Amici di Maria de Filippi
Amici 25, confronto diretto tra Riccardo Stimolo e Alessio Di Ponzio: “Secondo me non c’abbiamo un ca*zo da dirci”
"Non so che ho fatto nella mia vita per meritarmi tutto questo", ha confessato il cantante
Valeria 23/02/2026

Riccardo Stimolo e Alessio Di Ponzio si sono confrontati in seguito a quanto accaduto durante le ultime settimane.
Il cantautore di Amici 25 infatti è stato preso di mira in seguito ad un gesto fatto nei confronti del compagno ballerino (CLICCA QUI per vedere quanto accaduto). Oggi, durante il daytime del talent show Riccardo ha spiegato che il motivo del suo gesto era del tutto goliardico e non era nei confronti di Alessio. Inoltre si è confrontato con alcuni suoi compagni ammettendo di esserci rimasto male di non aver avuto il supporto del compagno. Poi è arrivato il confronto diretto tra i due. In primis Stimolo ha esordito:
Mi aspettavo un qualcosa, mi è arrivata la mer*a addosso questa volta. Hai visto anche tu i commenti per il gesto che io ho fatto ma non c’entravi niente tu. Sai anche tu che questa cosa non c’entra niente con l’omofobia, però non sei mai venuto tu da me e non capisco perché…
Pronta la replica di Di Ponzio:
Non mi devo giustificare, alcune cose se non si fanno è perché non vengono ma non è questo il caso. Questa cosa è capitata in un momento in cui io non sono lucido, non avete idea di quello che sto passando. Io mi ricordo che c’ero quando è successo tutto, io ti ho chiesto come stessi, perché non mi ero accorto nemmeno di quello che avevi fatto. Le nostre posizioni sono diverse, non mi sono preoccupato di me, io sono stato il primo ad essermi stranito.
Io so che il gesto non era rivolto a me ma a Elena in modo scherzoso, è un gesto che si fa a 15 anni però a nessuno starebbe bene che arrivasse questa cosa. Avevo paura che venendoti a parlare magari non volevi parlarmi perché io c’entravo nella situazione… non sapevo che cosa dirti. So che potevo dirti qualcosa per farti capire che c’ero però non sapevo come fare. Magari ho sbagliato, mi dispiace se ne avevi bisogno ma non l’ho fatto. Mi sembrava anche da paracu*o… forse sono io che mi faccio troppi problemi mentali ma non sapevo come approcciarmi a te perché mi sentivo anche in colpa su questa situazione.
Poi ancora Riccardo Stimolo ha giustificato il suo gesto mal interpretato:
Io penso che tu sia abbastanza intelligente e che usi le persone a fronte di un ragionamento prima. Sei una persona che ci pensa mille volte prima di fare una cosa, potevi venire da me a chiedermi qualcosa… non ti devi sentire in colpa perché sei tu, il succo è che non era con te. Io parlavo con Elena del sushi… mi sono trovato di fronte una cosa del genere che mi ha tagliato nuovamente le gambe. La prima volta ero consapevole del mio errore, adesso invece sapevo che era una bugia e non era la verità.
Infine Alessio ha concluso:
Io nel mio gruppo di persone, nella mia cerchia di persone ho spiegato che non era così la cosa… ho spiegato tutto anche cose precedenti, altrimenti non ci sarei stato con te qua dentro. Se uno mi bullizza sull’omofobia, io non ci sto. A me non devi delle scuse, mi dispiace perché forse sarei potuto esserci ma in questo periodo non ci sono per nessuno. Sarei dovuto venire da te perché già mi sentivo in colpa in generale, ci è pesato troppo, mi vergognavo anche di starti vicino…
E anche Riccardo ha chiosato:
Io ti voglio bene, io non vedo in te una persona maligna o cattiva, mi sono chiesto perché… ho aspettato ma ho visto che non c’era niente. Siamo entrati in una cosa in cui non c’entriamo né io e né te. Io non mi sarei mai immaginato una situazione del genere, non so che ho fatto nella mia vita per meritarmi tutto questo. Non voglio che questa cosa possa rovinare il rapporto che abbiamo. Qui dentro per me conti.
I due compagni, dopo un chiarimento intenso e sincero si sono mostrati il loro sentimento affettuoso attraverso un abbraccio chiarificatore.
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