‘Trono Over’, da Armando Incarnato a Barbara De Santi dame e cavalieri svelano come si preparano alle sfilate (super trash). E si lanciano immancabili frecciatine

Luana 18 Aprile, 2020

Trono over - Gemma Galgani

Come accade ormai da un po di anni, quasi ogni settimana, assistiamo alle sfilate che coinvolgono il parterre del Trono Over di Uomini e Donne, in cui dame e cavalieri si sfidano mettendosi in gioco in un defilé spesso a tema, sottoponendosi al giudizio del resto del parterre.

Oramai le sfilate dell’Over sono diventate un momento fisso e iconico del programma in cui i protagonisti provano a dare il meglio di se tra outfit, musiche e coreografie anche se a volte volano stracci e nascono delle vere e proprie bagarre. Alcuni dei protagonisti, intervistati dal settimanale Uomini e Donne Magazine, hanno raccontato come vivono  e come si preparano a questa competizione e come curano ogni dettaglio della loro performance.

La prima a prendere la parola è stata la vulcanica Valentina Autiero che ha raccontato quale è stato l’abito indossato che ha amato di più, quale sfilata l’ha colpita maggiormente e non ha risparmiato una frecciatina a Veronica Ursida:

In generale io non perdo tantissimo tempo nella scelta dell’outfit per le sfilate, anche perché ormai sono cinque anni che le faccio. La cosa a cui tengo particolarmente è rimanere sempre fedele a me stessa anche interpretando situazioni diverse. Tra gli abiti che ho amato di più indossare spicca di certo quello da sposa della sfilata Mi dirai di si. L’ho scelto perché, essendo un po “sfigatella” in amore, ho pensato che almeno all’altare, vestita di bianco, non riceverei un no! In linea di massima mi diverte molto sfilare sulla passerella al centro del parterre, tranne quando viene giudicato l’aspetto fisico di una persona o si litiga per un voto. Tra le sfilate più belle spicca sicuramente quella in cui Gemma ha indossato il vestito da Rossella O’Hara e in generale apprezzo le dame che ci mettono tanta fantasia nello scegliere il look giusto; mentre per quanto riguarda gli uomini… Ultimamente, in questa stagione del programma, trovo che Veronica si prenda un po troppo sul serio quando sfila: vuole per forza vincere e quando non è tra le prime posizioni in classifica diventa paonazza (ride,nrd)!

Dopodiché è stato il turno del cavaliere Armando Incarnato che come la Autiero ha qualche perplessità circa l’atteggiamento di Veronica, mentre invece ha avuto solo parole di stima e affetto per Gemma Galgani:

Prepararsi per la sfilata è sempre emozionante ed entusiasmante, ma non ho grosse difficoltà nello scegliere l’outfit, in quanto cerco sempre di essere me stesso senza strafare. […] Tra i tanti, il mio look da sfilata che ho preferito e che mi ha reso più fiero è stato quello indossato nella passerella del tema Fascino irresistibile: era semplice e caratterizzato da una maglietta a mezze maniche, una coppola e un semplice pantalone tenuto su due bretelle nere. […] Non cerco mai quando faccio una sfilata, di prendere a modello qualcuno, ma proietto sempre me stesso in quello che è il tema richiesto. […] In verità, e non è per tirare acqua al mio mulino, penso che a differenza di altri ho sempre avuto un connubio perfetto tra outfit, musica e tema, ma essendo consapevole che a prescindere da ciò che faccia o dica per molti sono sempre da due, non trovo gratitudine nel pensiero altrui, ma solo ed esclusivamente in me stesso, anche perché per me alla fine la sfilata è un modo per comunicare qualcosa di bello e su questo ho sempre avuto enormi difficoltà, in quanto chi ho di fronte o fa finta di non capire o non ci arriva per davvero. Nel parterre ci sono persone che fanno della sfilata una ragione di vita e guai se arrivano quarte o quinte, tipo Veronica… La dama che mi colpisce sempre di più durante le sfilate è Gemma: riesce a essere ogni volta in tema, gioiosa, allegra, solare e soprattutto la trovo ogni volta molto riconoscente nei confronti di chi, a prescindere del voto, ha espresso il proprio pensiero.

Barbara De Santi ha raccontato invece quali sono i ricordi legati alle sue primissime sfilate, sottolineando come nonostante apprezzi alcuni outfit scelti dalle sue ‘colleghe’ reputi che comunque la dama più in tema rimanga lei:

Le sfilate di Uomini e Donne io non le prendo mai alla leggera, voglio essere sempre a tema ed evito di farla “tanto per”, perché non serve a niente, ma cerco sempre l’originalità e la musica adatta. Non voglio essere scontata o banale, per questo non amo molto le sfilate seduttive o meglio, interpreto i diversi temi di seduzione a modo mio. […] L’outfit che ricordo con più affetto è quello della prima sfilata in assoluto del Trono Over (io e Gemma, insieme ad altre dame che sono uscite dal programma, siamo state le pioniere delle sfilate). Mi ricordo che prima delle sfilate si facevano i balli in cui ci “travestivamo”, poi quando ci hanno parlato per la prima volta di sfilate, noi ancora non sapevamo bene di cosa si trattasse, non sapevamo che ci sarebbero stati gli interventi di Anahi, e io mi presentai con un completino leopardato, un coprispalle senza maniche peloso e nero, zoccoli leopardati, autoreggenti una su e una giù, coda laterale: ero di un trash pauroso. […] Secondo me, la dama più a tema delle sfilate sono sempre io (ride, ndr), mentre tra i cavalieri nell’ultima sfilata mi sono piaciuti soprattutto Fabio, Rosario e Sandro, ma ricordo Giuliano Giuliani che in passato mi ha sempre colpita per estro e creatività. In generale ammiro molto anche le dame che si mettono quegli abiti attillatissimi che sembrano delle sirene e tra le tante credo che Gemma, però, si prenda un po troppo sul serio.

E’ stata poi la volta di Roberta Di Padua che ha confessato come in realtà, nonostante i defilé la divertano tantissimo, nel suo caso sfilare non è sempre stato un momento felice e non ha dispensato qualche critica a Veronica che a detta sua cambia colore del viso quando non arriva fra le prime posizioni:

Generalmente per le sfilate mi preparo sempre con una buona dose di ironia, le prendo come un gioco e come un momento della trasmissione in cui si può sorridere e ci si può divertire, anche se, almeno nel mio caso, sfilare non è stato sempre un momento felice. Provo sempre a centrare il tema della sfilata interpretandolo a modo mio, comunque prendo tutto come un gioco. Il mio outfit preferito tra quelli che ho indossato è stato quello dell’ultima sfilata dal titolo Solo per i tuoi occhi: ho scelto dei jeans, una maglietta e delle scarpette da ginnastica con degli occhiali di più, e quella sono io, fuori dagli studi, nella vita di tutti i giorni. […] Le sfilate mi divertono moltissimo. All’inizio avevo un po’ di imbarazzo perché non sono una top model, ma poi piano piano ho iniziato a divertirmi, a prenderla come un gioco e non come una sfida. […] Tra i cavalieri, Fabio e Simone sono stati tra i più convincenti di sempre nelle loro sfilate, e soprattutto nell’ultima, perché hanno toccato, per noi mamme, le corde della maternità e credo che li abbiamo centrato il tema. Credo che bisognerebbe spiegare ad alcune dame che la sfilata è un momento di divertimento e che non c’è un montepremi finale, perché ci sono alcune persone, come Veronica, che quando non arrivano prime diventano verdi (sorride, ndr).

Infine, anche Veronica Ursida ha spiegato quale outfit l’ha resa più fiera di se stessa e ha rivelato di apprezzare molto le idee e l’impegno che Barbara e Gemma mettono nelle sfilate:

lo quando mi preparo per le sfilate cerco di estrapolare dall’argomento qualcosa di me, tentando, da creativa, di essere sempre originale e quindi di realizzare un piccolo ma vero e proprio progetto che racconti un po’ di me, tra musica, parole e abiti, entro i limiti di tempo e margine che abbiamo. L’outfit che mi ha reso più fiera è stato quello da “Regina dei ghiacci” perché mi rappresenta a pieno: io maschero le mie fragilità e il mio cuore pieno di passione e di voglia di amare, passionale, tenero. Un lato di me che non mostro a tutti e che quindi è nascosto alle persone metaforicamente da una lastra di ghiaccio, fino a che questa non si scongela. […] In ogni caso, al di là dell’abbigliamento, fare le sfilate mi diverte molto proprio perché sono, come dicevo, una creativa e quindi entra in gioco tutta la mia voglia di sprigionare idee nuove. Infatti mi reputo sempre tra le dame più a tema, anche perché ci lavoro tantissimo, tra impegni di lavoro e personali vari; nonostante ciò devo essere sincera: sfilare mi imbarazza anche un po’ (sorride, ndr). Tra mie compagne di parterre apprezzo molto le idee che Barbara e Gemma mettono nelle sfilate, si vede che si impegnano tantissimo. Tra gli uomini, invece, la sfilata di Fabio è stata tra le migliori di sempre. Devo dire che noi donne, soprattutto quelle che si dedicano molto a realizzare qualcosa di carino, prendiamo un po’ sul serio le sfilate e spesso ci sono state discussioni sui voti bassi. Io stessa mi sono lamentata, ma semplicemente perché dietro a quello che mostro c’è tanto lavoro e impegno, come ho spiegato, e una “giuria” dovrebbe essere imparziale al di là delle simpatie e antipatie. Io stessa quando “giudico” gli uomini lo faccio in base al’interpretazione della sfilata e se c’è un lavoro dietro, dare almeno una sufficienza è per me doveroso.

E voi cosa ne pensate?

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