Uomini e Donne
Uomini e Donne, Alessia Cammarota si commuove parlando della separazione da Aldo Palmeri: “La parte più complicata è…”
L’ex volto del dating show ha condiviso le emozioni che sta provando in questa nuova fase della sua vita
Giusy 16/01/2026

Nelle scorse ore Alessia Cammarota è tornata a parlare della difficile separazione da Aldo Palmieri.
L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha raccontato, commossa, qual è stata la parte più difficile di questa sua nuova vita senza più accanto l’uomo dal quale ha avuto tre bambini.
Quello fra Aldo e Alessia è stato un amore travolgente e appassionante, nato nel parterre del Trono classico del dating show di Maria De Filippi. Un amore anche molto turbolento, che li ha visti allontanarsi più volte.
La crisi profonda dopo la nascita del terzo figlio li ha portati a una drastica decisione: il divorzio.
Senza filtri né maschere, Alessia ha condiviso in una lunga storia sul suo profilo Instagram tutte le sue emozioni.
Le parole dell’ex protagonista del programma di Canale 5:
È gennaio e la lista dei buoni propositi è lunghissima, lunghissima, ricominciare ad avere dei ritmi giusti, soprattutto dopo le feste. Come avete capito, un po’ perché l’ho condiviso un po’, un pochino, con voi, sapete che per me queste feste non sono state al massimo. Assolutamente no.
Era il primo anno, ci si divide i bambini, ci si dividono i momenti. O comunque, come nel mio caso, si cerca di stare insieme in quelle feste dove i bambini hanno più bisogno del calore familiare. La verità è che nessuno ti insegna o ti spiega che la parte più complicata della separazione, del divorzio, è proprio questa.
Dividersi in certi momenti e condividerli altre volte. (Perché molte volte la cosa più normale, la cosa più sana da fare è spazio, è avere spazio. Però quando si hanno dei figli questo spazio non è così facile da avere.
E quindi, nonostante tutto, vai contro tante cose per il benessere, per dare continuità di famiglia ai bambini. Anche se è una famiglia diversa, ma comunque io ci definisco sempre una famiglia. E quindi per me, diciamo che queste settimane… Scusate, ho bisogno di qualche minuto per riprendermi, perché mettermi a nudo non è una cosa che mi appartiene.
Alessia ha parlato anche dell’importanza di chiedere aiuto. Per provare a superare questo difficile momento, si è rivolta a una psicoterapeuta:
Non in questi contesti, mettiamola così. Vi dicevo, queste settimane non sono state il massimo, ma me lo sono ripetuto e l’ho ripetuto con la mia terapeuta in tutto questo periodo. Che è normale, perché abituarsi a vivere una cosa diversa può creare un attimo di montagne russe.
E voglio che sia chiara una cosa, perché questa è un’altra cosa che mi pesa tantissimo e che io porto in terapia tantissimo. Che se scende una lacrima, non vuol dire essere vittima. Perché vittima non è il termine, non è un termine che sento mio, non è un termine che mi appartiene, che mi descrive.
Perché no? E avere l’immagine, no? Per mille motivi, fuori di questa donna, sotto alcuni aspetti fragile, sotto alcuni aspetti debole.Credetemi, mi pesa così tanto, così tanto che voi mi direte, ma che te ne frega di quello che dice la gente? Lo so, però è proprio fastidioso, perché dici, no, non sono lì a piangere su qualcosa che non ho più. È andato, d’accordo, voleva andare, andrà, non sarò lì a disperarmi.
Perché semplicemente alcune volte le perdite creano spazio. E non parlo di altre relazioni, altri uomini, perché non gira tutto intorno a quello, non è ad oggi una mia priorità. Però sicuramente ha fatto spazio a me, ho avuto più spazio per me, per ritrovarmi, per riscoprirmi, per conoscermi sotto alcuni aspetti.
Sì, perché c’erano lati di me che non conoscevo, alcuni che sono andati, ne sono arrivati altri. E io dovevo ricominciare a conoscermi.








