Le opinioni di Isa e Chia
Amici 25: l’opinione di Isa sulla seconda puntata del serale
Isa 29/03/2026

Ieri sera più che mai, guardando la seconda puntata del serale di Amici di Maria De Filippi, mi sono ricordata per quale motivo ormai da anni io fatichi duramente a guardare questo programma.
In passato ero davvero una fan accanita, ricordo la domenica sera l’appuntamento fisso con pizza e puntata di Amici vista col gruppo di ascolto di amiche, con tanto di tifo sfegatato per questo o quello (il livello di agonismo raggiunto durante l’edizione vinta da Federico Angelucci, dove tutti odiavano tutti, resterà forever impressa nella mia mente).
Si, ok, ero molto più giovane e probabilmente mi identificavo di più con quei ragazzi che erano quasi miei coetanei, mentre adesso potrei essere la loro zia, ma non è solo questo, è proprio cambiato lo spirito del programma ed è cambiato il contenuto.
Le liti, ad esempio, ci sono sempre state, il famoso collo del piede di Agata Reale ha fatto storia come la tirata di capelli tra la Elia o la Yespica all’Isola o come la suite di Patrick e Katia al Grande Fratello.
Ma quelle liti non erano tutto, lo spazio predominante era sempre per i ragazzi, per le loro performance, al massimo per le loro storie di vita, al massimo per i LORO scontri, non per quelli tra i prof.
Guardando la puntata di ieri la sensazione è questa: che i protagonisti siano i professori, le loro liti e la loro competizione interna, ed i ragazzi siano solo lo sfondo, l’arredamento, il contorno.
Amici è sempre stato un talent molto ‘reality’, no? Però una volta i protagonisti della parte ‘reality’ erano comunque i ragazzi, abbiamo visto scontri acerrimi (proprio gli scontri acerrimi portarono alla nascita dell’idea delle squadre, perché in un primo momento i ragazzi competevano sempre singolarmente), vedevamo approfondimenti sulle loro vite, nel bene o nel male i protagonisti erano loro.
Ieri i protagonisti erano Zerbi, Celentano, Cuccarini, Pettinelli e compagnia bella, sembrava quasi che le esibizioni dei ragazzi fossero uno stacchetto tra un momento e l’altro in cui tutta l’attenzione tornava sui professori.
I ragazzi sembrano solo uno strumento utilizzato dai prof per vincere la loro gara interna l’uno contro l’altro.
E questa è una.
A questo aggiungiamo un livello qualitativo in caduta libera, quantomeno per la parte del canto che, se vogliamo, è la parte che generalmente cattura più il pubblico visto che mentre sulla danza occorre spesso una competenza tecnica per valutare adeguatamente, sul canto un po’ tutti ci sentiamo in diritto di dire la nostra visto che poi tutto il potere è nelle nostre mani (anche nella danza il pubblico è il fruitore ultimo, però chi arriva sul palco è già preselezionato in modo molto rigido dagli esperti del settore, nel canto abbiamo avuto gente che è diventata famosa semplicemente creando un tormentone su TikTok, per dire).
Io trovo veramente spiazzante il basso livello della classe di canto di quest’anno.

Vi premetto subito (chi segue il blog da tempo lo sa già) che io non seguo quasi nulla della fase del pomeridiano, e conosco i ragazzi solo al serale, a me tutta la fuffa autunnale non interessa, io li ascolto al serale e mi faccio un’idea su questi ragazzi che, per essere arrivati lì, sono stati ritenuti i migliori visionati nel corso di questi mesi.
E se questi sono davvero i migliori, qui c’è da mettersi le mani nei capelli.

Per quello che ho sentito in queste prime due puntate, per me la classe di canto di quest’anno si divide in gente STONATA (io allucinata dalla quantità di stecche che ho sentito in un’unica serata, per non parlare di quel Plasma che se è bravo a scrivere che faccia solo quello, purché qualcuno gli levi il microfono da davanti la bocca peccarità) e gente intonata ma completamente, totalmente e assolutamente anonima.
In estate mi piace andare a passeggiare al centro di Noto, e mentre passeggiamo lungo il corso ammirando tutto lo stile barocco del centro, ci sono alcuni locali sulla strada che fanno musica dal vivo e ci sono dei cantanti, molto bravi ed intonati, che intrattengono i clienti dei locali, e la cui voce accompagna chiunque passeggi nel corso.
Ecco: i cantanti intonati di questa edizione sarebbero perfetti come sottofondo gradevole mentre mi godo un bel cono pistacchio e nocciola davanti alla Cattedrale di Noto, ma non chiedetemi di pagare un biglietto per il loro concerto perché, semplicemente, non lo farei mai.
E mi fa sorridere la giuria che si spertica in complimenti perché io sono sicura che, dentro di loro, sia il buon Malgy o Gigggggi o Amadeus, e persino la D’Amario che fa un altro mestiere, sappiano benissimo che il livello è semplicemente mediocre.
Poi, per carità, nulla esclude che magari qualcuno di questi ragazzi poi trovi una strada alternativa, incontri un buon gruppo di management, e riesca a tirar fuori un progetto convincente, anzi glielo auguro proprio di cuore, figuratevi, però per quello che stiamo ascoltando ADESSO, il livello è più o meno quello dei tempi del Karaoke di Fiorello dove ogni tanto tra una stecca e l’altra spuntava qualcuno che cantava bene ed era apprezzabile per quei 3 minuti prima di passare alle stonature successive.

E non farò nemmeno il confronto con l’ultima edizione di X Factor perché non voglio essere troppo cattiva, ma diciamo che Delia Buglisi che rutta dopo aver digerito il pranzo della domenica, produce comunque qualcosa di più artisticamente rilevante di ciò che ho ascoltato negli ultimi due sabati.

Mi fa piacere, comunque, che ieri Caterina non sia stata eliminata (come si era vociferato nel web) perché, al netto di una presenza scenica inesistente, è stata una delle poche a non aver stonato nel corso della serata, e l’uscita sarebbe stata una ingiusta.
Valentina mi era sembrata l’unica interessante quando ha emesso le prime note, ma poi ha tirato degli stecconi (per la seconda puntata di fila, peraltro) che per me non sono propriamente compatibili col livello che dovrebbe esserci in un serale.
Tutt’altro discorso, invece, per il ballo dove ho praticamente amato tutti, compreso il poro Simone che ci ha lasciati (e che, nel suo, era più competente di tutta la classe di canto nel canto).
Intanto non posso non esprimere tutta la mia gioia nel vedere Francesco Fasano tra i professionisti: in questo programma, che fa diventare professionista gente che il giorno prima veniva trattata da scolaretta, lui è uno dei pochi professionisti che erano già professionisti quando partecipava come allievo. LO ADORO.

Nicola, per me, un altro professionista prestato alla scuola: perfetto, impeccabile, statuario e regale. Voto diesci.

Alessio Di Ponzio bravo lo ricordavo e bravo è rimasto, spero gli venga dato più spazio nel suo stile e spero anche in coreografie migliori (un tracollo anche sotto quest’aspetto, mi pento e mi dolgo per tutte le volte in cui mi sono lamentata di quanto fossero ‘pesanti’ i quadri di Giuliano Peparini, adesso li rimpiango amaramente e mi andrebbe bene anche un quadrettino, una cornicetta spoglia).

Mi ha fatto impazzire Alex.
Anzi, vi dirò, forse è quello che mi è proprio piaciuto di più, e vi dico pure che PER ME avrebbe dovuto vincere il guanto di sfida con Emiliano (che mi piace MOLTISSIMO a suo volta, per me nella classe ballo chiunque dovesse vincere se lo meriterebbe per ragioni diverse).
Non perché sia stato più bravo di Emiliano, ma al netto del fatto che Alex non fosse nel suo genere, per me quest’ultimo avrebbe meritato di vincere perché io non mi sono assolutamente accorta che non fosse il suo genere, e non ho notato differenze abissali tra lui ed il professionista che lo accompagnava nella coreografia.
Insomma, se nel guanto consideriamo solo chi è stato più bravo nella performance in sé, è quasi inutile farli, perché 99 volte su 100 è più bravo chi lo propone, perché gioca nel suo.
Proprio per questo, per dare un senso effettivo alla sfida, andrebbero considerati i vari fattori, e sinceramente mentre da Emiliano mi aspettavo la performance perfetta che ha fatto, da Alex mi aspettavo di notare le difficoltà ed il confronto impietoso col professionista, ed invece è stato più che all’altezza e, alla luce di tutto, per me avrebbe dovuto essere premiato.

Se dovessi aggiungere altre considerazioni, sarebbero quasi tutte relative agli scontri tra prof o tra prof e giuria (queste liti D’Alessio–Pettinelli ce le porteremo fino alla fine, per carità mettete Non dirgli mai in rotazione su RDS e leviamoci sta croce vi prego) e non mi va di farlo, perché mi hanno scocciato, mi ha scocciato il loro protagonismo sfrenato, mi ha scocciato la piega che ha preso il programma, mi ha proprio scocciato quello che è diventato Amici, quindi, nel limiti del possibile, cercherò di commentare solo i ragazzi.
Unica nota di colore per Zendaya e Pattinson che erano a tanto così dal farsi dedicare il consueto coro ‘seiiiiii belliiiiisssimmmmm****‘ dalle quindicenni sugli spalti amiciani.

Loro mi sembravano completamente allucinati dal contesto, ma la cosa più divertente è sempre vedere Queen Mary che tratta gli ospiti, anche i più blasonati, più o meno come se fossero Tina, Tinì o BellaPatata.

Dopo quei 10 minuti in cui Edward Cullen stava meditando di sparire e riapparire direttamente in Oregon, noi dobbiamo andare a vedere il loro film anche solo fargli capire che il loro sacrificio non è stato vano.









