Temptation Island
Temptation Island, “un figlio alla vostra età, ma non era meglio rinunciare?”: la (bellissima) risposta di Antonio Martello
L’ex protagonista del reality e Annamaria Laino lo scorso 31 luglio sono diventati genitori del piccolo Salvatore
Giada 19/08/2026

Poco più di due settimane fa Annamaria Laino e Antonio Martello – coppia protagonista della nona edizione di Temptation Island – sono diventati genitori del piccolo Salvatore.
Una notizia che ha fatto scalpore, dal momento che hanno a lungo cercato questa gravidanza, sottoponendosi a cure mediche e aspettando pazientemente che arrivasse il loro momento di diventare genitori (ne abbiamo parlato QUI).
A causa di questo, purtroppo, non sono tardate ad arrivare le critiche, soprattutto per l’età avanzata dei genitori, motivo per cui Antonio ha pubblicato un video sui social sfogandosi sugli hater che si sono permessi di giudicare una situazione così delicata, dando una bellissima risposta in difesa della sua famiglia:
Mi devo sfogare e mi dovete perdonare, ma certe cose me le tengo dentro e prima o poi le devo cacciare. Quarant’anni lui, cinquanta lei, e da prima che nascesse nostro figlio ne abbiamo sentite più di quanto vorrei. Ma alla vostra età, ma chi ve l’ha fatto fare? Un figlio così tardi? Non era meglio rinunciare? Rinunciare?
È facile parlare, è facile giudicare, ma le storie degli altri sono tutti bravi a commentare. Voi contate gli anni, noi contavamo le ore, tra PMA, sacrifici, paure, soldi, lacrime e dolore. Perché la gente parla, ma non sa quello che vuole dire, desiderare un figlio con tutto il cuore e non volerci fallire. E soprattutto avete giudicato lei, Annamaria, che i cinquanta anni, sei vecchia. Ma io una cosa ve la devo dire: io, Annamaria, con tutta questa forza, non l’era mai vista in vita mia.
Ed è proprio vero, quando diventi genitore, trovi una forza che non conoscevi, un coraggio che non sapevi di avere, perché quando c’è tuo figlio di mezzo, non pensi più a cadere. Tu sudi e combatti, pure quando non ce la fai, pure quando ti stanchi. La forza non sai dove sta, ma con un figlio la riesci a trovare. E Annamaria me lo sta dimostrando ogni giorno. Perché una mamma non si misura con la data sul documento, una mamma si misura con l’amore, col sacrificio e con quello che fa ogni momento.
Ha poi voluto ribadire il fatto che è stato un figlio voluto e che sarà sempre riempito d’amore:
Perché fare un figlio non significa solamente farlo nascere, significa crescerlo, proteggerlo, educarlo e soprattutto esserci. E noi per Salvatore ci saremo oggi, domani, sempre. Continueremo a fare sacrifici, continueremo a lavorare, rinunceremo a tante cose per noi, pur di non fargli mancare. E magari non saremo genitori perfetti, ma nostro figlio una cosa non dovrà chiedersela mai: mamma e papà mi hanno desiderato davvero? Perché quando Salvatore sarà grande e vedrà questo video, capirà che lo abbiamo cercato, lo abbiamo aspettato, lo abbiamo sognato, e quando finalmente è arrivato, ci siamo scordati tutto quello che avevamo passato.
Quindi continuate pure a giudicare. Voi contate quaranto, contate cinquanta. Noi abbiamo altro da guardare. Il primo sorriso, il primo dentino, il primo passo, il primo mamma, il primo papà. Perché l’amore non guarda la carta d’identità. Un figlio desiderato con tutto il cuore non arriva mai troppo tardi, arriva quando ha da arrivare. E se ancora qualcuno ci domanda, ma chi ve l’ha fatto fare? La risposta oggi la tengo tra le braccia, si chiama Salvatore.
Non vi permettete mai di giudicare un desiderio di diventare genitore se non sapete quello che ci starete. Voi, se siete diventati genitore troppo tardi, sapete che vi dico? Meglio tardi, ma con un figlio desiderato con tutto il cuore, che essere genitore a tempo e non sapere manco che significa dare veramente amore. Perché per fare un figlio ci vuole poco, ma per essere un padre e una mamma ci vuole una vita sana. Che l’età sta scritta con la carta d’identità, ma il cuore non tiene data di scadenza.
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