Uomini e Donne
Uomini e Donne, Beatrice Valli parla del rapporto con Marco Fantini: “L’evoluzione è legata a un chiedere aiuto”
L’influencer ha poi raccontato quanto è stato difficile il percorso lavorativo da mamma di quattro bambini
Giada 07/04/2026

Beatrice Valli, l’ex corteggiatrice e poi scelta di Marco Fantini a Uomini e Donne, ha voluto rilasciato una lunga intervista al Corriere Della Sera, dove ha parlato della sua famiglia e dell’importanza della salute mentale.
E’ mamma di quattro figli, Alessandro (14 anni), Bianca (8), Azzurra (6) e Matilde Luce (3) e ha definito la sua famiglia, dinamica:
Oltre a essere molto attivi, presenti, siamo un incastro imperfetto perché nella gestione c’è sempre un qualcosa che funziona o non funziona, come tutte le cose.
Cerco di gestirla al meglio. Perché poi noi, dico sempre, siamo un esempio per i nostri figli. E’ giusto che sbagliamo, che ce ne accorgiamo e che chiediamo scusa.Tutti sbagliamo ed è bello imparare (e insegnare) a riconoscere gli sbagli. Questo è quello che insegno a loro. Si cresce quando crescono i figli. Ogni figlio apre un qualcosa di noi o chiude un qualcosa di noi. E quindi ci mettiamo in discussione come genitori perché impariamo da loro quello anche che siamo. Noi siamo la generazione che sta imparando grazie ai nostri figli. Questo è bello da una parte, dall’altra parte sicuramente un doppio lavoro.
Poi, si è soffermata sulla difficoltà lavorativa da mamma di quattro bambini:
È stato molto difficile, poi io non mi accontento mai. Dico sempre io che qualcosa si sbaglierà sempre, si impara sempre, però è molto difficile. L’importante è riuscire ad avere armonia tra le cose. All’inizio è stato difficilissimo anche perché comunque ti devi costruire un percorso lavorativo e un essere madre con modalità che da giovane giustamente non conosci.
I miei figli i social li conoscono, non dico perfettamente, il nostro lavoro, sanno quello che facciamo. Ovvio che posso confrontarmi un po’ di più con mio figlio Alessandro, perché ha 14 anni. Gli altri sono un po’ più piccoli, e sì, è una cosa che gli interessa, ma anche in me, nel senso che noi molte tematiche le affrontiamo insieme, di quello che succede attraverso i social. Tipo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia. Poi chiaro che noi come genitori ovviamente ci teniamo molto e abbiamo un’attenzione maggiore, proprio perché lo viviamo in prima persona.
Ha poi voluto sottolineare l’importanza dell’appoggio che ha da suo marito Marco nella vita di tutti i giorni:
Non si risparmia in niente. Diciamo che l’evoluzione che abbiamo come persone, come coppia, come genitori è sicuramente legata anche a un chiedere aiuto. Quindi la psicoterapia, la psicoeducazione a livello genitoriale ci insegna tanto, ci mette a dura prova perché poi, come in tutte le cose, si fanno due passi avanti e due indietro. Però è crescere insieme, imparare insieme, costruire insieme e riconoscere anche il limite dell’altra persona perché dove non arrivi tu arrivo io. Questo secondo me è la coppia, i genitori, le persone che abbiano figli o meno, ma come anche le amicizie, qualsiasi cosa.
Infine, non è mancata la domanda sugli haters:
Ci vedo una cosa bella, ci provo almeno, ovvero non ho una vita triste come loro. Che tempo hanno di giudicare, di parlare, di criticare dall’altra parte di un telefono? Io credo sempre che le persone non si riescano neanche a giudicare a conoscere dopo tanti anni, figuriamoci. Non do importanza ai commenti degli haters, ma ci sono alcuni messaggi che sono molto costruttivi. C’è un dialogo, un confronto. Con una direzione diversa dalla mia ma viene detta in un modo rispettoso.








