‘Trono Over’, il cavaliere Gianluca Scuotto si confessa: “Ero arrivato ad un passo dall’altare, ma…”

Stefania Ottobre 30, 2018

Gianluca Scuotto è uno dei protagonisti approdati nel parterre maschile del Trono Over alla ricerca di un vero amore (di cui vi abbiamo parlato QUI), come ha raccontato alle pagine di Uomini e Donne Magazine.

Avevo voglia di fare un’esperienza nuova che mi facesse uscire dalla mia comfort zone. Ero single da un anno e mezzo, così ho pensato di mettermi in gioco. Ho sempre creduto nell’amore: con tutte le mie ex fidanzate ero certo di avere un futuro. Le ho amate incondizionatamente senza mai voler cambiare nulla di loro. E invece, forse, erano loro a voler cambiare me. Ecco perché oggi cerco qualcuno che mi lasci libero di essere me stesso e che confidi nelle mie passioni. Spesso ho avuto accanto delle donne che non hanno creduto nei miei sogni. E allora, per amore, ho sacrificato i miei desideri e mi sono costruito una posizione lavorativa più solida, non rischiando il tutto per tutto. Oggi, però, mi trovo da solo nonostante gli sforzi. E penso sia il momento di pensare anche un po’ a me.

Nel suo cuore c’è la passione per il mondo dello spettacolo, in particolare per la recitazione, tanto che ha ricoperto anche dei piccoli ruoli in qualche fiction. Ma non solo, in passato è stato anche impegnato nel settore della moda e della televisione. Qualche anno fa, infatti, si è presentato alle selezioni di Tu si que vales, programma di punta del sabato sera di Canale 5, condotto da Belén Rodriguez. Nonostante tutto, il suo carattere ha sempre rappresentato un grosso freno nella sua carriera.

Questo era un lavoro che richiedeva la capacità di sapersi vendere. Io ero molto timido e riservato e vedendo che gli altri ragazzi con più iniziativa andavano avanti iniziai a scoraggiarmi. La mia riservatezza veniva confusa con il poco entusiasmo. Dopo un periodo di crisi, credendo di non essere adatto per questo lavoro, tornai a Napoli. Continuai a studiare, e iniziai a lavorare anche in alcuni locali, finivo all’alba e poi mi mettevo a studiare. Tutte le mie fidanzate non hanno mai visto il lavoro come attore, come qualcosa di serio. Non credevano che sarei mai riuscito a trasformarla in un futuro certo. E anche la mia famiglia non mi è mai stata di supporto.

Il rapporto con suo padre lo ha condizionato moltissimo nelle sue scelte, anche oggi che l’uomo è venuto a mancare.

Con mio padre ho sempre avuto un rapporto conflittuale, un po’ perché avevamo un carattere simile e un po’ perché soffrivo nel non sentirmi mai spronato da lui. Non ho mai sentito un suo complimento. Quando, a diciotto anni, volevo tentare di entrare all’Accademia di Arte Drammatica a Roma, lui si oppose. E un ragazzo di diciotto anni che si trova in un momento di indecisione, se vede che neanche il genitore lo incita, ma piuttosto lo carica di dubbi e preoccupazioni, non trova il coraggio per provarci. Agli altri lui ha sempre detto di essere fiero di me, ma io non me lo sono mai sentito dire. Con i miei fratelli, invece, il rapporto era diverso. C’era questa convinzione da parte di tutti che io sarei sempre riuscito a cavarmela da solo, perciò nessuno si è mai preoccupato di sostenermi. Per me è un gran dolore, non lo nego. E’ una di quelle ferite che ti porti  avanti nel tempo. E oggi mio papà non c’è più. Nel tempo il rapporto è migliorato; io mi sentii di scrivere una lettera ai miei genitori aprendo loro il cuore e confessando quelli che erano i miei bisogni e le mie mancanze. Parlarne mi emoziona. Io non avevo bisogno di qualcuno che mi pagasse gli studi o il trasferimento, ma di qualcuno che credesse in me. Ero un figlio abbastanza vivace, ne combinavo di tutti i colori.

Parlando d’amore, il personal trainer campano ha svelato di esser stato ad un passo dall’altare con la sua penultima compagna, con la quale stava da 4 anni e mezzo.

Quando è finita stavo molto male, ma non ho rimpianti. A distanza di anni, sono arrivato a comprenderla: lei era più giovane di 12 anni, senza grandi esperienze di vita, e si è trovata a starmi accanto in un momento molto difficile per me. A mio padre era stato appena diagnosticato un tumore e ho passato molto tempo in ospedale con lui. Nel frattempo l’azienda di famiglia stava fallendo e ci siamo ritrovati a vendere tutte le proprietà. Mia madre e mia sorella sono venute a vivere a casa mia: per sette mesi ho dormito sul divano letto in salotto. Inevitabilmente io e la mia fidanzata abbiamo perso la nostra intimità. Le avevo promesso che appena possibile avrei trovato un monolocale in cui stare, ma le promesse non sono bastate. L’anello e la proposta sono state il mio ultimo tentativo per dimostrarle quanto ci tenessi, ma qualcosa si era rotto per sempre. Avevo un amico che faceva il gioielliere a cui avevo spiegato la situazione, che mi disse di non preoccuparmi se fosse andata male perché mi avrebbe restituito l’importo. E così l’anello si è trasformato in un motorino.

Il suo rimpianto è quello di non essere riuscito a costruire una famiglia, ma non demorde da questo traguardo.

Dentro di me c’è sempre stato questo desiderio. E non ho ancora smesso di volerlo. Nonostante le delusioni, voglio continuare ad emozionarmi per quello che succede nella mia vita, senza scudi. Anzi, negli anni sono diventato più irrazionale. Mi sento fortunato per quello che ho avuto: ho incontrato delle belle persone, sono stato amato e ho amato. Basta questo. La vita mi ha insegnato che oggi ci sei e domani chissà: allora tanto vale viversi appieno tutti i momenti e inseguire ciò che si ama.

Nel dating show di Maria De Filippi, è risaltato per la sua fisicità ed ha attirato a sé due donne: Roberta Di Padua e Cristina Incorvaia.

Sto cercando di conoscerle meglio. Per ora non posso dire che con loro non sia scattata quella scintilla che in passato è stata così decisiva con le mie ex fidanzate. Quell’incontro di sguardi che ti smuove delle sensazioni viscerali. Roberta è una donna molto dolce e sensibile. Si è creata una bella complicità fisica ed emotiva tra di noi. Quando sono con lei non mi sento mai giudicato. Però, il fatto che io abbia curiosità nel vedere altre donne, mi ha fatto nascere degli interrogativi. Solitamente quando mi piace una persona, non guardo nessun’altra. Roberta ha sicuramente delle consapevolezze in più rispetto a me: mi dispiace vederla stare male. Con Cristina, invece, è una conoscenza più breve, però mi ha fatto un’ottima impressione. Quando siamo usciti ci siamo divertiti. Siamo entrambe due persone semplici. Al momento sono confuso, ma ho intenzione di prendere al più presto una decisione su loro due. Non riuscirei a frequentarle contemporaneamente. Anche se è passato poco tempo, comunque si è creato un piccolo legame.

E voi cosa ne pensate? Vi piace il bel cavaliere?

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