Giulia Saguatti a IsaeChia.it: ‘Ho tanti sogni, e tutti riguardano la musica: è la mia esigenza primaria!’

La sua estrema dolcezza ha colpito sin da subito i quattro Coach di The Voice of Italy, il fortunato talent show di RaiDue, e la sua grinta le ha fatto passare tutte le fasi del format fino ad arrivare al terzo Live Show.

Lei è Giulia Saguatti, ha quasi 24 anni ed abita coi nonni a Pesaro, dove si è laureata in Economia. E in esclusiva per www.IsaeChia.it ecco cosa racconta..

Giulia Saguatti

Ti abbiamo conosciuta alle Blind Auditions di The Voice of Italy, dove ti sei messa in gioco cantando ‘True Colors’. Per te si sono girati sia Raffaella Carrà che Riccardo Cocciante, ma tutti i coach hanno spesso belle parole per te, a partire da Piero Pelù che ha detto di essere stato ‘spettinato’ dalla tua dolcezza. Che tipo di emozione è stata? L’emozione delle Blind è stata forte, sia perché come ho sempre detto non mi sarei mai aspettata di passare, sia perché era per me la prima volta che calcavo un palcoscenico così importante… quando ho visto Riccardo che si girava è calato il sipario sugli occhi non capivo più niente, a parte il fatto che ero stata presa per il programma… praticamente un miracolo! La partecipazione è nata per caso, io non sapevo nulla dell’esistenza di The Voice, sono stati gli organizzatori di un concorso che ho vinto l’estate scorsa a dare il mio nominativo alla redazione di RaiDue; ovviamente quando ho saputo che sarei dovuta andare a Bologna a fare dei provini per un programma tv non ho esitato, pensando che comunque fosse andata sarebbe stata tutta esperienza in più… Il brano che ho cantato in realtà è stato scelto dalla produzione: io avevo portato ai provini di Roma, che si erano tenuti successivamente a quelli di Bologna, dieci canzoni -cinque in italiano e cinque in inglese- e tra queste mi è stata proposta ‘True colors’. Io sono stata molto felice della scelta, anche perché questa è una canzone che mi ha sempre portato fortuna: nella mia vita ci sono sempre state canzoni fortunate ed altre no, tipo quelle il cui testo decide di passarti di mente proprio quando meno te lo aspetti… ecco, quelle canzoni lì meglio non cantarle in occasioni importanti! Invece ‘True colors’ mi aveva fatto vincere al concorso estivo di cui parlavo prima, quindi era perfetta!!!

Tra Raffaella e Riccardo hai scelto quest’ultimo: cos’ha influito sulla tua scelta? Si, alla fine della mia performance ho dovuto scegliere tra Riccardo Cocciante e Raffaella Carrà. Perchè ho scelto Cocciante? L’una è regina della televisione italiana, l’altro è un pilastro della musica italiana e questo è un programma sul talento musicale, sulla voce, che ha come obiettivo quello di scoprire la nuova voce italiana quindi ho già risposto… E anche ora che il mio percorso è terminato non mi pento affatto della mia scelta, perché con Riccardo si è creato anche un buon rapporto umano oltre che professionale.

Sei arrivata a The Voice dopo un particolare percorso di vita, non facile ne usuale, ma grazie al quale hai scoperto che la tua vera passione -nonostante la Laurea in Economia- era il canto.. Ho raccontato -tra le tante cose- anche della mia malattia per questo motivo semplicissimo: quando ti trovi ad affrontare un male del genere la cosa più difficile non è tanto resistere fisicamente, ma mantenere il controllo sulla mente. Il corpo è una conseguenza della mente, quindi se perdi la positività, la razionalità, la calma, il corpo subirà anche gli effetti negativi di tutti questi processi mentali. Bene, io per mantenermi amica di me stessa e non farmi del male con pensieri infelici, mi sono concentrata sul canto, unico terreno in cui sentirmi sana, libera di sfogarmi e bella perché l’anima era ed è l’unica parte che non può essere intaccata da nulla a meno che non lo si voglia. Quindi non potevo omettere una parte così importante della mia vita, tanto più se è grazie a questa che io ho deciso che sarei voluta diventare una cantante. Inoltre credo che questa storia a lieto fine possa essere presa come spunto per vedere la vita da un’altra angolazione, per reagire e per capire che anche in situazioni difficili si può essere felici. La prova di ciò che sto dicendo me l’hanno data le centinaia di persone che mi hanno scritto raccontandomi la loro storia e ringraziandomi per aver dato loro coraggio. Non ho mai voluto muovere la pietà di nessuno e infatti ho parlato della malattia solo una volta, nella prima intervista, senza piagnistei, dando importanza al fatto che ora sono guarita e sono una persona felice!

Qualcuno ha attribuito il tuo passaggio alle selezioni unicamente alla tua storia, asserendo che -raccontando il tuo passato- hai voluto impietosire i giudici. Ma forse dimenticano che quando i Coach hanno pigiato il bottone rosso non ti conoscevano proprio e tanto meno conoscevano la tua vita, quindi è un po’ improbabile che tu sia stata scelta in virtù di quella.. Purtroppo ogni informazione che viene resa pubblica viene sfruttata e fatta apparire a seconda del taglio che le si da sotto luci diverse. Quando nel primo Live show è ricomparso sui led quel pezzo di intervista dove raccontavo che mi era stato diagnosticato il cancro avevo già capito che la cosa mi si sarebbe ritorta contro, e infatti alcune persone hanno frainteso il mio messaggio e visto la mia storia come un escamotage per influenzare il giudizio del mio Coach. Io mi sono astenuta volontariamente dalla polemica perché penso che se avessi risposto non avrei fatto altro che focalizzare ancora l’attenzione su questa cosa, distogliendola da ciò che per me è veramente importante.. cioè la musica!

Dopo le Blind Auditions sono arrivate le Battles: ti sei sfidata con Lisa Manara sulle note di ‘Nothing compares 2 U’, e Riccardo ha scelto te. Te lo aspettavi? La canzone che ci hanno affidato è un brano bellissimo e di forte impatto interpretativo, io non sapevo chi avrebbe scelto Cocciante ma speravo che scegliesse me semplicemente perché credo di essere rispetto a Lisa più estroversa e disinibita sul palco. Riccardo ci disse di dare con generosità, io diedi tutta me stessa e sono stata ripagata!

Durante il primo Live Show ti sei esibita su ‘Skyfall’ di Adele, e anche in quell’occasione Cocciante ha ribadito la sua preferenza nei tuoi confronti salvandoti allo scontro finale. Lo scorso giovedì dopo la tua eccezionale performance sul brano ‘Sweet Dreams’, ti ha invece preferito Lorenzo Campani.. Anche nel primo live sono stata ripagata, ‘Skyfall’ è stato un brano difficile perché cantato da una delle voci più importanti dell’attuale panorama musicale, ma anche perché essendo recente e quindi ben chiaro nella mente del pubblico induceva immediatamente ad un confronto fra me e l’originale… E’ stata la settimana più difficile per me perché dovevo trovare una chiave interpretativa che mediasse tra la volontà di Cocciante, il mio modo di sentire e la volontà del pubblico che non vuole copie. Alla fine Cocciante ha premiato l’emozione ed apprezzato il percorso di crescita che ho fatto da quando mi è stato assegnato il brano a quando l’ho cantato. Nell’ultimo Live ha preferito Campani, probabilmente ha preso la decisione sul momento in base al gusto personale: la mia era una canzone interpretativamente molto complessa perché non aveva un messaggio profondo da esprimere. In quella versione non era dance, non era frizzante ed allegra quindi era difficile restare convincenti a maggior ragione se la cantante (cioè io) è molto lontana dal mondo rock. Ho preso il pezzo come un’occasione per sperimentare sia la mia voce ma anche la mia personalità: ho infatti giocato sui contrasti, il look maschile e le movenze femminili, la voce a tratti dritta e aggressiva a tratti più calda e rotonda ho assunto una sensualità un po’ androgina. Anche i video proiettati alle mie spalle trasmettevano una sorta di pazzia disperata, di squilibrio mentale un po’ pericoloso.. Riguardandomi mi sono piaciuta molto perché è stata una performance un po’ inquietante e di grande impatto! Poi dal punto di vista del canto, per carità.. posso sempre migliorare, però mi sono divertita molto con questo pezzo!

Secondo te chi dovrebbe vincere questa prima edizione di The Voice? Tra i talenti rimasti in gara io ho stretto un rapporto di profonda amicizia sopratutto con tre di loro: Manuel Foresta, Lorenzo Campani e Silvia Capasso. Sarei felicissima che vincesse uno di loro, anche se probabilmente vincerà Veronica De Simone!

Dopo questa esperienza, quali sono i tuoi sogni? Ora che è finito The Voice mi concentro sul mio progetto di inediti, sulle date estive e sulla band che sta nascendo proprio ora… Sogno di trovare una casa discografica che promuova la mia musica e magari in un futuro non troppo lontano di partecipare a Sanremo… Non faccio programmi a lungo termine perché questa vita è imprevedibile, ma Cocciante ha anche detto pubblicamente che sarebbe felice di continuare un percorso con quelli del suo Team anche fuori dal programma: se avessi l’opportunità di lavorare ancora con lui ne sarei onorata e non me lo farei ripetere due volte! Che dire tengo le dita incrociate e lavoro sodo tutto quello che verrà sarà accolto come un dono!

Un saluto ed un ringraziamento speciale ad Isa & Chia: grazie per avermi permesso di raccontarmi! Un abbraccio grande, Giulia Saguatti (ps: il vostro blog è fighissimoooo!)