‘Live – Non è la D’Urso’, Lele Mora racconta come ha scoperto di avere un tumore maligno: “E’ arrivato per i tanti dispiaceri!”

Di Stefania - 30 settembre 2019 11:09:10

Live - Non è la D'Urso - Lele Mora

A Live – Non è la D’Urso, ieri sera, è intervenuto l’ex agente dello spettacolo Lele Mora: nei giorni scorsi, è stato comunicato che l’uomo ha scoperto di avere un tumore maligno tra i polmoni e i reni (QUI ve ne abbiamo parlato).

Accompagnato da sua figlia Diana, ha scelto di affidare a Barbara D’Urso il racconto di questa nuova pagina drammatica della sua vita, che si è aperta proprio nel momento sbagliato, in cui stava faticando per ritornare al 100% al lavoro. Dopo il periodo dorato, in cui i suoi “talenti” erano richiestissimi per tutti gli eventi mondani, ha una prima battuta di arresto a causa dello scandalo di Vallettopoli, in cui è stato coinvolto insieme a Fabrizio Corona, all’epoca suo pupillo, fino a giungere all’incarcerazione per bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale.

Come lui ha raccontato più volte, il 64enne di origini venete stava cercando di rimettere in sesto la sua vita e la sua carriera, ma questa nuova doccia gelata ha nuovamente infranto le sue speranze. Gli è stato confermato di essere malato durante un’intervista a Libero, quando è stato chiamato dal medico per avere i risultati delle sue analisi, ma ad accorgersene per primo è stato il suo fisioterapista, che nel toccargli la schiena ha scorto una protuberanza anomala, che Mora ha fatto toccare anche alla D’Urso che è rimasta senza parole.

Un giorno venne un mio amico fisioterapista a farmi un messaggio, erano giorni stanchissimi, mi giro sulla schiena e mi dice “ma cosa hai qua? hai una cosa qua, hai preso una botta?” e mi fa sentire la parte, come io lo faccio sentire a te. È grande, lungo 8 cm e profondo 5. […] Sono stati periodi molto brutti, io credo che questo male che mi è arrivato è arrivato per tanti dispiaceri. Il carcere, la morte del mio papà a cui ero legatissimo, poi mia mamma… Sai ripartire non è facile.

Dovrà sottoporsi a un duro ciclo di radioterapia, incominciato mercoledì scorso e che lo ha messo a dura prova: “Sono stato male, ma mi servono per stare meglio, guarire e riprendere a lavorare”. Ed ha aggiunto:

Non me ne sono mai accorto, ho fatto un ago aspirato per la biopsia e domani viene anche mio figlio ad accompagnarmi dai chirurghi. Devo fare una terapia di 25 radio, perché deve ridursi. Domani mi danno un’altra risposta sulle ultime tac che ho fatto, per vedere se ci sono problemi al rene. Dopo le radio mi operano, deve diventare almeno 5 cm, perché l’operazione altrimenti diventa faticosa.

Al suo fianco Diana è visibilmente provata, la battaglia per la vita di suo padre stavolta è più dura del previsto.

Diana è disperata, dice: ‘Cosa farà senza di me?’, ma lei è una donna forte.

Lele è in cura al Centro Tumori di Milano e conclude l’intervista così:

Il giorno dopo sono andato a Monza da dei medici che mi hanno mandato da un loro amico molto bravo al Centro Tumori. Ho iniziato una terapia nuova, è una radio molto forte, sono 25 che mi aiuteranno a operare questa brutta cosa, poi a guarire e ricominciare a lavorare.

QUI il video.

E voi cosa ne pensate?