‘Uomini e Donne’, Raffaella Mennoia parla del suo lavoro di autrice e delle ultime vicende relative a Nilufar Addati e Sara Affi Fella

Giulia 6 Ottobre, 2018

Raffaella Mennoia


Raffaella Mennoia è una delle autrici e delle redattrici storiche che affianca Maria de Filippi nel dietro le quinte di programmi come Uomini e Donne, Temptation Island e Temptation Islan Vip.

In esclusiva per Uomini e Donne Magazine, Raffaella ha ripercorso le tappe della sua carriera, dai primi passi negli studi di Maria fino ad oggi. Più di vent’anni fa in quegli studi ci capita un po’ per caso. Ai tempi il suo sogno era quello di diventare un’attrice teatrale, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, finchè un giorno accompagnò un’amica e parteciparono come pubblico parlante ad una delle prime edizioni di Amici (quando Amici era un talk show, prima di trasformarsi in talent) del sabato pomeriggio:

Ero seduta tra il pubblico e sono intervenuta, in maniera inconsapevole, per esprimere un mio pensiero. Alla fine di quella puntata l’autore storico, Alberto Silvestri, mi ha chiamata per conoscermi meglio. So che era rimasto impressionato dalla mia passione per il teatro, interesse che avevamo in comune. Mi ha chiesto subito se volessi iniziare a lavorare con lui dietro le quinte. Io vivevo da sola e avevo voglia della mia indipendenza, così ho accettato, era il 1996. Da quell’anno è iniziato, in salita, il mio percorso lavorativo. Non è sempre stato semplice ma ora, guardandomi indietro, mi rendo perfettamente conto che n’è valsa la pena. I sacrifici sono stati tanti ma mi piaceva tantissimo quello che facevo, come continua a piacermi. Sono stata fortunata perché a soli 22 anni ho cominciato a fare quello che poi continua ad essere il lavoro della mia vita. Un lavoro bellissimo, fatto di continue soddisfazioni, creativo e altamente competitivo. Ogni giorno ti senti di far parte di un successo che anche minima parte è merito tuo.

Molti spesso si chiedono come funzioni e in cosa consista, più nel concreto, il lavoro di autrice di un programma, e Raffaella al magazine lo ha spiegato così:

Per quanto riguarda Uomini e Donne è abbastanza complesso. Devo subito precisare che per questo programma non si parte dal lavoro di scrittura, come magari avviene per altri programmi. I dialoghi non sono mai prescritti, le persone che partecipano al programma portano se stessi, il loro vissuto, le proprie esperienze, i desideri e a volte anche tante bugie. Uomini e Donne è un programma che ha lo scopo di fare incontrare le persone, nella totale libertà di poterlo fare. L’interesse reciproco, quando è vero, si vede, si avverte da molte sfumature. Io, come autrice, non devo creare nulla, i fatti raccontati avvengono in maniera naturale. Forse occorre fare un passo indietro e spiegare che nel corso degli anni a Uomini e Donne i tronisti devono essere tassativamente single, mentre i corteggiatori e le corteggiatrici nella realtà potrebbero anche essere fidanzati, ma consapevoli che stanno partecipando a un programma televisivo. Devono sapere che saranno messi sotto una lente d’ingrandimento e quindi possibili “vittime” di segnalazioni. L’autore deve essere lucido nel giudicare gli avvenimenti che vede svilupparsi davanti ai suoi occhi con una visione a 360 gradi. Deve avere un’idea molto chiara di quello che dovrà essere il prodotto finito, la puntata, dopo il montaggio della registrazione. Deve conoscere i tempi televisivi e saperli sviluppare al meglio, per creare una corretta narrazione.

Uomini e Donne è un programma di successo da tantissimi anni e nel tempo si è dovuto plasmare ed adattare ai cambiamenti che lo circondano: oggi forse il problema più grande del format, ha ammesso l’autrice, è che tutti tendono all’omologazione:

Credo sia già molto difficile essere se stessi – che poi sarebbe l’unica cosa che bisognerebbe perseguire nella vita – ma spesso le persone perdono tempo ad essere qualcun altro, quando sarebbe molto più facile e onesto rimanere se stessi, cosa che però rimane, a quanto pare l’attività più complicata al mondo.

E a proposito di maschere e menzogne, non poteva mancare un suo commento a proposito delle intricate situazioni che, durante l’ultima stagione del dating show, hanno avuto per protagoniste entrambe le troniste. Nilufar Addati, prima, che ha ammesso una frequentazione durante il trono con un suo corteggiatore, al di fuori degli studi e il più recente scandalo di Sara Affi Fella che si è scoperto aver portato avanti un trono fasullo, durante il quale non ha mai interrotto la relazione con il suo (non) ex fidanzato Nicola Panico.

Ci tengo molto a ridimensionare la gravità di questi fatti. È indubbiamente grave che il telespettatore venga preso in giro, è grave che persone con le quali hai un rapporto quasi quotidiano per mesi si sentono autorizzati a prenderti in giro, ma le cose gravi della vita sono altre. Mi può dispiacere per il mio lavoro, per il pubblico, ma poi mi fermo a riflettere sulla reazione avuta da quello stesso pubblico che si è dimostrato compatto e sdegnato dalla condotta di Sara Affi Fella. Sono rimasta basita da tutto questo, non avrei mai pensato che il pubblico fosse così tanto attento a ciò che accade.

Le ultime righe dell’intervista sono dedicate alla vita privata di Raffaella di cui, archiviata la storia con l’ex tronista ed attuale opinionista Jack Vanore, sappiamo ben poco:

Tendo a parlare poco, pubblicamente, della mia vita sentimentale. Posso dire però che sto vivendo una storia importante con un uomo di rara intelligenza che rispetto molto ma che, essendo separato con due bambini piccoli, vuole essere tutelato e restare fuori dal mondo del gossip. Decisione che io condivido e rispetto.

Cosa ne pensate di queste ultime dichiarazioni di Raffaella?

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