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Francesco Totti: “Ho rischiato di morire, me la sono vista brutta”. Poi parla del divorzio: “Per i miei figli è stato un incubo”

Il campione ha poi svelato qual è stato il giorno più bello della sua vita (e non è né quello della vittoria dello scudetto né quella del mondiale)

Giusy 18/10/2026

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È disponibile da domenica 18 ottobre sulle pagine della versione digitale de Il Corriere della Sera una nuova inedita intervista a Francesco Totti.

Dopo aver raccontato diverse settimane fa alcuni retroscena in merito al divorzio con la conduttrice Ilary Blasi e la reazione di sua figlia Chanel quando ha iniziato a frequentare la sua nuova compagna, Noemi Bocchi, (Clicca qui per leggere)l’ex capitano della Roma è nuovamente intervenuto ai microfoni del noto quotidiano per parlare di uno dei periodi più brutti della sua vita, se non il peggiore, ovvero la perdita del suo amato papà.

Le dichiarazioni di Totti:

Quel vuoto si è fatto una voragine. La morte di papà per me è stata la fine di tutto. Era un padre silenzioso, ma forte, educativo. Era presente, però a modo suo: mai un complimento, mai un abbraccio. Ma con uno sguardo ci dicevamo tutto. Anche quando avevamo poco non mi ha mai fatto mancare niente, mi ha sempre trasmesso positività, mi ha insegnato educazione e rispetto per gli altri. Quando se ne è andato, mi è mancata l’aria.

Pochi giorni fa l’ex campione giallorosso ha parlato per la prima volta della malattia di suo figlio Cristian, motivo per cui ha dovuto lasciare il calcio dopo pochi anni di attività agonistica.

Ecco cosa ha raccontato al Corriere:

Sì, lui giocava a calcio e aveva un problema di respirazione. Fece una visita di controllo e la sera il medico mi chiamò per dirmi che dagli esami era emersa una macchiolina vicino al cervello. Mi si è fermato il respiro, il cuore, non capivo più nulla. Abbiamo iniziato il calvario delle visite e dei pareri e alla fine si è capito che il problema era localizzato in quello che viene chiamato “Acquedotto di Silvio”, un canale che porta il liquido che serve al cervello. Il Coni gli ha revocato giustamente l’idoneità sportiva. Avrebbe dovuto operarsi per tornare a giocare. Ma abbiamo deciso che fosse meglio lasciar stare. Era il cervello, non un gomito.

Anni difficili quelli dopo la fine della sua lunga carriera sportiva, anche Totti ha rischiato di morire di Covid come suo padre:

Ho rischiato di morire. Morire di Covid, come mio padre. Stavano per ricoverarmi, avevo 87 di saturazione e una broncopolmonite fortissima. Ho passato 21 giorni con la febbre a trentanove e non respiravo. Poi mi ha chiamato il professor Zangrillo che mi ha suggerito di dormire con il torace sul letto, in modo da aprire i polmoni. Ne sono uscito, ma me la sono vista brutta.

Poi il divorzio, definito un incubo per i suoi figli:

Sì, per loro è stato un incubo. La scomparsa del nonno al quale erano molto affezionati, io che smetto di giocare e poi sto male, e dopo la separazione inaspettata. So bene che quando due genitori si lasciano, a soffrirne di più sono i figli. Ma questa è la vita, che regala cose belle e cose brutte. E noi, insieme, abbiamo vissuto le une e le altre.

Come immagina Francesco Totti il suo futuro? Ecco cosa ha risposto a riguardo:

Dopo quello che ho vissuto, spero in primo luogo di stare bene. Sono felice dei miei figli, che mi amano, mi stimano e mi sono stati vicini nei momenti più difficili. Ho una compagna che mi fa stare bene. È una brava ragazza. Nel lavoro, in questo momento, mi diverto. Gioco a calcio o a padel ovunque. Giro il mondo, conosco posti mai visti, ho più tempo per i miei affetti. Sto bene. In futuro non so.

Il campione ha poi svelato qual è stato il giorno più bello della sua vita (e non è né lo scudetto né il mondiale):

Quando è nato Cristian. Ero a giocare a Messina e sono arrivato in ospedale che lui era già venuto al mondo. Quando l’ho preso in braccio, ho capito cosa vuol dire la parola felicità.

 

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