Grande Fratello

Helena Prestes e la paura dopo l’ictus di suo papà: “Percorso durissimo, diventava aggressivo. Javier é stato fondamentale perché…”

L’ex inquilina del Grande Fratello è tornata dal Brasile dove era volata per aiutare il padre e ha spiegato perché il suo fidanzato, seppur a distanza, “è stato fantastico”

Luana 04/02/2026

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Qualche settimana fa l’ex gieffina Helena Prestes aveva lanciato un appello ai suoi follower in quanto da ore non riusciva a trovare il padre. La cosa si era risolta quando Helena è stata avvisata che il papà era caduto davanti a una macelleria e il fatto di non avere sue notizie era riconducibile a questo.

Helena, allora, ha deciso di partire immediatamente per il Brasile per accertarsi delle condizioni del padre e assisterlo e una volta rientrata in Italia, la modella ha raccontato alle pagine del settimanale Chi come ha vissuto questo viaggio e quale situazione si è trovata davanti, una volta incontrato il padre:

Sono un po’ provata, ma sto bene. Tornare è stato necessario, anche se emotivamente è stato difficile. In Brasile sono andata perché mio padre ha avuto un ictus e mi sono spaventata molto. […] È stato assurdo. È uscito un articolo su un giornale brasiliano che parlava di una “persona ignota” ricoverata dopo una caduta, senza documenti. Qualcuno mi ha scritto: “Ma non è tuo padre?”. Ho visto la foto e ho capito subito che era lui. Per quarantotto ore non ho saputo dove fosse, in quale ospedale fosse, che cosa fosse successo davvero. E ho provato un senso di vuoto totale, un’esperienza che non auguro a nessuno.

Quando Helena è arrivata in Brasile il papà lo avevano già operato, in quanto aveva avuto una emorragia importante al cervello. Tutto ciò seguito da alti e bassi, infezioni, polmonite e momenti in cui diventava aggressivo, per questo motivo l’ex gieffina ha definito quei giorni ‘durissimi’.

Inoltre, la Prestes ha rivelato di aver avuto un rapporto molto complicato con suo padre, in quanto è sempre stato distante e a volte aggressivo, oltre al fatto che scompariva e riappariva a suo piacimento. Ma non è tutto, perchè Helena non ha fatto mistero del disagio che ha vissuto una volta arrivata a casa si suo padre:

Ho trovato una situazione di degrado totale. È diventato un accumulatore seriale. Materassi ovunque, sporco, confusione. Io e mia sorella abbiamo chiamato tre camion per svuotare tutto. È stato necessario anche l’intervento della polizia per verbalizzare, per mettere ordine. […] Io ho 35 anni, ma in quei giorni mi sono sentita molto più grande. C’era un lato sentimentale a guidarmi e anche una parte pratica: vede, lui non potrà più vivere da solo, servirà un’infermiera, ci saranno spese mensili da sostenere.

Poi l’ex gieffina ha parlato del ruolo che ha avuto Javier Martinez in tutto questo e non ha nascosto che la distanza li ha messi alla prova:

Fondamentale. Javier è stato il primo a dirmi: “Vai”. Io ero quella che diceva: “No, non devo, non mi ha dato…”. Lui invece è stato molto lucido. Mi ha detto: “Rifletti. Il papà è uno solo”. […] La distanza non è fatta per me. E forse neanche tanto per lui. Mi svegliavo alle sei del mattino per sentirlo in un orario per lui possibile. E poi la stanchezza, l’ansia… Un messaggio può sembrare aggressivo anche quando non lo è.

E ancora:

È una persona molto “caliente”, anche poco paziente. Ma è stato fantastico. Quando ero nervosa, quando avevo il muso, lui mi chiedeva: “Ce l’hai con me?”. E io: “No!”. Ma era difficile spiegare tutto a distanza. È stato bellissimo quando ci siamo riabbracciati, un attimo infinito.

Infine, Helena ha rivelato che, nonostante le difficoltà sa di aver fatto del suo meglio:

So di aver fatto del mio meglio. E ogni volta che mi si presenta un ostacolo, per quanto alto, penso: “Sei arrivata fin qui, ce la farai anche questa volta”. Vede, un dolore come quello che ho provato nell’infanzia per la relazione con mio padre può distruggerti o renderti più forte. Io ho scelto la luce. Ho scelto una direzione. So che farò la mia parte come figlia, come compagna, come persona che lavora. E adesso so che, nonostante tutto, ho imparato a restare. Anche quando fa male.

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