Pechino Express

Filippo Laurino: “Quando ho detto a Chanel Totti di fare Pechino Express pensava che scherzassi, poi…”

Il videomaker ha poi svelato quale tra le coppie temeva di più e qual è stata la sua unica paura

Stefania S 04/04/2026

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Filippo Laurino, insieme a Chanel Totti, è uno dei protagonisti assoluti di questa nuova edizione di Pechino Express 13.

La coppia dei #Raccomandati è riuscita a vincere la tappa della scorsa settimana (QUI per il riepilogo della puntata).

Filippo è stato intervistato dal settimanale Chi ha raccontato alcuni retroscena sulla sua vita e sull’amicizia con Chanel.

Il giovane ha ammesso di essere stato libero di fare le esperienze che più desiderava e che, i dieci anni di campeggio, lo hanno aiutato ad adattarsi alle difficoltà.

Filippo Laurino ha confessato di essere stato lui a proporre a Chanel la partecipazione al reality svelando che la presenza della sua compagna è stata fondamentale per alcune dinamiche:

Quando le ho detto “Andiamo a Pechino Express?” pensava che scherzassi. Poi abbiamo fatto il provino, e ha cominciato a crederci. E, devo dire che, con il tempo, si è adattata. A parte i primi giorni, quando dovevamo veramente capire di essere dall’altra parte del mondo, in mezzo al nulla, poi ha iniziato ad ambientarsi. Era tranquilla perché tanto sapeva che, se c’era da andare a fare delle prove, mangiare cose strane, buttarsi nel fango, sarei andato io. Però è stata utile quando dovevamo chiedere i passaggi in macchina: arrivava li, faceva gli occhi dolci, era rassicurante. Io, a volte, non mi facevo notare, mandavo lei perché, magari, vedendomi incappucciato o con il cappellino, non mi avrebbero neanche preso in considerazione.

L’amicizia con la figlia di Francesco Totti Ilary Blasi va avanti da tanti anni ma, solo nell’ultimo periodo, il rapporto si è intensificato:

Negli ultimi anni abbiamo avuto modo di legare, entrare più in confidenza. Ci conosciamo da tanti anni ma ho cinque anni più di lei, quando andavo a casa sua da ragazzino giocavo di più con suo fratello, Cristian.

Laurino ha confessato che in un primo momento Chanel ha avuto bisogno di essere spronata per poter entrare nelle dinamiche del gioco:

È pigra, va spronata. All’inizio le dicevo: “Guarda che se non fai niente non faccio niente neanch’io”. E lei: “Va bene, arriviamo ultimi”. Poi dopo un po’ ha capito che avevamo un potenziale ed è entrata nel gioco, ha capito che potevamo aiutarci a vicenda.

Filippo, nonostante abbia vissuto una vita agiata, ha confessato di essersi sempre impegnato per guadagnare ogni cosa:

Sicuramente sono un ragazzo molto fortunato, ma mia mamma mi ha sempre insegnato che, se voglio una cosa, me la devo guadagnare. Ho sempre lavorato, ho finito tutti gli studi, non ho mai perso tempo. Certo, poi qualche regalino mi arriva. Ma mi sono sempre dato da fare.

Il concorrente ha poi rivelato che la sua più grande paura era quella di essere eliminato subito inoltre, ha rivelato chi era la coppia che temeva di più:

La mia unica paura era quella di uscire subito, sarebbe stata una sconfitta. Fra gli altri vedevamo molto competitivi i Veloci, Fiona May magari non ci salutava neanche perché eravamo avversari. Ma, così, non ti godi il viaggio. Abbiamo legato con i Rapper, che erano molto forti come concorrenti.

Il videomaker ha confessato che, tra le tante esperienze lavorative, attualmente è cameriere in un ristorante in cui lavora anche Camilla Solorzano, che gareggia in coppia con la sorella nelle #Albiceleste. Spesso molti clienti cercano di ottenere da loro alcune informazioni sul programma:

Lei sta alla cassa e, quando le chiedono, risponde: “Sì, sono io, e se vai dentro trovi anche Filippo“. Quindi iniziano a cercarmi, e io magari sono lì in divisa che devo fermarmi, fare le foto. E tutti mi chiedono: “Chi ha vinto Pechino?“. E io, chiaramente, non posso rispondere

Infine Laurino ha confessato che l’esperienza a Pechino Express lo ha aiutato a comprendere meglio quello che c’è dall’altra parte del mondo. Il giovane ha ammesso di essersi emozionato molto per la premura di molte persone che, nonostante fossero in una situazione economica non molto vantaggiosa, erano sempre disponbili nei loro confronti:

Ho capito cosa c’è dall’altra parte del mondo, un concetto che da Milano è difficile comprendere fino in fondo. Siamo stati a casa di persone che non avevano niente e ti davano tutto, ti facevano sentire parte della famiglia mentre tu eri lì solamente con il tuo zaino e chiedevi di ospitarti una notte. Ti davano da mangiare, ti davano un letto, piuttosto dormivano sul divano. Pechino mi ha lasciato l’accoglienza affettuosa di alcune persone, di alcune famiglie e di alcuni bambini, che giocavano con i legnetti e non davanti a un telefonino, ed erano felici. Un’esperienza come questa ti apre gli occhi: quello che per te sarebbe un problema, loro lo vivono con gioia. Questa è la vera lezione che mi porto a casa: ci sono altri modi di prendere la vita.

 

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