Televisione

Myrta Merlino torna a parlare di Pomeriggio 5: “Cosa resta di quella parentesi? La certezza di cosa non voglio fare!”

La conduttrice ha svelato qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E su Barbara D’Urso…

Giusy 21/10/2026

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In occasione della presentazione del suo memoir dedicato alla madre, La bambina del miracolo, Myrta Merlino è tornata a parlare della sua conduzione del salotto di Pomeriggio 5, durata due stagioni.

Ai microfoni di Quotidiano Nazionale, la giornalista e scrittrice ha spiegato cosa è rimasto di quell’esperienza:

La certezza di cosa non voglio fare. Mi sono fatta piacere molte cose. Ma quando mi hanno detto che non potevo parlare delle elezioni americane perché c’era il divorzio di Totti è diventato tutto troppo complicato.

Mi sono ripresa la vita, ho viaggiato con i miei figli e con Marco (Tardelli ndr), passato del tempo con mio padre che invecchia.

Sostituire Barbara D’Urso nel cuore dei suoi fedeli telespettatori sembrava quasi una mission impossible, tant’è che Myrta Merlino stava per declinare l’invito:

Non ho accettato di buon grado. Volevo la prima serata, politica e attualità. L’editore mi ha chiesto di fare questo sacrificio e il buonsenso mi ha consigliato di accettare. Ma non era il mio mondo. Mai letto una rivista di gossip, anche quando vado dal parrucchiere mi porto un libro. Mi sono detta: provaci. E ho sofferto tantissimo perché non ero più la Myrta che su La7 piangeva ai tempi del Covid, che faceva inchieste sulla crisi industriale, si incazzava in diretta con il sindaco Alemanno e si commuoveva per le dimissioni del Papa. Non potevo identificarmi con quel programma ed è stata una frustrazione quotidiana.

Ci tiene però a chiarire di non essere stata lei a mandare via la padrona di casa precedente:

L’idea di mandare via Barbara D’Urso è partita dai vertici, non da me e non dal basso. Ho provato anche a non essere snob e rivendico alcune cose, come la battaglia sulle truffe agli anziani.

La giornalista ha aggiunto:

Il primo anno ho preso le misure, da secchiona ho anche studiato la cronaca nera. Ma alla fine la televisione ti smaschera. Chi ha avuto successo, da Biagi a Costanzo, da Santoro a Minoli, dalla Carrà alla stessa D’Urso, è sempre rimasto se stesso. Alla fine funzioni perché sei tu, e il pubblico lo sente. Io facevo un compitino, ero un’aliena. Chiesi di non fare il secondo anno, mi risposero che sarebbe stato un errore. Lì ho capito quanta cattiveria gira nell’ambiente però ci provai di nuovo. E pagai tutto.

La conduttrice ha svelato qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Mi è toccato l’orrore di comunicare in diretta davanti alla sorella e alla nonna il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin e non ci ho dormito per una settimana. La politica è intrattenimento per bambini in confronto allo spettacolo della morte.

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