Uomini e Donne

Uomini e Donne, Mario Cusitore: “Non mi aspettavo tutto questo successo. Maria De Filippi? Mi apprezzava perché…”

L’ex corteggiatore ha poi svelato di essere single e spiegato cosa cerca in una ‘femmina’: “Non me ne vogliano le brutte ma…”

Carola 31/10/2026

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Uno dei protagonisti indiscussi delle ultime stagioni di Uomini e Donne è stato senza dubbio Mario Cusitore, che ha fatto parte del dating show condotto da Maria De Filippi prima nelle vesti di corteggiatore di Ida Platano e poi come cavaliere del parterre del Trono Over.

Dopo aver conosciuto diverse dame, ma non essere riuscito a trovare la sua anima gemella, Mario ha deciso di allentarsi dai riflettori e dal programma, cercando l’amore altrove. Nelle scorse ore, l’ex cavaliere è stato ospite del podcast Senza Filtri, dove si è raccontato a lungo, parlando della sua vita privata, degli anni della sua giovinezza e dell’esperienza nel programma, sia come corteggiatore che come cavaliere del parterre.

Per prima cosa, Cusitore ha raccontato cosa gli ha donato la televisione:

A Mario, fondamentalmente, la televisione gli ha dato un grande aiuto, forse per cacciare un po’ più di carattere. Ma prima della televisione venivo da un periodo veramente no. Quindi mi ha aiutato a uscire da alcune situazioni brutte, specialmente sentimentali. Quindi mi ha dato grinta, mi ha dato coraggio, mi ha dato carattere che comunque, durante questa piccola storia, avevo un po’ perso, ecco. Avevo anche una bassissima autostima. Quindi il percorso che ho fatto in televisione mi ha aiutato anche a superare questo. Oggi è inutile fare i gradassi, i forti, ma davanti a una debolezza, a un amore, cadiamo tutti.

E a proposito del successo ottenuto:

Sicuramente non mi aspettavo questo successo. Io ho iniziato il percorso di Uomini e Donne fondamentalmente per andare a corteggiare una persona che televisivamente mi attraeva, mi piaceva. Quindi non sapevo che, dopo quel percorso o durante quel percorso, delle dinamiche mi avrebbero reso, tra virgolette, personaggio pubblico e famoso, un personaggio che la gente anche al di fuori di qua vuole bene, stima, segue. Questo successo non me lo aspettavo ed è arrivato in un momento dove io semplicemente sono io: umile, serio, rispettoso verso gli altri. Quindi, nonostante questo, non mi sono mai montato la testa. Forse il trucco del mio successo, tra virgolette, è proprio questo: la mia semplicità. Io a volte scherzavo, no? Durante il programma, con la mia redazione, che erano coloro che mi seguivano durante il percorso, dicevo: «Fino a qualche giorno fa nemmeno mia mamma mi diceva il buongiorno la mattina, oggi vedo gente che si fa fare la foto con me». Quindi è cambiato tutto.

Mario ha anche parlato degli errori commessi nel programma:

Io ho fatto errori nel programma, ma perché sono errori che faccio anche nella vita. Quindi non c’è un Mario di Uomini e Donne o un Mario della vita, e viceversa. Mario è questo. Sono stato apprezzato per la mia sincerità, anche negli errori, ma sono stato sincero. Io dico sempre: meglio una brutta verità che una bella bugia. Quindi Mario è questo a Uomini e Donne, al supermercato, al lavoro, nella vita, in amore. E questo: prendere o lasciare.

Non è mancato poi un accenno a Ida Platano:

Di solito le domande a cui io non rispondo sono inerenti alla mia tronista, no? A quella che corteggiavo, comunque la persona… E non mi va di menzionare persone che non ci sono.

L’ex cavaliere ha quindi parlato del suo rapporto con l’amore:

Fondamentalmente io ho sofferto tanto per amore, anche da fare cose brutte sulla mia pelle. Però oggi ti ripeto: Uomini e Donne, quel percorso, quel successo, quella visibilità, quel volermi bene, sia a me stesso che da parte delle persone esterne, mi ha fatto superare pure… pure i debiti. Quindi oggi risponderei a petto in fuori a tutte le domande che uno mi farebbe, senza nessun problema. Quindi qualsiasi domanda, sono pronto a tutto.

Mentre per quanto riguarda i commenti social:

Nel bene e nel male devi accettare i commenti positivi e quelli negativi. Fortunatamente sono più quelli positivi che negativi, però non mi sento di rispondere male ai negativi, perché se magari quella persona ha avuto quell’impressione, vuol dire che in quel momento in cui mi ha conosciuto, lui, o lei che mi ha conosciuto, io sono stato quello che ha visto. Quindi non mi sento in dovere di far cambiare idea alle persone. Le persone si renderanno conto di chi sono durante… se mi incontrano per strada, se mi rivedranno mai in televisione. Quindi lascio a tutti quanti il beneficio del dubbio.

Io non leggo i commenti sotto i post, cioè non li leggo, appunto per non farmi influenzare. Quindi li tengo pubblici, perché la gente deve essere libera di commentare: «Sei uno st*onzo, sei un pezzo di merda, sei bravo…». Ti ripeto, fortunatamente sono più i positivi che i negativi, però non li vado a leggere, nemmeno quelli belli, perché non voglio essere influenzato, né tantomeno influenzare le persone. Le persone che mi seguono, che mi giudicano nel bene e nel male, devono essere libere. Loro devono dire: «Per me Mario è questo». E io non farò niente per far cambiare idea alle persone, perché non è giusto e significherebbe elemosinare, no? Perché devo far cambiare l’idea a una persona quando io so quello che sono?

I social hanno anche modificato l’approccio sentimentale:

Sì, oggi purtroppo i social… Diceva una signora che abitava nel mio palazzo, parlando di Internet, prima di morire: «Ci siamo messi il diavolo in casa». Oggi i social hanno rovinato tutto, no? Sia nel mondo del lavoro, sia nel mondo dell’amicizia, dell’amore. Se tu litighi col tuo fidanzatino, o tu o lui già c’avete qualche corteggiatore, qualche corteggiatrice che ti depista un po’. Lui non capisce niente, lei non capisce niente, tu sei bello, tu sei… Cioè, ci sono i modi per avere il piano B, il piano C. Io non voglio dire che l’amore non esiste più, perché significherebbe non vivere, non credere più nell’amicizia, negli ideali, nell’amore. Significherebbe… e non è vero, ci credo ancora.

Mario ha quindi raccontato alcune delle sue storie più importanti:

Ho avuto un amore folle, sei anni tosti, dove comunque mi sono annullato. Un amore che non avevo mai vissuto, forse perché non mi sono mai innamorato in vita mia, se non in quell’occasione. Era un amore malato, perché ad oggi comunque ho sofferto, ho seguito dei percorsi. E veramente lì ero… Guarda, ancora ad oggi non so se ero Mario o non ero Mario, perché se oggi mi rivedo dico: «Ma che ca*zo ho fatto?». Cioè, non è stato giusto.

Mentre in televisione sì. Sono stato innamorato di un’altra persona durante un percorso in cui me lo sono vissuto con gli errori, ma anche con le cose giuste. Cioè, io, sbagliando, mi legavo di più a questa persona che corteggiavo. Quindi poi ti ripeto, Uomini e Donne è un percorso particolare, perché vai per dire la tua, ma durante la puntata cambiano gli scenari. Quindi io dico: «Vai per… invece…». Però anche lì, in quell’occasione, quando io mi sono seduto, ricordando la scena, perché mi sono seduto al centro studio, ho preso le sedie e mi sono dichiarato, lì ero Mario, lì ero sincero. Quindi sono due… è una moneta con due facce, amori diversi, ma comunque ho provato qualcosa. Sì, non alzo le mani e non lo nego.

Cusitore ha anche svelato ciò che gli piace in amore:

A me piace sentirmi importante, però tengo a precisare: non è che mi sento importante grazie a qualcuno, ma mi piace sentirmi importante per qualcuno. Quindi, quando io mi sentirò importante, speciale, particolare per una persona… E oggi per me è difficile, perché ho la fortuna, tra virgolette, di avere attorno a me anche ragazze, diciamo, della vostra età: 25, 24, 23, 28, quindi anche giovani. E oggigiorno io non so se le persone vengono da me perché vogliono conoscere Mario o Mario D., senza sapere che Mario D. e Mario sono la stessa persona. Quindi da me sono prevenuto e, ad oggi, non è valsa ancora la pena per nessuno. Ma quando varrà la pena, lo saprà il mondo intero, perché poi non mi tengo niente. Cioè, io sui social pubblico anche il brutto di me, anche una problematica, ma pubblico anche le cose belle. Quindi, qualora io dovessi innamorarmi e conoscere una persona che veramente ne vale la pena, allora lo saprà il mondo intero.

Rimanendo in tema di amore, Mario ha svelato di non essersi mai innamorato in gioventù:

Non mi ero mai innamorato e non ho avuto le esperienze giovanili. Avevo, perdonatemi la volgarità, le cose occasionali, le scappatelle e via, perché da giovane ero un giocatore di pallacanestro, ero bravo, quindi giocavo ogni anno in parti diverse. Quindi il giocatore era visto, no, come una coppa. E a 37 anni mi sono innamorato per la prima volta e, fondamentalmente, di una donna che non aveva niente di quello che mi piaceva.

Parlando di Maria De Filippi, l’ex corteggiatore ha svelato ciò che le piaceva di lui:

Ecco, perciò ero apprezzato dalla signora De Filippi, proprio perché le piaceva questa mia semplicità, anche negli errori. A volte ingenuità, ma comunque verità.

E a proposito degli attacchi ricevuti in tv:

In TV non posso dire che rimanevo male, perché poi rispondevo anche a volte con rabbia, quando le persone non capivano me in quel momento, non il percorso in sé, ma me in quel momento. Perché io, nel secondo percorso che ho fatto, oltre il trono, avevo delle persone che mi corteggiavano e io tendevo a difenderle, no? Anche se ci fosse stato un avvicinamento un po’ più intimo, io tendevo a difendere. E quando difendevo mi sentivo attaccato, come a dire che io volevo mettere quella cosa.

Mario ha aggiunto ciò che ha imparato dalle delusioni:

Una cosa che ho imparato dalle delusioni è di non dare tutto te stesso, ovvero non subito. In maniera graduata, protettiva, perché non sai mai chi hai di fronte. Magari oggi forse l’uomo… Ma no, forse anche un po’ la donna. Però dico l’uomo perché mi metto sempre nei panni dell’uomo, che una volta tende sempre a fare il passo più lungo della gamba, magari per la conquista, magari per il sesso, magari per la competizione che ha con un altro.

E a proposito di ciò che lo colpisce in una donna:

Guarda, sembra una cosa scontata, però io voglio che una persona… Allora, è inutile, non ci nascondiamo: l’occhio vuole la sua parte. Una persona, o maschio o femmina… Deve essere una bella femmina, in questo caso. Non me ne vogliate, le brutte, non me ne vogliate, ma a me l’occhio vuole la sua parte. Però, oltre all’occhio, io vorrei che fosse sincera. Vogliamo stare insieme? Siamo insieme. Vogliamo un’avventura? Abbiamo un’avventura. Ma lo devo sapere.

Una cosa che non perdonerebbe mai invece:

Una cosa che non perdonerei mai? Le corna. Le corna e… i messaggi, no? Per me già un messaggio, rispondere…

E un suo difetto:

Un difetto? sono permaloso. Mamma, che permaloso che sono! No, però ti ripeto: permaloso quando non vengo capito. Però sono molto autoironico, eh. Mi prendo in giro da solo. Però quando uno mi dice: «Sei permaloso», motivami il permaloso, fammi capire perché sono permaloso, e io dico sì e no.

Infine, guardando al passato ha svelato ciò che non rifarebbe:

Io sono stato un giocatore per 17 anni, il primo in Italia a giocare in Serie C nazionale. Tanti trofei, tante soddisfazioni. Dopo, quel successo… Come sai, anche i calciatori giovani, anche in serie minori, si vantano, perché a quell’età quello vuoi fare, no? Il tuo sogno nel cassetto. Quindi forse gli direi: continua a praticare lo sport sano, cerca di rigare dritto e non montarti la testa, perché quando ti monti la testa hai vita breve.

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