Televisione
Sanremo 2026, Carlo Conti fa chiarezza sul ‘caso’ creatosi con Luca Argentero: “Probabilmente non gli avevano spiegato che…”
Il conduttore ha poi svelato qual è l'ospite che è più fiero di aver portato al Festival e quale canzone dei suoi Sanremo gli è più rimasta in testa
Isa 18/02/2026

Avevano fatto molto discutere, nei giorni scorsi, le dichiarazioni rilasciate da Luca Argentero a proposito di una sua possibile partecipazione come ospite a Sanremo 2026.
L’attore, protagonista di Doc- Nelle tue mani, aveva infatti svelato di essere stato contattato per partecipare al Festival, ma poi sarebbero spariti tutto e nessuno gli avrebbe più fatto sapere nulla (QUI l’articolo in merito).
Argentero aveva anche precisato che, laddove una chiamata fosse arrivata in seguito a queste sue dichiarazioni, non sarebbe più stato disposto ad accettare l’invito.
A fare chiarezza sull’accaduto ci ha pensato il conduttore di Sanremo 2026, Carlo Conti, che in una intervista al settimanale Chi attualmente in edicola ha spiegato:
Con Luca ho parlato proprio sabato scorso ed è tutto chiarito. C’è stato un piccolo equivoco: credo che dovesse venire per lanciare la nuova stagione di Doc, che doveva partire a marzo.
Poi, invece, la serie è stata spostata ad ottobre e quindi è saltato quel momento di promozione. Probabilmente non glielo avevano spiegato.
E’ tutto molto semplice, quello che faccio è tutto alla luce del sole. Lo faccio con grande serenità e in maniera normale, quindi ogni cosa ha il suo perché, ogni cosa ha una risposta. Non ci sono segreti.
Nel corso della medesima intervista Conti ha anche fatto il nome dell’ospite che è più fiero di aver portato al Festival:
Ezio Bosso. E’ stato un momento unico, irripetibile. Non avevamo preparato niente. Ed è stato come se in quel momento mi fossi trovato sulla scena di un film dove tu sei a colori e tutto il resto è in bianco e nero. Ecco, non mi rendevo conto di essere sul palco dell’Ariston.
E quale canzone dei suoi Sanremo gli è più rimasta in testa:
Quando vinse Gabbani con Occidentali’s Karma mio figlio, Matteo, che andava ancora all’asilo, voleva che ogni mattina, mentre lo accompagnavo, sentissimo questa canzone. Durava tre minuti e mezzo, come il tragitto. E siamo andati avanti così fino a giugno. Ma tutte le canzoni sono nel mio cuore.
Infine Carlo Conti ha confermato ancora una volta che non rifarà il Festival il prossimo anno:
Negli ultimi 12 anni ci siamo alternati solo in 3 direttori artistici: io per 5 edizioni, Baglioni per 2 e Amadeus per 5. E abbiamo dato la nostra impronta, in un crescendo continuo. Credo che sia giusto lasciare spazio ad altri.








