‘Uomini e Donne’, Giulia De Lellis parla di come si è convinta a scrivere il suo libro e rivela se Andrea Iannone l’ha letto!

Di Ludovica - 21 settembre 2019 15:09:38

Giulia De Lellis

Il libro di Giulia De Lellis sta riscuotendo il successo che in molti si aspettavano. Il racconto dell’ex corteggiatrice di Uomini e Donne sta appassionando tutti i fan della ragazza che, con l’aiuto della scrittrice Stella Pulpo, ha messo nero su bianco tutte le emozioni provate quando ha scoperto i tradimenti di Andrea Damante, l’ex fidanzato conosciuto nello studio del dating show di Canale 5.

Le corna stanno bene su tutto è stato un viaggio nel passato per la De Lellis che, intervistata da Uomini e Donne magazine, ha spiegato il perché della frase iniziale “L’ho scritto pensandoti ma l’ho scritto per me:

Questo libro è servito a mettere un punto, a chiudere un capitolo ma senza dimenticare. Ho pensato a me nel farlo, a me prima di tutto. È stato doloroso, sarei ipocrita a dire il contrario… ma è stato fondamentale. Con questo libro ho messo un punto, ho chiuso un capitolo ma senza dimenticare, semplicemente voltando pagina. Come d’altronde è giusto che sia. Scrivere Le corna stanno bene su tutto mi ha dato pace, mi ha dato modo di accettare, credere e imparare anche ad accettare verità scomode. Ho iniziato il libro con quella frase perché è stato quello il mio primo pensiero: “Bene, ok, facciamolo. Ma attenzione, lo faccio per me, anche se magari penserò ad altro, a quello, a lui. Ma facciamolo“.

Damante, protagonista come lei dalla storia in questione, sapeva sin dall’inizio di questo libro, ma Giulia ha precisato:

Come ho sottolineato prima, ho scritto questo libro pensando a lui ma per me. Ho pensato a me, prima di tutti e prima di tutto. Al tempo non sapevo neanche se pubblicarlo o meno. Quindi no, non ho pensato a quali potessero essere le sue reazioni inizialmente.

La giovane influencer ha inoltre aggiunto:

Mi sono definita forte perché mi sono sentita forte mentre buttavo giù quelle parole! A oggi poi mi sento ancora più indistruttibile, perché scrivere questo libro mi ha messa a dura prova in tutto. In ogni capitolo, ogni pagina, ogni parola. E’ stato tutto estremamente sentito, tutto molto intenso.

Su come sia nata l’idea, invece, ha detto:

Io sono così, autoironica e pungente, per questo il mio libro è così. È partito da me, dalla mia autoironia, dalla mia voglia di arrivare in maniera diretta, spontanea e anche un po’ scherzosa. Per quanto riguarda il titolo, Le corna stanno bene su tutto è nato quasi per caso mentre mi interrogavo su come intitolare il libro stando proprio davanti al mio armadio: cercavo vestiti, facevo prove, mi cambiavo e rivestivo… e così in un lampo ho collegato tutto. E mi sono detta “perché no?”.

Il libro è stato scritto con l’aiuto della Pulpo, una donna che, come Giulia ha rivelato più volte, ha saputo capirla e comprenderla in ogni sua confidenza:

Credo e tendo alla solidarietà femminile e cerco sempre di tutelare le donne. lo sono un’amante del genere femminile e un’amica delle donne. Ho scritto con Stella questo libro in primis per le donne, ma in realtà lo può leggere chiunque si sia sentito tradito o ferito, distrutto. A prescindere se sia accaduto all’interno di un rapporto di amicizia, d’amore o di lavoro. A prescindere anche dal genere: davanti alla sofferenza uomini e donne sono uguali, sono umani!

La cartella del telefono rinominata ‘patetica‘, di cui parla nel suo libro, non è stata ancora eliminata:

La cartella è lì, piena di ricordi, momenti, emozioni contrastanti. Ovviamente io nonostante tutto l’adoro. Sono una che tende a proteggere i propri ricordi. Belli o brutti che siano, sono parte di me.

Infine l’ex corteggiatrice, che ha scoperto dei tradimenti proprio curiosando nel pc del suo ex, alla domanda “consiglia alle donne di controllare i telefoni?“, ha risposto:

Consiglio alle donne la serenità, la tranquillità. Consiglio di fidarsi, di sentirsi libere. Quando qualcuna controlla, è perché c’è qualcosa che non va… Quindi se l’istinto è quello di controllare il vostro lui, prendete le distanze, parlatene e capite. Invece di soffrire come ho fatto io.

La 23enne ha rilasciato alcune dichiarazioni anche al settimanale Spy. Di Damante ha detto:

Io non ci ho parlato. Ma spero sia orgoglioso di me.

Alla domanda “ma lei potrebbe mai tradire?“, Giulia ha risposto:

Mah, anche qualora dovesse mancare il sentimento, non ci sono portata. Non è una sensazione che mi piace provare, percepisco quel disagio, quell’ambiguità, quella… Non mi piace, mi fa stare male. Però, capisco che se si è un po’ deboli può essere facile caderci.

Il progetto di un libro sui tradimenti ricevuti non l’ha convinta sin da subito:

Quando me l’hanno proposto ho detto subito di “no”. Poi, la mia migliore amica mi ha detto: “Però tu non hai mai pianto questo morto. E questa cosa potrebbe aiutare te e altri come te“. Ci ho riflettuto giorni e giorni, poi ho deciso di scriverlo, ma, sinceramente, non avevo voglia di mettere in piazza una storia così personale. Per me era troppo forte. Non volevo pubblicarlo, insomma. Alla fine, poi, quando ho terminato, mi sono resa conto che mi aveva fatto davvero del bene. Così mi sono detta: perché non condividere la mia storia con la speranza di aiutare qualcuno? La mia, è stata una sorta di terapia.

Dopo aver scoperto i tradimenti, la sua reazione è stata molto forte:

Volevo capire le dinamiche, le ore, a casa di chi… Ho avuto la fase detective e poi ho avuto anche la fase aggressiva, volevo distruggere tutto. E ho distrutto un sacco di cose. Penso, c’era un’assicurazione sulla PlayStation… è stato bravo, aveva visto lungo, lo sapeva.

Il perdono, però, non è mai arrivato:

Ci ho pensato tante volte, ma non lo so proprio fare. Ci ho provato e invidio chi lo sa fare perché tante volte è un mettersi in pace l’anima. Ho provato a tornarci insieme? Sì. Speravo di potercela fare, però un ritorno effettivo non c’è mai stato perché… Proprio per questa cosa qua. Ho scoperto, grazie a questo tradimento, di non essere in grado di perdonare. E non so farlo, in generale in ogni cosa della mia vita: io ho una pazienza incredibile, ma quando si va oltre, quando mi si toccano quelle due o tre cose che per me sono importanti, io purtroppo non so perdonare.

Andrea Iannone, il suo attuale compagno, conosce benissimo la sua storia, anche se il libro non l’ha letto per intero:

Avendolo in casa da un po’, vuoi o non vuoi, una guardatina gliel’ha data. La storia però lui la sa, perfettamente, gliel’ho raccontata ancora più a fondo di come è scritta. Ed è stata scritta prima che mi rifidanzassi.

Per la De Lellis riuscire a fidarsi di qualcuno non è stato facile dopo l’esperienza vissuta:

E’ stato talmente naturale… Ho incontrato una persona che, guardandola negli occhi, mi dava serenità, tranquillità. Non me lo aspettavo neanche io, è stato inevitabile, è stato un qualcosa che non ho controllato. E mi fido di lui, mi fido proprio di lui. E’ strano, ma, quando lui parte io sono serena, anzi, sono contenta: so che lui ha questo alvoro che si è sudato, facendo sacrifici pazzeschi, e so che è appagato, appassionato, ha successo, che quindi è felice. E quando lui è felice sono felice anche io.

Infine Giulia ha parlato del loro primo incontro:

La prima volta che l’ho incontrato ero fidanzata (e anche lui), certo, avevo notato questo bellissimo uomo, ma io sono molto rispettosa. Poi, quando l’ho rivisto, ero finalmente in pace con me stessa e libera mentalmente, ed è stato come se lo avessi visto per la prima volta. E’ stato un colpo di fulmine.

Che ne pensate delle sue parole? Avete letto il suo libro?