la donna più giovane e molla tutto“. Oggi l’attore sembra aver cambiato idea e ha tuonato:

Non me ne frega niente, oggi. Se l’ho detto, era perché ero schiavo dell’idea di voler piacere a tutti. Quando l’ho incontrata, Rocìo era quello che cercavo. Forse la gente avrà pensato: la classica crisi da quarantenne, ma a distanza di sette anni si vede che ho confermato quella scelta. Ho fatto un percorso interiore, per evitare che succedesse la stessa cosa con un’altra donna. Se fosse stata un’avventura sarebbe durata sei mesi e non sei anni, non avrei fatto le figlie. L’importante è che ho scelto di vivere bene, e sto con una donna non perché ne sono dipendente ma perché con lei condivido la vita.

L’attore ha poi rivelato di aver passato dei momenti difficili e per questo di aver chiesto aiuto ad uno specialista:

Il mio lavoro mi costringe all’autoanalisi, ma ho fatto anche delle sedute con un terapeuta per capire alcuni passaggi che non riuscivo a risolvere da solo. E consiglio a tutti – a chi si accorge di non avere più il controllo, a chi ha eccessi di pianto, a chi ha tanta rabbia, a chi non contiene le emozioni – di andare da un terapeuta che riordini le cose. […] Ho vissuto momenti pesanti, il malessere mentale è al pari di quello fisico, la depressione non va sottovalutata, perché ti porta a fare dei grossi danni a te e alle persone che hai accanto

 E voi cosa ne pensate delle sue parole?