Televisione
Francesca Brambilla denuncia l’ex compagno: “Sono stata vittima di vi0lenza psicologica e verbale, voleva annientarmi”
L’ex Bona Sorte di Avanti un Altro ha fatto scattare il codice rosso nei confronti del papà delle sue due figlie, Amaya e Guadalupe
Giusy 11/01/2026

Ha destato sdegno e incredulità l’intervista rilasciata ieri da Francesca Brambilla sulle pagine de Il Corriere della Sera.
L’ex Bona Sorte di Avanti un Altro, che il pubblico dello show di Paolo Bonolis ricordava come una compagna e mamma felice delle sue due bimbe, Amaya e Guadalupe, in realtà nascondeva fra le mura domestiche una storia fatta di vi0lenze verbali e psicologiche.
Al noto quotidiano Francesca ha raccontato di aver avuto accanto a sé un uomo che mirava a distruggerla psicologicamente.
Lo sconvolgente racconto dell’ex volto di Canale 5:
Mi sono separata da un compagno violento. La sua è stata una violenza psicologica e verbale; mirava a distruggermi, ad annientarmi. Mi diceva: “Senza di me non sei nulla, non vai da nessuna parte, fai schifo, sei una pessima madre”. Era ossessivamente geloso, con manie di controllo nei miei confronti. Voleva sapere tutto, mi controllava il cellulare. Mi ha sempre fatto terra bruciata, sia sul lavoro, sia con le mie amicizie. Ci siamo conosciuti tre anni fa. La situazione è sempre stata delicata e non avevo il coraggio di denunciare. Le violenze psicologiche ci sono sempre state, praticamente da subito.
Mentre era incinta della sua primogenita l’uomo era sparito, lasciandola da sola. Ad aiutarla i suoi genitori, che da tempo volevano che lei lo lasciasse:
I miei genitori hanno sempre detto che non dovevo stare con lui. Mio papà l’ha denunciato. Negli ultimi cinque mesi, per lo stress e l’ansia, sono ricorsa anche alla terapia psicologica.
Francesca Brambilla ha poi parlato del drammatico episodio che l’ha portata a denunciare l’ex compagno:
Martedì (6 gennaio, ndr) nella notte mi ha rubato il passaporto di Guadalupe, insinuando che volessi partire con le bambine per una fuga d’amore. Parole sempre dettate dalla sua ossessione e mania di controllo. È uscito di casa dicendo di andare al lavoro, portandosi dietro i suoi effetti più cari che teneva in casa, forse temendo che potessi accorgermi del furto del passaporto e non permettergli più di entrare in casa mia. Nonostante lo avessi avvisato di non tornare, è tornato e mi ha minacciato: mi avrebbe ridato il passaporto se io lo facevo entrare a prendere le sue cose.
Era nel giardino e ha forzato la finestra del salotto spaccando pure la saracinesca. Tutto questo è accaduto alla presenza della bimba più grande che lo fissava e piangeva impaurita. Ho chiamato i carabinieri e, grazie al loro intervento, sono riuscita a consegnargli i suoi effetti personali e a mandarlo via di casa. Così, il giorno dopo, mi sono decisa a denunciarlo per tutelare me e soprattutto le bambine che non meritano di assistere a queste liti.
La modella ha rinunciato ad andare in una struttura protetta insieme alle due bambine per non sconvolgere la loro routine.








