Grande Fratello

Chiara Cainelli sbotta sui social: “Nel mio Grande Fratello abusi e vi0lenza, da un anno e mezzo sono perseguitata e derisa”

L’ex inquilina furiosa: “Ho dovuto cambiare numero, mi sono venuti a minacciare sotto casa, sono veramente incaz*ata!”

Valeria 08/02/2026

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Chiara Cainelli è intervenuta nuovamente sui social per difendersi dalle accuse che in questi giorni le stanno muovendo sul web.

L’ex protagonista di Grande Fratello di recente è stata ospite a Storie Italiane dove, ancora una volta, ha raccontato di come gli insulti della gente l’abbiano spinta a ricorrere alla chirurgia estetica. Qui però si è ritrovata a scontrarsi con Turchese Baracchi che in diretta televisiva ha così detto la sua:

Io leggevo i commenti sotto al post di Chiara e leggevo che molte persone la criticavano perché lei per prima ha utilizzato frasi di bodyshaming verso altre donne all’interno del reality. Bisogna stare attenti a non mischiare i discorsi: i social sono una giungla in cui la frustrazione e la cattiveria, spesso e volentieri delle donne contro le altre donne fa venire i brividi e deve essere regolamentata. Ma bisogna anche essere attenti ai messaggi dietro questa cattiveria, spesso ingiustificabile.

A distanza di ben 3 giorni da quel giorno, la stessa opinionista è successivamente intervenuta sui social così commentando quanto accaduto:

Immagine del profilo di turchesebaracchi
turchesebaracchi

Sono contro qualsiasi forma di Bullismo, violenza, body shaming e contro qualsiasi forma di messaggio codardo trasmesso da haters nascosti dietro una tastiera. Qualcuno ha voluto male interpretare e distorcere le mie parole osando insinuare che io sia complice di chi compie bullismo. ATTENZIONE! Non diciamo Eresie, ho semplicemente detto che chiunque soffre sulla propria pelle l’effetto devastante del body shaming e delle offese deve combattere ma allo stesso tempo non esercitarlo sugli altri, tutto qui.

 

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Un post condiviso da Turchese Baracchi (@turchesebaracchi)

Poi ancora sulle storie rivolgendosi proprio a Chiara Cainelli:

Cara Chiara, ho letto le tue parole e non posso non replicare a delle assolute mal interpretazioni della mia posizione. Ciò che ho detto lo penso fermamente e non è dettato da nessun tipo di antipatia… evidentemente non capisci o non vuoi capire. Le battaglie contro il bullismo e contro qualsiasi forma di violenza sono battaglie SERIE ed IMPORTANTI!
Bullismo e violenza mietono vittime e dolore e non sono giustificabili neanche per gioco, da parte di NESSUNO, ne vanno in prescrizione!
Faccio battaglie vere contro questo tipo di piaga da anni e credo che chi, giustamente, combatte come fai tu, lo debba fare nell’assoluta COERENZA.
Proprio nel nome della sofferenza che vivi sulla tua pelle, dovresti riconoscere gli sbagli fatti. Tu giustifichi con lo stress e con il gioco azioni che dal mio punto di vista non sono giustificabili in qualsiasi contesto avvengano soprattutto se avvengono sotto le telecamere davanti all’opinione pubblica che non dimentica.

Infine Turchese ha così concluso:

Con questo, come ho detto in diretta, non giustifico gli attacchi che subisci, mi auguro che le tue battaglie siano fatte con sincerità e non per visibilità, perché ripeto, il bullismo, è una cosa seria! Attenzione quindi ad accusare chi come me combatte da sempre qualsiasi forma di violenza di essere parte del problema o complice! In sintesi condanno sia ciò che tu subisci che ciò che tu hai fatto subire! E non ho bisogno di “applausi facili”. Detto questo chiudo, non replicherò più a certe chiamiamole “incomprensioni” che hanno tutta l’aria di essere sciocche richieste di visibilità.

Dopo queste dichiarazioni, immediata è stata la replica dell’ex gieffina:

Faccio questo video perché oggi qualcuno è riuscito a farmi veramente incaz*are. Sono passati 3 giorni e non pensavo di dovermi difendere da una persona che ritiene che io sia in cerca di visibilità, applausi o altro. Vorrei renderla presente del fatto che, dopo il reality, si creano delle squadre, dei fandom, delle tifoserie che ti rendono impossibile la vita. E ti assicuro, Turchese, che l’unica cosa che vuoi fare è sparire e non andare in cerca di visibilità. Mi rifiuto di entrare nel merito del Grande Fratello perché è un reality a cui ho partecipato un anno e mezzo fa e in quell’edizione ci sono stati abusi, violenza fisica, verbale pertanto non ho intenzione di affrontare l’argomento.

Io ho denunciato l’abuso di persone, fandom, che ti insultano dalla mattina alla sera, che ti creano profili fake a quantità industriali per boicottare e segnalare i profili. Questo non è abuso, violenza o bullismo in massa? Segnalo anche che queste persone ti prendono in giro per l’aspetto fisico continuamente, sentendosi legittimati. Questo non dà loro il diritto di continuare a prendere in giro, a offendere, a minacciare, a cercare ritorsioni per quanto riguarda il lavoro. Questa è una persecuzione.

Poi ancora, rivolgendosi alla giornalista:

Se tu fossi una grande paladina della giustizia, quando una persona denuncia, qualsiasi tipo di abuso e violenza, dovresti sapere che non esiste un se o un ma. Quando una persona denuncia semplicemente si accoglie la denuncia per quello che è. Punto. Non esiste se, ma oppure “l’hai fatto prima tu”. Visto che sei una giornalista e il tuo lavoro è quello di informarti, non serve un investigatore per vedere tutti i migliaia di commenti dove le persone mi insultano. Tutti portano un nome che è quello del fandom. E se non fossi in cerca di applausi, non metteresti like a tutte le persone che mi insultano.

E’ un anno e mezzo che io sono perseguitata, insultata, derisa e tante volte sulle mie fragilità. Questa è la mia denuncia: la persecuzione, il body-shaming, la violenza. E’ un anno e mezzo che ho dovuto cambiare numero, mi sono venuti a minacciare sotto casa, mi continuano a scrivere ossesionatamente sotto tutti i miei post la stessa identica cosa perché si organizzano in chat private per venire a commentare in massa. Anche questa è violenza perché è persecuzione.

Un fiume in piena e carica di delusione, Chiara ha poi proseguito:

L’unico mio intento è quello di trasformare un’esperienza negativa, che mi ha lasciato segni reali, e questi non sono opinabili perché sono i miei segni reali, le cicatrici che mi porto di un anno e mezzo di sofferenza. Sono stanca, sono veramente incaz*ata con le persone come te che si proclamano paladine di battaglie che non sanno nemmeno cosa siano. La prima regola è quella di non dire né se e né ma a chi sta denunciando. E tu, cara Turchese, hai messo like a tutte le persone che hanno detto qualcosa contro di me. Quella è una persona che cerca consensi, applausi. Io ho guardato a chi metti like, a quelli che dicono che devono stare muta. Io queste cose le ho viste e questa non è una persona che vuole combattere il bullismo ma anziché combatterlo, lo alimenti.

Perché anche facendo questo post, a distanza di 3 giorni dove hai avuto modo di guardare tutti i commenti, tu non hai espresso il tuo pensiero ma hai riportato quello che le migliaia di persone che fanno parte di questo fandom hanno scritto. Tu stai rappresentando quel fandom in questo momento perché non stai dicendo delle cose che una persona sa che non deve dire quando si parla di denuncia.

E ancora la Cainelli ha continuato:

Quello che le persone stanno facendo con me non è una giustizia, è uno sfogo. E quello che tu stai facendo è una scorciatoia che tu dai ai miei hater per non assumersi le proprie responsabilità. Anzi, gli stai dando gli strumenti per poter continuare ad insultarmi perché io ho insultato qualcun altro. Perché forse non ti hanno insegnato che tutto quello che dici prima del “ma…” non vale. Quindi quando dici “sono contro ogni tipo di violenza, di abuso e di bullismo, ma la ragazza ha iniziato per prima…”, tu stai giustificando. E tutto quello che dici prima non vale.

Tutti i commenti che leggi sono commenti fatti da una tifoseria, da fandom. E ti ripeto, non serve essere giornalisti per rendersi conto che tutta quella violenza, quell’odio che viene riversato è solo di un unico gruppo. E vorrei fare anche un discorso più ampio: se chiedo rispetto, sono ipocrita. Se mi difendo, sono arrogante… se parlo, voglio fare la vittima, se sto zitta, ammetto di meritarmelo… tutto questo ha un solo nome e di chiama Double Bind. Tu che sei una giornalista, informati. E il mio applauso è per te, è quello che cercavi.

Infine, lo sfogo di Chiara Cainelli si è così concluso:

E ci tengo a precisare una cosa ragazzi che questa cosa non succede solo a me, ma a tantissime persone. E in tanti mi dite che loro non si lamentano, io si. No, tante persone non si lamentano perché hanno paura di ritorsioni ancora più gravi, di continuare ad essere ancora più insultati, ancora più derisi di prima. Io ho una grande fortuna ossia la mia famiglia, il mio fidanzato che mi amano e mi sostengono sempre. Ma questo non significa che non mi facciano male queste cose, anzi… molte volte piango, ci resto male ma questo perché sono una persona sensibile e non fa di me una persona fragile ma anzi forte e allo stesso tempo delicata. Tutto qua. E purtroppo sì, queste cose succedono a chi parla con la verità, con i fatti reali e diventa scomodo e io non ho mai avuto paura di essere scomoda. Questa sono io, nel bene e nel male dico sempre le cose come sono e in faccia.

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