‘Temptation Island Vip 2’, Serena Enardu rivela cosa è accaduto nel confronto con Pago dopo il programma e se per lei la relazione è definitamente chiusa

Di Martina - 17 ottobre 2019 11:10:23

Quella di Pago e Serena Enardu era una storia che andava avanti da quasi 7 anni e che è naufragata nel corso dell’ultima puntata di Temptation Island Vip 2. Non è stata una decisione semplice per l’ex tronista di Uomini e Donne, che nel corso del reality show di Canale 5 si è resa del tutto conto che quello che provava per il compagno non era più amore ma affetto. Una consapevolezza questa a cui la Enardu è arrivata dopo un percorso lungo e difficile.

A Uomini e Donne magazine Serena ha svelato perché ha scelto di partecipare a questo programma, e che cosa non la faceva più stare bene della sua relazione con l’ex compagno:

Ho deciso di partecipare perché dopo sei anni e mezzo di relazione mi interessava fare un percorso di introspezione nel sentimento, volevo capire bene a che punto fosse arrivata la nostra relazione. Ovviamente c’erano delle cose che non erano chiare, che non mi facevano star bene da un po’ di tempo, così mi è sembrato un percorso adatto e giusto. La nostra relazione era in un periodo di stallo, anche se non mancavano i momenti belli. Ma eravamo arrivati al punto che, se ti impegnavi tanto durante la giornata, tutto andava bene, ma se non c’è un impegno, le cose andavano alla deriva e non sempre ci sono le forze per impegnarsi. Alla fine prevalevano i momenti di apatia. C’erano due vite, la mia e la sua, la sensazione di due vite che non si intrecciavano più se non perché si doveva stare insieme. Non c’era più un discorso di progettualità. Ho sempre sperato che questa relazione fosse quella della mia vita e continuavo ad andare avanti anche di fronte a queste problematiche.

Non si aspettava però tutta questa introspezione personale Serena durante questo percorso, ed è anche certa che senza questa avventura forse non sarebbe mai arrivata questo punto:

Mi aspettavo di chiarire questi punti. Nella vita normale non li affidi mai a dei consulenti di coppia, non ti impegni mai al massimo e questo programma mi è sembrato un percorso perfetto: ventuno giorni separati per capire se il sentimento era davvero così forte da superare tentazioni e distacco. Di certo, però, non mi aspettavo un percorso così, un falò così. Pensavo che sarebbe stato tutto meno introspettivo di quello che si immagina, invece ho scavato veramente dentro di me e ho aperto tutte quelle porticine che avevo voluto chiudere perché, a volte, preferisci mettere da parte la tua felicità, il tuo rapporto, pur di non accettare che le cose non stanno andando bene. [..] Adesso sono abbastanza frantumata. Da una parte sono triste, perché un rapporto d’amore così importante doveva essere tutelato e i problemi si sarebbero dovuti affrontare in maniera più privata, ma al contempo, senza questa esperienza, non avremmo mai affrontato e ottenuto lo stesso risultato. Un percorso doloroso e forte che ha fatto emergere rabbia, parole forti e pesanti che tiri fuori dal cuore solo se hai tutta quella esperienza che ti porti addosso da tempo. Mi dispiace dover sopportare questo dolore della separazione e di averlo dato a tutti quelli che ho vicino, che soffrono insieme a noi.

Quello che più l’ha infastidita invece è che Pago non fosse cosciente della situazione che stavano vivendo:

Quello che mi ha dato più fastidio è aver visto lui cadere dalle nuvole. Non so se abbia fatto finta, ma comunque in entrambi i casi ho visto che a lui non era chiara la nostra situazione; quindi come me, ma diversamente, ignorava quello che non c’era più tra di noi. Mi ha dato fastidio sentire delle parole con cui mi ha descritto come la persona che non sono, o il fatto che non abbia colto dalle mie parole la mia disperazione o la mia voglia di riemergere da un periodo tormentato. Mi ha dato fastidio non vederlo mettersi una mano sul cuore e non domandarsi mai perché Serena stesse facendo o dicendo determinate cose.

Adesso però una cosa sembra averla imparata:

Sicuramente in futuro non aspetterò più in silenzio che qualcosa cambi. Rimanere in silenzio, essere educati, essere riservati e provare troppo amore mi ha impedito di essere schietta con lui. Mi faceva male (piange, ndr) anche dirgli quello che stava capitando, perché a lui faceva ancora più male e invece bisogna avere la forza e il coraggio di dire le cose più scomode anche se sai di fare male all’altro.

Nonostante tutte le difficoltà vissute all’interno del programma, Serena consiglierebbe a tutte le coppie questa esperienza anche perché all’esterno non è facile comprendere fino in fondo quello che si prova in quei 21 giorni:

Ho criticato le persone che mi hanno preceduta. Mai e poi mai puoi immaginare cosa significhi fare quel percorso. Mi dispiace perché, anche se lo staff fa un ottimo lavoro, non si evince proprio tutto quello che succede là dentro. Sono stata superficiale da telespettatrice come lo sono ora tante persone nei miei confronti. Solo chi è là dentro, solo io e Pacifico sappiamo tutto. Là dentro si legge solo la fine di un libro ed è una fine scomoda, ma il libro dall’inizio non lo ha letto nessuno, se non la coppia che partecipa. Quindi ti limiti a dare dei giudizi e magari abbracci quello che ti sembra più debole, mentre critichi la persona che lì ti sembra più forte perché ha voglia di cambiare, ma realmente tu che vedi da casa da telespettatore non conosci bene la realtà.

Dopo la fine di questo rapporto Serena si sente divisa a metà, ma sembra più che sicura della scelta che ha fatto:

Con la fine del rapporto è andato via un pezzo della mia vita. A modo mio, io amo questa persona. Ci tengo in una maniera totale. Dopo il falò abbiamo pianto tantissimo insieme (piange, ndr). Ne esco addolorata. Il giorno dopo ci siamo visti, abbiamo pianto come mai nella vita (piange, ndr), ci siamo detti milioni di cose che in sei anni non ci eravamo mai detti. Abbiamo ammesso tutto, le nostre colpe; ci siamo resi conto di tanti sbagli fatti nel nostro percorso di vita. E dopo un percorso così bisogna aspettare, accettare e capire che forse non c’è più niente da fare se si è arrivati a questo punto. Lui è stato per me un grande amore, cosa che rimarrà per sempre, anche se sotto un’altra forma. Parlare di affetto è riduttivo. [..] Avrei potuto percorrere due strade: sfruttare Temptation Island dal punto di vista della visibilità e sotto il profilo personale della mia vita. Avrei potuto uscire mano nella mano con lui e fingere, ma io ho scelto di fare un percorso vero. Ho scelto la vita, mettendo tutto sul piatto, anche a costo di risultare infantile e immatura. Avrei potuto fare un percorso televisivo, ma per me prima viene la la mia serenità, mia vita, il mio equilibrio. Per me la verità è tutto. Senza la mia famiglia non avrei potuto fare questa esperienza: parlo a mio figlio, a mia sorella Elga e alla mia famiglia, e non posso che, anche in questa occasione, dire loro grazie.

Nel villaggio Serena ha conosciuto anche il single Alessandro Graziani, che ha incontrato anche subito dopo il falò di confronto finale con Pago:

C’erano ragazzi bellissimi e anche molto profondi, eleganti e gentili; avevano tutto tranne che la veste di tentatori. Io, da subito, per gioco ho scelto Alessandro, per una motivazione sia estetica sia per la dolcezza che ho letto da subito nei suoi occhi. Ho legato moltissimo con lui, ho scoperto un ragazzo bello dentro e bello fuori. Sono contenta di aver approfondito la conoscenza. [..] Dopo il falò ho voluto incontrare l’uomo che desideravo conoscere fuori da quel contesto.

Non si è sbottonata molto sul suo attuale rapporto con il tentatore, e anche lui dal canto suo – intervistato da Uomini e Donne magazine – non si è sbilanciato più di tanto sull’argomento e ha solo aggiunto:

Quando ho deciso di partecipare a Temptation Island Vip non avevo alcun tipo di aspettativa su che cosa sarebbe potuto succedere. Avevo deciso di non guardare neppure le anticipazioni sulle coppie che avrebbero partecipato. Poi, il primo giorno, ho visto Serena e a primo impatto ho provato immediatamente una curiosità inaspettata. Più passava il tempo e più ci legava una questione di sensazioni: siamo due persone di età diverse, con un vissuto differente, eppure si è creata da subito una grande sintonia. Ho sempre cercato di costruire con Serena un rapporto trasparente, provando a restare al mio posto, anche se a volte, vivendo ventiquattr’ore insieme, mi risultava difficile ricordarmi sempre che dall’altra parte c’era un uomo legato sentimentalmente a lei. Nel villaggio ho conosciuto una donna di carattere, sincera, ma soprattutto coraggiosa. Serena è stata l’unica, a mio avviso, a mettersi davvero in gioco e ad arrivare fino in fondo a tutti i suoi dubbi. Sa ciò che vuole, desidera ottenerlo e non asseconda la vita e quello che le offre. Ecco perché mi ha fatto star male leggere sul web i tanti commenti negativi su di lei e, in parte, con il nostro avvicinamento me ne sono sentito responsabile anch’io. Non capisco perché una donna con un figlio debba privarsi di fare esperienze di vita e debba essere giudicata per questo.

Voi cosa ne pensate?