‘X Factor’, Michele Bravi torna a cantare in pubblico dopo l’incidente: le sue parole durante il concerto

Martina Ottobre 19, 2019

‘X Factor’, Michele Bravi torna a cantare in pubblico dopo l’incidente: le sue parole durante il concerto

Più che un concerto è stata una serata intima, fatta di musica e caldi abbracci quella portata ieri sera sul palco del Teatro San Babila di Milano da Michele Bravi.

Il vincitore della settima edizione di X Factor è tornato ad esibirsi in pubblico – nella prima delle 4 date sold out – dopo i mesi difficili vissuti in seguito all’incidente stradale che lo ha coinvolto lo scorso novembre e nel quale ha perso la vita una donna di 58 anni che viaggiava in sella alla sua moto (QUI l’articolo in cui ve ne abbiamo parlato). Al momento la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio stradale per il cantante. Nel corso delle indagini, che si sono concluse ad aprile, il pm Alessandra Cerreti ha disposto anche una consulenza cinematica per ricostruire nel dettaglio l’accaduto. La perizia è già stata fatta e l’udienza preliminare sarà il prossimo 5 dicembre.

Nel frattempo però Michele ha provato a ricominciare da zero e lo ha fatto ripartendo da quella che da sempre è uno delle più grandi certezze della sua vita, la musica. La sua emozione ieri sera era tangibile, e come riportano i colleghi de ilfattoquotidiano.it appena salito sul palco non ha fatto niente per nasconderla ed ha esordito dicendo:

Ho riflettuto molto in questi giorni sulla prima parola per iniziare tutto, la prima parola per ricominciare, la prima parola da dire in questo concerto. Così mi è venuta in mente la parola: nebbia. Quando si pensa alla nebbia subito tutti reagiscono come fosse un qualcosa di negativo. Invece a casa mia c’è una cosa si diceva ai bambini: ‘La nebbia è come avere un foglio di carta bianca, davanti agli occhi, a quel punto puoi disegnare tutto quello che vuoi un albero, una collina e aggiungere cose che non esistono’. Si può aggiungere l’irreale al reale. Così la vita mi ha insegnato a immaginare. Mi auguro possiate immergervi nella mia nebbia e nella mia e nella nostra immaginazione e vedere così, anche solo per la durata di un concerto, quello che ci immaginiamo. Buona nebbia a tutti!

Il live si è aperto con Quando un desiderio cade ed è proseguito tra luci soffuse e il dolce suono del pianoforte che si è illuminato quando Bravi ha cantato l’intensa cover di Cesare Cremonini Nessuno vuole essere Robin e il suo nuovo inedito, La vita breve dei coriandoli, una canzone cantata per la prima volta fuori dalle pareti di casa sua e a proposito della quale ha chiesto al suo pubblico di averne molta cura.

I brani del cantante parlano tutti di desideri che cadono, di distanza, di fatica ma soprattutto di amore, un elemento chiave nella vita dell’artista:

Una mia amica tanto tempo fa mi aveva suggerito un disco dal titolo ‘Ho un problema con quella parola’. Io se dovessi fare un disco oggi lo intitolerei ‘Io ho un problema, quando la parola amore non c’è’. L’amore si manifesta in mille forme e ci circonda per imparare a riconoscerlo, perciò guardatelo bene negli occhi.

Poco prima di chiudere la serata con Il diario degli errori, la canzone di successo portata al Festival di Sanremo nel 2017, Michele ha ringraziato tutti i presenti e tra gli applausi ha concluso:

Poco tempo fa mi è capitato di imbattermi in una riflessione di Lella Costa sulla grammatica italiana. C’è un modo irrazionale di vivere il tempo. Nel modo indicativo esistono due possibilità di dire il futuro. Futuro semplice, “io farò”, futuro anteriore, “io avrò fatto”. Ci sono tanti modi per dire il passato. Però c’è solo un modo per dire il presente. Ed è davvero irrazionale il nostro vivere l’adesso. Spero che questo concerto possa essere per voi un futuro in qualche chiacchiera. Un ricordo al passato.

Così il cantante è tornato alla vita, all’arte e alla musica, e così noi vogliamo dargli il nostro più caloroso bentornato.

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