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Francesco Totti svela com’è nata la storia con Noemi Bocchi: “Era bionda e bellissima, il primo bacio è arrivato quando…”

Il Pupone si è raccontato nel libro Oltre, dove ha affrontato anche la perdita di suo padre: “La morte che mi ha cambiato la vita”

Stefania S 22/09/2026

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Francesco Totti, lo storico e indimenticabile capitano della Roma, ha di recente pubblicato il suo secondo romanzo autobiografico dal titolo: “Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo“. Se nel suo primo volume l’ex calciatore aveva deciso di raccontare la sua storia dall’infanzia fino all’ultima partita, questa volta Totti ha scelto di svelare quello che è accaduto fuori dal campo, dal 29 maggio 2017 in avanti.

Una lunga confessione in cui Francesco Totti si espone in maniera diretta e senza filtri, senza tralasciare nessun dettaglio della sua vita dopo il commovente addio al calcio giocato nella sua squadra del cuore.

Il capitano racconta come, proprio l’anno scorso, gli sono arrivate le prime vere proposte per tornare a giocare a calcio. Totti con la sua solita ironia in diverse interviste aveva dichiarato: “Sono pronto per tornare“, questa affermazione detta con leggerezza era stata presa sul serio in particolare dal Como e dal Genoa che, da quel momento, hanno iniziato a proporgli il vero ritorno al gioco.

Nonostante gli acchiacchi per Francesco la condizione atletica, dunque, non rappresentava l’ostacolo decisivo. Il problema era soprattutto un altro: capire se dentro di sé esistesse ancora la volontà di indossare una maglia diversa da quella della Roma e la risposta era scontata: “La Roma era il punto. Non il problema, non lo sarà mai. Un tradimento sportivo non ha età, che siano 18 o 48 anni“.

Nel romanzo Totti racconta alcuni retroscena sull’incontro con Noemi Bocchi con cui ha da poco festeggiato l’anniversario (ve ne abbiamo parlato QUI):

«Questo è il mio numero.» «E questo il mio». Era bionda, era bellissima, se ne accorgevano tutti. Era dolce, era intelligente, era interessante: bello scoprirlo pian piano, parlandole.

Il primo bacio è arrivato moltissimo tempo dopo. Vicino a Piazza del Popolo, in auto, come due ragazzini, nella penombra. C’avevo un po’ di paura, ero emozionato per davvero. Di baci ne avevo dati in vita mia, ma quello lo consideravo importantissimo. Mica potevo sbagliarlo, come il rigore contro l’Australia al Mondiale del 2006. Momenti fondamentali per il futuro, inni alla gioia. Ho iniziato a essere assalito dai dubbi dell’adolescente. La bacio io o aspetto che lo faccia lei? Chiudo gli occhi o li tengo aperti? E se poi non le piace? La lingua ci va oppure no? E se qualcuno ci vede? A quanto pare, ci siamo dati il bacio giusto al momento giusto. Con Roma sullo sfondo, e dentro di noi, e davanti a noi.

In questa lunga confessione Totti parla anche di un altro doloroso addio, la morte di suo padre Enzo nel 2020 a seguito delle complicazioni del Covid 19: “Appena ho sentito quel purtroppo, ho capito, il mondo è crollato. Era morto papà. Eccola, la morte che mi ha cambiato la vita, che non è un controsenso, è pura angoscia.”

 

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