Televisione
Stefano De Martino svela chi ha chiamato quando ha saputo che sarebbe stato il conduttore di Sanremo 2027
L’ex ballerino di Amici ha poi detto la sua su Carlo Conti e Alessandro Cattelan
Luana 10/03/2026

Stefano De Martino è stato raggiunto da Stefano Corti per il programma di Italia Uno Le Iene e ha raccontato qualche dettaglio in più sul prossimo Festival di Sanremo che lo vedrà nelle vesti di conduttore e direttore artistico.
De Martino, in primis, ha fatto sapere quale è il suo stato d’animo attuale e ha rivelato di essere molto grato alla vita per quello che gli è capitato:
Ho il vantaggio di avere un po di tempo per preparare tutto, sarà un anno lungo e intenso, però sono molto contento. […] Sinceramente quando sono arrivato ad Amici a 19-20 anni mi era già cambiata la vita e andava bene già così. Ero già a credito con la vita. Adesso ancora di più.
Poi Stefano ha svelato chi ha chiamato non appena ha saputo che avrebbe condotto la kermesse canora del 2027:
Ho videochiamato i miei e gli ho detto: “Vi dico una cosa ma mi dovete giurare che non dite nulla, fintanto che non arrivo lì e mi dicono che è così.“
Mentre per quanto riguarda il passaggio del testimone avvenuto in diretta dal Teatro Ariston a tu per tu con Carlo Conti, ha dichiarato:
Quando l’ho guardato mi sono emozionato perché ho capito che c’era un affetto sincero e lì è passata la vita e ho detto: ora però bisogna farlo. Non ho questa gavetta infinita come i senatori della televisione. A volte bisogna essere anche fortunati.
Poi Corti ha chiesto a Stefano cosa pensa di Alessandro Cattelan, visto e considerato che nei giorni addietro si ipotizzava potesse essere lui il successore di Conti:
Non lo so quale è la differenza, perchè io lo trovo preparato e molto in gamba, magari l’anno dopo il mio sarò io a dare il testimone a lui.
Infine, De Martino ha spiegato cosa pensa di avere dalla sua parte e come affronterà i famosi ‘numeri’, alla luce del fatto che quest’anno i telespettatori – rispetto all’anno precedente – sono calati:
Dalla mia ho l’incoscienza, potrebbe giocare a mio favore o forse anche contro. […] Pensare ai numeri è paralizzante. Bisogna fare qualcosa in cui ti riconosci, una cosa bella, bisogna fare un bello spettacolo e i numeri devono essere una cosa collaterale. Non è il primissimo pensiero però è il metro di giudizio del nostro lavoro. Se c’è pubblico vuol dire che le cose vanno bene e soprattutto che stai facendo una cosa incontra il gusto del pubblico.
QUI potete riascoltare l’intervista fatta a Stefano De Martino per Le Iene.








