Le opinioni di Isa e Chia

Grande Fratello Vip 8: l’opinione di Chia sulla puntata d’esordio del reality

Chia 18/03/2026

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Posso dire che quella che abbiamo visto ieri sera su Canale 5 è stata forse una delle più belle prime puntate che la storia del Grande Fratello (soprattutto quella recente) ricordi?

Ecco, l’ho detto.

Che gli ascolti non l’abbiano premiata la trovo una follia perché è stata leggera, super divertente, si andava via spediti senza momenti m0rti che nemmeno Carlo Conti a Sanremo 2025 tanta velocità, e la ciliegina sulla torta è stata quella vena di deliziosa perfidia che già aleggia tra i concorrenti (che manco il tempo di entrare e già si stavano dando dei ‘parac*li‘ e delle ‘gattamorte‘ a vicenda) e che promette non bene, di più.

No, perché per 25 anni (ed in particolare nelle ultime edizioni condotte da colui che ieri sera si sono guardati bene anche solo di nominare, il prode Affonzo) ci siamo dovuti puppare dei kick off interminabili con una sequela infinita di clip di presentazione (dove possibilmente si faceva riferimento a “passati difficili da cui si sono rialzati”) seguite da ingressi pomposi, enfatiche strette di mano accompagnate da euforici “volemose bene” di circostanza e sorrisini fake che erano di una stucchevolezza e di un tedio TERRIBILI.

Ieri sera non c’è stato niente di tutto questo, anzi. Sarà stata la mossa geniale di far entrare 4 dei Vipponi qualche giorno fa ad aver dato un boost al ritmo della puntata ancora prima della sigla iniziale, ma è tutto filato via così liscio che era un piacere.

Le clip di presentazione sono durate giusto una manciata di secondi, i concorrenti sono entrati a gruppi di sei col resto di due senza troppe celebrazioni (e soprattutto senza stracciarci i maroni con strazianti saluti al parentame), le opinioniste si sono scatenate affilando subito la lingua, dopo dieci minuti scarsi erano già emersi veleni e rancori che i Vipponi covavano dal 1996 e che gli autori hanno sadicamente pensato di acuire immediatamente facendogli prendere una (scomodissima) posizione scegliendo con chi schierarsi tra Adriana Volpe ed Antonella Elia (scelta che li perseguiterà da qui alla finale, considerando che su queste coltellate alle spalle ‘ste due hanno più memoria degli elefanti e sono pronte e rinfacciartele anche dopo cinque edizioni).

E nel frattempo Alessandra Mussolini sorseggiava un calice di latte a mezzanotte, la Elia le domandava se non soffrisse di colite, Paola Caruso cacciava urla random sfiorando decibel udibili solo dai delfini (e dalla Mussolini, ahilei), Marco Berry intratteneva il pubblico con un giochino per cui verrà percul*to per i prossimi due mesi, Lucia Ilardo si faceva nominare da chiunque avesse scambiato due parole con lei e Giovanni Calvario si domandava se potesse portare un pavone impagliato per arricchire l’arredamento della Casa.

Non doveva avere senso, doveva solo sembrare un gran casino. E – checché ne dicano gli ascolti – è stato un casino BELLISSIMO.

FINALMENTE è tornata Ilary Blasi. Maaaaaaamma mia quanto mi era mancata, regà! Sarcastica, autoironica, dissacrante e per nulla formale (quel “minc*ia” che le è scappato in diretta tra una risata e l’altra lo dimostra ampiamente, insomma), quando c’è da avere a che fare con trash e Vip lei è CERTEZZA. Specie perché è totalmente priva di quel timore reverenziale verso i nomi più importanti del cast che in passato ha portato il prode Affonzo a fare sfacciatamente figli e figliastri. Ilary no, Ilary non conosce sudditanza, lei facendo sfoggio di grande democrazia li sfanc*la tutti senza fare distinzioni, figuriamoci.

C’è poco da fare, con Ilary sembra proprio di stare a casa. Così a suo agio che ieri s’è pure portata appresso mezza famiglia in studio, per dire.

FINALMENTE abbiamo due opinioniste che il buonismo di facciata che solitamente va per la maggiore, tra chi riveste quel ruolo, lo hanno messo da parte preferendo essere pungenti, ficcanti, maliziose. Dopo intere edizioni in cui gli opinionisti era già bello se si guardavano il daytime e, una volta arrivati in studio, sparavano due banalità a caso senza manco sapere come caspita si chiamassero i concorrenti, vedere Cesara Buonamici e soprattutto Selvaggia Lucarelli già on fire, pronte a guadagnarsi ogni centesimo dei loro chiacchierati cachet stellari mettendo sotto pressione i Vipponi senza fargliene passare una fin dalla prima puntata mi ha quasi commossa, vi dirò.

Per non parlare dell’immediata sintonia che hanno avuto con la conduttrice. Tra l’ironia di Selvaggia sui caffè e le borse della Blasi e la bravura di quest’ultima nel lasciare a lei e Cesara il giusto spazio, interpellandole spesso e volentieri senza alcuna paura che le rubassero la scena (e senza fare i capriccetti da divah come Affonzo, stellina!), si è creato tra loro un continuo botta e risposta che ha fatto da filo conduttore per l’intera puntata, dandole quella leggerezza che da tempo mancava.

FINALMENTE abbiamo un cast che promette scintille. Più le donne che gli uomini, per ora, ma il potenziale c’è tutto. Ed in gran parte è merito dell’occhio lungo che hanno Mtv e Netflix nel fare i casting, visto che un fiero villain come Calvario (talmente urticante e fastidioso dal risultare tutto fuorché indifferente), un furbetto sotto innocenti spoglie come Renato Biancardi e una bomba ad orologeria come Ibiza Altea non potevano che venire dalle migliori fucine di trash della televisione. Altro che quelle di Queen Mary, che se da una parte ci fornisce un lanciatoredibottigliette come Raul Dumitras e una distruttriceditroni come Lucia Ilardo, dall’altra poi ci ammoscia ogni cosa con Nicolò Brigante

Ieri sera è stato indiscutibilmente un Alessandra Mussolini show, visto che la neo Vippona ne ha avute per tutti, dalla Lucarelli con cui ci sono pesanti strascichi sin dai tempi di Ballando con le Stelle, alla Caruso passando per la Elia, fin troppo umorale per i suoi gusti. Ma a giudicare dagli stracci che sono volati fin dai primi confessionali che presto quella Casa si trasformerà nella Neurodeliri direi che è sicuro, ecco.

E FINALMENTE un po’ di novità, cavolo. Caruso e Calvario custodi di un segreto e dotati della possibilità di spiare persino i confessionali altrui, il “Localino” dove esibire il proprio talento (per chi ce l’ha, certo…), la divisione tra Economy e Gold Club che sicuramente non farà che acuire i dissapori tra i concorrenti portandoli al limite…

Una prima puntata che emanava vibes da ventisettesima, tanto eravamo già immersi in dinamiche, antipatie e stilettate random. E dopo fin troppe noiosissime edizioni spremute fino all’osso con oltre 40 inutilissime prime serate, se questa volta il reality durerà davvero solo sei settimane sono già sicura che mi spiacerà un sacco…

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