Musica

Sanremo 2027, Stefano De Martino introduce grandi novità nel regolamento: ecco quali

Ecco quanti Big saranno in gara, cosa vedremo nelle cinque serate, chi potrà votare e chi andrà all’Eurovision

Franci 21/09/2026

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Inizia ufficialmente a prendere forma il Festival di Sanremo 2027, il primo targato Stefano De Martino nelle vesti di conduttore e direttore artistico.

Nelle scorse ore è stato reso noto il regolamento della 77esima edizione della kermesse musicale, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027, e sono diverse le novità introdotte rispetto al passato.

La prima riguarda proprio il numero dei cantanti che saliranno sul palco del Teatro Ariston. Saranno 24 gli artisti in gara, compreso il vincitore di Sanremo Giovani 2026, che accederà direttamente al Festival. Scompare dunque la categoria separata delle Nuove Proposte e tutti gareggeranno in un’unica competizione.

Cambierà anche la struttura delle cinque serate. Nel corso della prima, quella di martedì 16 febbraio, si esibiranno tutti e 24 gli artisti con le rispettive canzoni in gara. A votare sarà la giuria della sala stampa, tv e web.

Mercoledì 17 febbraio sarà invece il turno di 12 dei 24 cantanti, mentre gli altri 12 torneranno sul palco nella serata successiva. In entrambe le occasioni entreranno in gioco la giuria delle radio e la giuria popolare, che comprenderà non soltanto il tradizionale televoto, ma anche una delle grandi novità di questa edizione: il voto online attraverso RaiPlay.

La terza serata, quella di giovedì 18 febbraio, ospiterà inoltre le Cover. Gli artisti potranno esibirsi da soli o insieme a ospiti, italiani o internazionali, reinterpretando un brano appartenente al repertorio italiano o internazionale. La gara delle Cover avrà una classifica autonoma e non influirà su quella generale del Festival.

Una delle novità più importanti volute dal nuovo direttore artistico arriverà però venerdì 19 febbraio con la cosiddetta Serata Performance. Tutti i 24 protagonisti torneranno a eseguire la propria canzone, ma potranno proporla attraverso modalità esecutive, arrangiamenti e messe in scena differenti rispetto alle altre serate.

Ed è proprio questa serata ad avere un peso fondamentale in chiave Eurovision Song Contest. A differenza di quanto avvenuto negli ultimi anni, infatti, non sarà automaticamente il vincitore del Festival a ottenere il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision. Sarà la Serata Performance a determinare l’artista destinato alla manifestazione europea, attraverso una votazione specifica.

Sabato 20 febbraio sarà poi il momento della finalissima. I 24 cantanti proporranno nuovamente i loro brani e i voti raccolti nel corso delle serate utili alla classifica generale contribuiranno a determinare gli artisti che accederanno alla fase conclusiva. Saranno da tre a cinque le canzoni finaliste, annunciate senza svelarne l’ordine di piazzamento. A quel punto entrerà nuovamente in gioco la Giuria Popolare e dall’incrocio dei voti verrà decretato il vincitore del Festival di Sanremo 2027.

Ma le novità non riguardano soltanto il meccanismo di gara. Nel nuovo regolamento trova infatti spazio anche un’importante disposizione relativa all’intelligenza artificiale.

Le canzoni dovranno essere espressione della creatività umana e l’intelligenza artificiale non potrà quindi essere utilizzata nella loro ideazione, nella composizione di musica e testi o nella realizzazione quando il suo impiego comporti la sostituzione o lo snaturamento del contributo creativo dell’autore. La Rai e la Direzione Artistica potranno inoltre effettuare verifiche attraverso gli strumenti tecnologici disponibili.

Spazio poi alla lingua italiana: i brani dovranno essere prevalentemente in italiano, pur rimanendo ammessa la presenza di parole e locuzioni in altre lingue.

Con il nuovo regolamento De Martino mette la sua impronta sul Festival già dalla sua prima edizione da direttore artistico: meno artisti rispetto allo scorso anno, un’unica categoria, voto online, maggiore attenzione all’intelligenza artificiale e, soprattutto, una nuova gara che separerà la vittoria di Sanremo dalla scelta del rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest.

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