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Alvise Rigo spiega perché non ha mai cavalcato i gossip quando frequentava Elisabetta Canalis: “Io e lei abbiamo fatto la stessa cosa, ossia…”
L’attore e l’ex Velina si sono conosciuti durante le riprese della prima stagione di Physical Italia - Da 100 a 1
Alessia S. 02/10/2026

Dall’11 settembre è disponibile su Netflix la prima edizione del reality show sportivo Physical Italia – Da 100 a 1.
Tantissimi i personaggi che vi hanno preso parte, dagli atleti professionisti agli amanti del fitness, ai fitness influencer. Fra di loro Tania Cagnotto, Federica Pellegrini, Yuri Chechi, ma anche Marco Cavanna, Claudio Sona, Paolo Masella, Beatrice Beni, Elisabetta Canalis e Alvise Rigo.
Proprio Alvise Rigo, intervistato da Fanpage ha parlato di questa esperienza, di come è partito da Ballando con le Stelle e del presunto flirt con la sua compagna di avventura Elisabetta Canalis.
Riguardo a questa esperienza sulla piattaforma digitale l’ha definita “mitologica”:
Lo dico in termini riconducibili allo stile del programma, è stata un’esperienza mitologica, che riassume un po’ la mia vita fino ad oggi e mette in risalto le qualità acquisite finora.
Un lavoro di competizione che lo accompagna sia nello sport che nella sua vita personale:
Da morire. Anche se oggi vivo comunque di prove, messa in gioco della mia persona, sono delle skill quotidiane, cerco di alzare l’asticella tanto nel mio lavoro quanto nella crescita personale.
Una cosa che infatti cerca di fare spesso è uscire dalla sua “Comfort Zone”, che crede di aver veramente sfidato per la prima volta nel talent show condotto da Milly Carlucci Ballando con le Stelle:
La prima volta in cui è successo davvero è stato a Ballando con le stelle, la cosa più distante da me e dalla mia carriera che potesse capitarmi, sono stato molto fiero del modo in cui l’ho affrontato. È stato divertente mettersi in gioco. In Nuovo Olimpo ho interpretato un ragazzo omosessuale, nel film La porta accanto ho recitato accanto a due premi Oscar, mi sono ritrovato a calpestare il red carpet con loro, esperienze che non avrei mai immaginato di poter fare, tutto questo mi chiama fuori dalla mia realtà, mi allontana dalla mia città Natale, ma è quello che poi mi arricchisce.
Infatti annovera la conduttrice fra le persone che secondo lui hanno creduto di più in lui:
Se dovessi individuare delle personalità che hanno creduto in me sono Milly Carlucci e Ferzan Ozpetek, dopodiché c’è un altro tassello. Michael Jordan scriveva sulla sua agendina rossa le vicissitudini della sua vita, perché in fondo tutto ciò che ti motiva è il non essere scelto. Quel sano rancore nei confronti della vita. Nessuno può avere il potere che tu stesso hai su di te. I no non sono negazioni, ma motivazioni.
In Physical Italia ha avuto un ruolo da capitano della squadra e si è goduto questa responsabilità come leader ma non come boss. Gli piace essere di ispirazione, ma non sopporta essere definito u influencer:
Mi piace il ruolo della responsabilità laddove io possa farne una motivazione personale, mi piace essere un leader e non un boss. Detesto, ad esempio, essere definito influencer, faccio di tutto perché io non venga definito tale, perché trovo che l’influenza sia già una parola negativa. Chi viene influenzato si appoggia ad essere trascinato da qualcuno, anche quando non c’è una reale motivazione. Mi piacerebbe essere di ispirazione nei confronti di qualcun altro, perché l’ispirazione ti motiva, arriva non a livello esogeno, ma endogeno.
Proprio nel programma Netflix ha conosciuto Elisabetta Canalis e da lì si sono scatenate le voci di questo flirt, che poi è giunto al capolinea. Lui ne ha parlato così:
Non do peso all’opinione pubblica, soprattutto nel mio privato. C’è però uno stigma nei confronti di tutto ciò che diventa pubblico, cioè il dover dare spiegazioni a terzi, o il non poter comunicare delle novità in maniera diretta, ma subire che siano i media a darle. Questo, ovviamente, ti dà meno tempo per risolvere certe cose e dà peso a delle altre che potrebbero essere più leggere. Ho sempre cercato e continuerò a farlo di difendere la mia vita privata. Con Elisabetta abbiamo fatto entrambi la stessa cosa, non abbiamo volutamente diffuso ciò che ci riguardava, ma da personaggi pubblici rientriamo in un sistema più grande, che però io non voglio alimentare.
Una ricerca di riservatezza anche per preservare la relazione, ecco quale secondo lui è la ricetta per arginare il gossip:
Usare l’intelligenza, nessuno ci obbliga a mettere delle storie comuni o delle foto assieme, andare in luoghi più pubblici piuttosto che altri. Dopo un certo livello di popolarità è anche difficile nascondersi. Non ho mai cercato un’esposizione voluta, proprio perché diventa tutto esponenziale, quindi meno possibilità si danno agli altri per interpretare meglio è. Poi, se ti piace qualcuno, provi dei sentimenti per una persona, quello che dicono gli altri ti interessa poco.
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