Grande Fratello

Le Iene, l’intenso monologo di Martina Nasoni dopo il trapianto di cuore: “La donazione non toglie la vita, ma la trasforma”

“Oggi vivo con il cuore di una persona che non ho mai conosciuto, ma che mi ha salvato la vita”, ha raccontato la vincitrice del Grande Fratello

Alessia S. 20/01/2026

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La vincitrice della sedicesima edizione del Grande Fratello Martina Nasoni si è recentemente sottoposta a un trapianto di cuore.

Fortunatamente, tutto è andato per il verso giusto e dopo l’intervento ha deciso di volgere un pensiero al donatore che, simbolicamente, continuerà a vivere dentro di lei:

Il mio grazie più grande va a chi mi ha donato il cuore. Non conosco il tuo nome, ma porto la tua storia dentro di me. Il tuo addio è diventato il mio inizio: una morte che ha acceso una vita. A te e alla tua famiglia, che nel dolore hanno scelto la generosità, devo ogni battito. Prometto di onorare questo dono: vivrò con gratitudine, cura e rispetto, terrò la luce accesa anche quando sarà difficile, e farò spazio alla bellezza, per due.

Ospite dell’ultima puntata de Le Iene, la Nasoni ha dedicato un monologo a questo delicato capitolo della sua vita, senza dimenticare di fare un accorato appello per la donazione degli organi:

Il 20 agosto mi è stato trapiantato il cuore, perché ero affetta da una grave patologia che mi accompagnava fin dalla nascita. A 12 anni ho dovuto imparare a convivere con un pacemaker che ho soprannominato Bob, era il nome del mio orsacchiotto preferito. E’ stato scelto per accompagnarmi, per paura che quel cuore potesse in qualche modo tradirmi, proprio come era successo a mia nonna a soli trent’anni. A un certo punto però, il mio corpo ha deciso che non ce la faceva più e quando questo succede, o qualcuno ti dona una possibilità o finisce lì.

Oggi vivo con il cuore di una persona che non ho mai conosciuto, che non sa che lavoro faccio, che voce ho o che sogni ho. Eppure questa persona mi ha salvato la vita.

Donare un organo non è perdere qualcosa, è continuare, e dietro ogni trapianto non c’è un miracolo, ma una famiglia che nel momento peggiore della sua vita ha detto sì.

Io ogni giorno cerco di essere all’altezza del regalo che ho ricevuto, quindi informatevi, parlatene, io non vi chiedo di essere degli eroi ma solo consapevoli. Perché se io sono qui, è grazie ad una scelta.

La donazione non toglie la vita, ma la trasforma e se oggi mi sentite parlare è perché qualcuno nel buio più assoluto ha acceso una luce, per me.

 

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