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Alfonso Signorini spiega il motivo del suo silenzio: “Non è debolezza, è forza trattenuta, un silenzio scelto può fare più rumore di qualsiasi urlo”
Intanto ieri il conduttore è stato sentito in procura dopo la querela di Antonio Medugno e ha respinto ogni accusa
Carola 08/01/2026

Nelle ultime settimane, il conduttore e giornalista Alfonso Signorini è stato travolto dallo scandalo sollevato da Fabrizio Corona nel suo programma Falsissimo, in cui ha denunciato le presunte violenze ed estorsioni ai danni di alcuni aspiranti concorrenti del Grande Fratello, tra cui Antonio Medugno.
Quest’ultimo ha deciso di parlare pubblicamente di quanto accaduto ai tempi del suo provino per entrare nel reality, raccontando con dovizia di particolari lo scambio di messaggi e gli incontri intercorsi tra lui e il conduttore.
In tutto questo tempo, Alfonso ha preferito rimanere in silenzio, lasciando parlare i suoi legali e agendo auto sospendendo in via preventiva dal suo impegno com Mediaset. Nel nuovo numero del settimanale Chi, però, Signorini ha deciso di parlare per la prima volta di quanto sta accadendo, spiegando anche le ragioni del suo silenzio:
Il silenzio non è debolezza. È forza trattenuta. È il contrario della reazione istintiva, del commento di pancia, della frase buttata lì “perché qualcosa bisogna pur dire”. Il silenzio è tempo che prende forma. È la capacità di fermarsi, di osservare, di capire se davvero vale la pena entrare nella mischia. E soprattutto: con chi. Sì perché il silenzio è anche questo: una selezione naturale dei propri interlocutori. Parlare a tutti significa, spesso, non parlare a nessuno. Tacere, invece, è scegliere. Scegliere chi merita una risposta, chi un confronto, chi un dialogo vero. Tutti gli altri ricevono ciò che forse è più onesto: il nulla.
E ancora:
In un’epoca in cui la chiacchiera è diventata moneta corrente, il silenzio è tornato a essere un bene raro. Prezioso. Quasi lussuoso. È il lusso di chi non ha bisogno di spiegarsi sempre. (…) Di chi sa che la verità non ha fretta, e soprattutto non ha bisogno di essere urlata per esistere. C’è un equivoco diffuso: si crede che il silenzio nasconda. In realtà, spesso, rivela. Rivela sicurezza, consapevolezza, profondità. Rivela una cosa che oggi manca terribilmente: il senso del limite. Il limite tra ciò che è pubblico e ciò che è privato. (…) È una questione di verità. Perché la verità, quella autentica, non ama il clamore. Non si presta ai titoli inventati, alle ricostruzioni fantasiose, ai processi sommari e improvvisati fatti a colpi di hashtag. La verità ha bisogno di tempo. E spesso di silenzio. Forse dovremmo reimparare a tacere. (…) E un silenzio scelto può fare molto più rumore di qualsiasi urlo.
E a proposito di parlare, il conduttore nelle scorse ore è stato sentito in procura dopo la denuncia di Medugno, che lo ha accusato di violenza sessuale ed estorsione, per cui oggi è indagato.
A tal proposito Signorini ha smentito qualsiasi tipo di violenza e ha fornito la sua versione dei fatti in merito al rapporto intrattenuto con il modello prima del suo ingresso nel reality, avvenuto nel 2022, rivendicando la professionalità del proprio operato.








