‘Verissimo’, Vittorio Magazzù, l’amatissimo Leonardo di Rosy Abate 2 parla del gran finale della fiction e lancia un clamoroso spoiler!

Di Melissa - 5 ottobre 2019 18:10:55

Verissimo - Vittorio Magazzù

Vittorio Magazzù è siciliano, ha ventidue anni e un volto che diventerà sempre più noto al pubblico italiano. Abbiamo imparato a conoscerlo nelle vesti di Leonardo, il figlio di Rosy Abate tanto amato e ritrovato ormai adulto, nell’amatissima e seguitissima fiction Mediaset Rosy Abate 2.

Alle prese con la sua prima intervista televisiva, Vittorio ha raccontato il suo esordio a Verissimo ospite di Silvia Toffanin:

Io sono la pecora nera della famiglia. Ho fatto teatro dal liceo e mi sono innamorato di questa realtà però facevo sempre tragedie greche, saggi… ho capito che la passione poteva diventare un lavoro quando anche qualcuno di esterno ti dice “guarda che lo puoi fare“. Cominci a farti delle domande e l’alternativa era giurisprudenza e mi sono detto “no, non è quello che voglio fare“. Fortunatamente ho l’appoggio assoluto di mia mamma, nonna e papà.

Il giovanissimo attore ha raccontato di aver conosciuto il padre quando già abbastanza cresciuto…

Papà l’ho trovato a sei anni e mezzo… ricordo benissimo quel giorno. Ho cominciato da piccolo a giocare a calcio e verso i cinque, sei anni vedevo che tutti miei compagni avevano qualcuno che li veniva a prendere e spesso era una figura maschile e ho cominciato a chiedere “sto papà c’è o non c’è?” e mia mamma mi ha detto “c’è“. Una frase molto forte che ho detto quando ero piccolo a mia madre è “dimmi la verità… papà è morto, vero?” e mia madre mi chiese perché e io le dissi “perché solo i morti non chiamano mai“… mia madre sbiancò. L’ho poi incontrato verso i sei, setti anni a casa di mio nonno in una riunione incredibile. Seguivo il wrestling e il calcio quindi nel mio immaginario vedevo mio padre com un mix tra John Cena e Totti poi niente… un papà normale. La prima cosa che gli ho chiesto è stata “vuoi giocare a pallone?” e lui mi ha detto “sì ma ho il crociato rotto” e da lì ho capito perché ce l’ho rotto anche io e che la cosa del crociato era di famiglia! La prima cosa che abbiamo fatto insieme è stata giocare a calcio.

Vittorio ha confessato di amare molto il personaggio di Leonardo che, oltre ad avergli donato grande popolarità, gli ha permesso di esplorare anche lati nascosti del proprio vissuto:

Leonardo ha tante cose mie e sono contento ti questo progetto perché ci ho messo tanto di mio. C’è una scena della terza puntata dove Rosy sta per morire e il regista mi aveva detto di non piangere, trattenere e rimanere in bilico e quando ha detto “stop” sono scoppiato a piangere in un angolo. Vuol dire che tramite l’arte puoi aprire delle valvole personali ed è bello, veramente bello.

Alla mamma televisiva Giulia Michelini che ospite dello stesso programma qualche settimana prima gli aveva raccomandato di non montarsi la testa ha replicato così tessendone le lodi:

È un monito che è giusto fare perché significa rimanere sé stessi. Giulia lo è e io la stimo come attrice e persona per questo. Lei condivide tanto ed è la cosa più bella… se non ascolti fare questo lavoro è difficile.

A proposito dell’attesissimo gran finale della seconda stagione di Rosy Abate Magazzù ha svelato, senza sbottonarsi troppo, che sarà uno dei personaggi principali a morire:

Il gran finale sarà un grandissimo finale! […] Non te lo posso dire però morirà qualcuno… nessuno è salvo, mai!

QUI potete rivedere la sua intervista.

E voi cosa ne pensate? Siete curiosi di vedere l’ultima puntata di Rosy Abate 2?