‘Uomini e Donne’, Giorgio Manetti ricorda nostalgico il ‘Trono Over’, chiarisce la verità sul suo rapporto con Anna Tedesco e riserva una velata frecciatina a Gemma Galgani!

Titta 30 Novembre, 2019

Giorgio Manetti - Gemma Galgani - Anna Tedesco

Non si è conclusa nel migliore dei modi la permanenza di Giorgio Manetti a Uomini e Donne: dopo aver attirato l’attenzione del pubblico del piccolo schermo per la tormentata relazione amorosa con Gemma Galgani, Giorgio ha conosciuto un discreto successo, arrivando addirittura nello studio di Verissimo, intervistato da Silvia Toffanin (QUI trovate il post con il video della sua ospitata).

È trascorso ormai un anno dalla fine del percorso del Manetti nel Trono Over e oggi Giorgio si racconta nelle inedite vesti di uomo innamorato alle pagine di Uomini e Donne Magazine:

“La mia vita è cambiata tanto a livello personale, dopo gli anni a ‘Uomini e Donne’. Dopo l’ultima stagione – che è finita come tutti sapete – sono entrato di nuovo in contatto con questa persona, che conoscevo da anni e non vedevo da tempo. Avevamo ripreso a sentirci alla fine dell’estate e poi abbiamo ricominciato a frequentarci. Ci siamo ritrovati e abbiamo ricominciato la nostra storia, che si era interrotta nel 2009. Adesso conviviamo in una casa sulle colline di Firenze, con un magnifico cane, un Flat Retriever che si chiama Bruno: ha quattro anni, è nero come il carbone, è un amore di animale… Siamo una bella coppia, va bene così. Stiamo molto bene in collina, non vivrei mai in centro città”.

Una convivenza, quella tra il Manetti e la sua Caterina, che dura ormai già da un anno:

“Dalla fine dell’anno scorso, da ottobre o novembre 2018. È stato un ritrovarsi, tra me e lei. Ci eravamo incontrati per la prima volta nel 2007, a una cena. Era iniziata una storia, che si era interrotta nel 2009. Da allora non l’ho più rivista né sentita per tanti anni. (…) L’aveva interrotta lei. Non per motivi di tradimenti, ma per un motivo familiare, con grande dispiacere da parte di entrambi. Dopo l’esperienza di Uomini e Donne, dopo le delusioni, avevo bisogno di una persona che stesse al mio fianco. Non ho problemi a stare da solo, ma mi piace anche stare in coppia. Certo, ovviamente se la coppia funziona! Altrimenti preferisco stare da solo. Quando però c’è affiatamento, complicità ed attrazione, quella persona non bisogna farsela scappare”.

L’ex cavaliere è ormai innamorato e non ha per la sua donna che parole di apprezzamento:

“Lei ha un animo pulito. La pulizia, la purezza interiore per me è una qualità fondamentale, imprescindibile. È una persona spontanea, di carattere. È una bella donna, è sempre bella anche con il passare del tempo. Insieme stiamo bene, andiamo spesso a cena con amici. Non molto tempo fa è stato il suo compleanno, progettiamo un viaggio, magari a gennaio. Lei è nativa di Bolzano. È un’imprenditrice, ha un centro estetico con delle ragazze che lavorano con lei. Ha un figlio di 30 anni che lavora da diversi anni a Londra, è specializzato in finanza. Andiamo a trovarlo un paio di volte l’anno. Siamo andati a trovarlo a settembre”.

Quello tra il fiorentino e la sua compagna è un amore ormai solido, in cui c’è già stato il famigerato ‘ti amo’ – “Sì. E con frequenza ci diciamo che ci vogliamo molto bene“, racconta Giorgio – e fatto di quotidianità:

“Ci alziamo, facciamo colazione di solito insieme. Poi lei va a lavorare, nel proprio centro estetico. Caterina è una gran lavoratrice, si dedica alla sua attività fino alle otto di sera. Io mi dedico alle mie cose, faccio le commissioni, e poi le passeggiate con il cane sono per me un toccasana per tenere mente e corpo in forma, dove abitiamo noi si presta molto per la bellezza della natura…”

Tuttavia il Manetti si considera ancora ‘il gabbiano’:

“Sono stato tutta la vita ‘il gabbiano’, sono ancora ‘il gabbiano’, lo sarò per sempre. Lo sarò fino alla morte. È un simbolo e sinonimo di libertà di pensiero. È una filosofia di vita positiva, che non tutti hanno capito. Non ha a che vedere solo con i rapporti sentimentali, ma con tutto il modo di vivere. È la filosofia che insegna ad amare la vita, anche perché oggi ci siamo e domani non lo sappiamo. (…) Avevo parlato anche del mio libro, andrebbe letto. Il finale è molto importante. Leggetelo tutti!”

A distanza di un anno Giorgio guarda al suo trascorso televisivo con nostalgia…

“A distanza di un anno sono più rilassato. Guardo la trasmissione, non quotidianamente, magari qualche volta a cena con Caterina vediamo la replica; lei all’ora di pranzo lavora al suo centro. Io non sono cambiato, il mio spirito critico, perfezionista è sempre lo stesso. Sono un sognatore. Ripensando al programma a volte provo rabbia, dispiacere. Mi dispiace non essere più in contatto quotidiano con la redazione, mi mancano le persone della redazione che mi hanno sempre supportato. Mi dispiace, sento di aver lasciato l’esperiena incompiuta. Poi con alcune persone ho mantenuto i contatti: Tina Cipollari la vedo a Firenze, quando viene andiamo al ristorante di Vincenzo. Mi fa piacere due chiacchiere con lei. È sempre meravigliosa. Ho nostalgia di quel periodo: sono passato da Tiburtina, la stazione dove scendevo per venire a registrare, e ho provato qualcosa, una sensazione. Lucia (caporedattrice del Trono Over, ndr) mi capirebbe al volo, lei mi conosce bene e sa come sono. Le ho mandato un messaggio e lei mi ha risposto che mi ricordano tutti con affetto.  Per me è stato un bel periodo, sono triste per come è finita”.

… ma anche con dispiacere, per il modo in cui è stato trattato dal pubblico in studio:

“Vedere e sentire un pubblico che ti urla ‘vai a casa!’ mi ha ferito. Io provavo a spiegarmi, loro si giravano dall’altra parte e non mi ascoltavano. Parlo del pubblico in studio, non dei telespettatori. Questo mi ha intristito tantissimo. (…) Ci sono rimasto male. Non ho capito questo astio. Mi ha fatto piacere che quando ho guardato Maria, in mezzo alla bufera di attacchi, e le ho chiesto se dovessi abbandonare lo studio, lei mi ha chiesto: ‘Perché devi abbandonare lo studio?’. Qualcuno mi ha capito. Io non rinnego nulla del mio percorso e della storia con Gemma: sono stato me stesso, sono stato Giorgio e ho portato avanti la mia filosofia di vita. Sono sempre stato vero. Il sesso non è una cosa sporca di per sé, ma c’è qualcuno che non accetta la realtà, la verità delle cose. Poi si usano due pesi e due misure…”

L’ex cavaliere ha espresso anche la sua opinione sulla storia che sta appassionando il pubblico in queste ultime puntata del Trono Over, quella tra Riccardo Guarnieri e Ida Platano:

“Se fossi stato al posto di Riccardo, mi avrebbero attaccato duramente. Lui e Ida, secondo me, sono incompatibili. All’epoca a Ida consigliai di andare fino in fondo, di non farsi scoraggiare, se fosse stata davvero innamorata. La vedo un po’ immatura sull’argomento, mentre Riccardo non so perché stia andando avanti da così tanto tempo. (…) Riccardo se sei incompatibile, non perdere tempo. Se invece tieni tanto a questa donna, trova un compromesso. Si impuntano su cose assurde, sembrano dei bambini”.

Ha voluto chiarire quali sono, ad oggi, i rapporti con Anna Tedesco, accusata spesso, in studio, di nascondere la verità sulla natura della sua amicizia con Giorgio:

“Con Anna ci sentiamo ogni tanto. Prima di Natale io e Caterina andremo a trovarla a Gubbio, dove c’è un enorme albero di Natale pieno di luci. Io e Anna siamo sempre stati amici, anche se nessuno ci ha mai creduto. La gente è strana. Tra noi non c’è mai stato niente. La vedo in trasmissione, a volte la vedo in difficoltà. Adesso sta frequentando Samuel, che avevo conosciuto anni fa a Uomini e Donne. Le auguro il meglio”.

E ha riservato anche una velata frecciatina alla Galgani:

“Vorrei dire a Gemma solo una cosa. Stare da soli non è la fine del mondo, e può essere anche la cosa più bella. Gemma, puoi stare bene in coppia solo se stai bene da sola… oppure, Gemma, non ce la farai mai”.

Infine Manetti ha parlato della sua vita lavorativa:

“Ho lavorato con diverse reti regionali, dove tra l’altro mi hanno fatto preparare delle ricette in diretta, come la vellutata di zucca ai frutti porcini. (…) Oltre alla cucina in tv, ho inciso una canzone, un progetto di beneficenza che coinvolge vari artisti, io ho appunto cantato una strofa. I proventi andranno a un’associazione che si occupa di combattere il neuroblastoma infantile. (…) Volevo creare il mio brand, Giorgio Manetti Lifestyle, ma il progetto si è interrotto dopo un anno di attività, perché volevamo interagire soprattutto con clienti internazionali. Io ho dato la mia immagine, ma poi non ha funzionato. Ho visto però che qualcuno ha cerchiato di appropriarsi del marchio”.

E voi cosa pensate delle sue parole?

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