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Lorenzo Fragola ed il racconto choc sul padre: “Chiuse la porta, abbassò le serrande e me le diede con la cintura”
Lo storico vincitore di X Factor si è raccontato nel podcast di Luca Casadei
Giada 11/01/2026

Lorenzo Fragola, cantante ed ex vincitore di X Factor, ospite al podcast One More Time si è raccontato a 360 gradi facendo anche riferimento ad alcuni delicati aspetti della propria vita.
Si è partiti a parlare della sua infanzia, in cui si è soffermato a raccontare il delicato rapporto con i genitori:
Non ho ricordi dei miei genitori insieme perché si sono separati quasi subito. Mia mamma ci ha cresciuti da sola, mentre papà lo vedevamo una volta a settimana, era una presenza sporadica. Mio padre era un ispettore di polizia, mia madre lavorava in comune.
Mamma ci ha dato tanto amore, a volte anche in maniera esagerata a livello di emozioni. Trasmetteva la sua ansia: ‘Stai attento a quello, stai attento a quell’altro’. Mio padre invece era una figura extra-casa, quasi un estraneo… nonostante la divisione così netta, io le coccole le ho avute. La loro separazione, però, non è mai stata facile.
Ha poi parlato del difficile rapporto che ha avuto con il padre:
La sua famiglia era molto ‘siciliana’, un po’ di destra, ancorata a un altro stile di vita. Nel frattempo mio padre ha avuto un’altra relazione, ci ha preso e ci siamo ritrovati a Catania a casa sua e lì è iniziata la fase più dura.
Secondo me lui ha preso sottogamba il fatto di avere dei figli da gestire quotidianamente… i bambini a 12, 14 anni fanno rumore, giocano. Era partito con le buone intenzioni, anche con la nuova compagna. C’era una situazione che sembrava familiare, abitavamo in città, facevamo il liceo.
Questo sogno è durato poco. Si è iniziato a innervosire subito, eravamo un fastidio per lui. Ha iniziato a mettere delle regole: ‘rumori no, merendine no’.
Da quel momento lì, come ha raccontato il cantante siciliano, è nato il ricordo più brutto che lo legava a suo padre:
Noi (lui e il fratello, ndr) iniziavamo a soffrire. Eravamo ospiti di una cameretta, non avevamo neanche accesso alle altre camere, per non dare fastidio. Non invitavamo nessuno a casa, nessun amico… chiudeva tutto a chiave.
Avevo 16 anni, ho trovato le chiavi, ho aperto tutto e mi sono fatto trovare in salone, sdraiato. Per ribellione. Ho risposto a tono alla compagna e sapevo che sarebbe arrivato mio padre. Quando è tornato, ero già pronto: chiuse la porta a chiave, abbassò le serrande e me le diede con la cintura. Qualche schiaffo in passato lo avevo preso, ma in questo modo no. Psicologicamente era devastante, le botte non le sentivo ma psicologicamente…. Poi non è che durante il giorno era una persona che beveva e arrivava e alzava le mani. Non era quel tipo di persona, era una persona che conosceva quel modo per essere genitore, per insegnare.
Si è poi passati a parlare dell’esperienza nel famoso talent, che lo ha reso famoso:
Ai tempi eri totalmente isolato, non avevi accesso a tv, radio, ovviamente cellulare ed è stato molto difficile in realtà, non me lo sono vissuto molto bene. Intanto non mi sentivo io all’altezza di quel contesto lì, perché non avevo veramente nessun tipo di esperienza, ma nessuna. Non ero mai stato su un palco con un microfono, mai stato in uno studio di registrazione e allo stesso tempo si aspettavano molto da me perché era andato bene il mio provino.
Mi sono appoggiato molto a Fedez perché era una prima volta anche per lui da giudice e quindi era un po’ una cosa che stavamo facendo insieme. Anche lui era molto giovane, abbiamo legato molto all’inizio. Per me era una cosa bella perché mi stava succedendo in quel momento, ma non mi ero fermato a pensare che questo potesse diventare la mia vita.
@onemoretimepodcast “Le botte non le sentivo” @lorenzo.fragola si racconta a One More Time. #onemoretimepodcast #lucacasadei #onepodcast #lorenzofragola ♬ suono originale – ONE MORE TIME








