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Francesco Totti racconta lo choc per la malattia del figlio Cristian: “Mi si è fermato il cuore, non capivo più nulla”
Ecco cosa fa adesso il giovane che ha dovuto dire addio al calcio a soli 19 anni
Giusy 28/10/2026

Nelle scorse settimane, in seguito alle diverse polemiche sul suo rendimento agonistico e ai tanti paragoni per via dell’illustre cognome sulla maglietta, Francesco Totti ha raccontato i veri motivi per cui suo figlio Cristian ha dovuto dire addio al calcio a soli 19 anni.
In seguito ad alcuni accertamenti approfonditi per via di mal di testa frequenti, al primogenito dell’ex capitano giallorosso e di Ilary Blasi hanno trovato la stenosi dell’acquedotto di Silvio, ovvero una rara malformazione congenita che blocca il normale flusso del liquido cefalorachidiano nel cervello.
Una diagnosi che ha costretto Cristian ad abbandonare l’attività agonistica e a dedicarsi ad altri progetti. Oggi il ragazzo lavora alla “Soccer Totti School”, fondata dal padre e gestita dallo zio Riccardo.
In occasione dell’uscita della sua autobiografia, Oltre, intervistato da Il Corriere della Sera, Totti ha parlato di questo periodo difficilissimo, andato ad aggiungersi alla morte del suo amato papà e alla dolorosa separazione dalla madre dei suoi tre figli:
Quando correva in campo, mio figlio aveva un problema di respirazione. Fece una visita di controllo e la sera il medico mi chiamò per dirmi che dagli esami era emersa una macchiolina vicino al cervello. Mi si è fermato il respiro, il cuore, non capivo più nulla. Abbiamo iniziato il calvario delle visite e dei pareri e alla fine si è capito che il problema era localizzato in quello che viene chiamato “Acquedotto di Silvio”, un canale che porta il liquido che serve al cervello. Il Coni gli ha revocato giustamente l’idoneità sportiva. Avrebbe dovuto operarsi per tornare a giocare. Ma abbiamo deciso che fosse meglio lasciar stare. Era il cervello, non un gomito.








