Roberto Bertolini, nuovo bello dei reality: “Giudicatemi per la personalità. E poi, ho un fidanzato che mi aspetta a casa!”

Di Edicola - 3 novembre 2015 12:11:06

Nuovo tv

E’ andata in onda ieri sera la finale di Pechino Express 4, che ha visto la vittoria della coppia degli Antipodi, ossia la webstar Andrea Pinna e il suo personal trainer Roberto Bertolini. “Seguo Andrea come personal trainer dallo scorso gennaio” racconta Roberto. “Lui mi aveva raccontato del provino, io non avevo mai visto il programma. Una mattina mi ha chiesto di accompagnarlo in un posto e con l’inganno mi ha fatto incontrare gli autori“. Nato e cresciuto a Mori, in provincia di Trento, Bertolini aveva una promettente carriera da tennista davanti a sé, ma a un certo punto ha deciso di abbandonarla per studiare Scienze motorie e darsi alla palestra. “Sono un po’ il contrario di me stesso: un ragazzo grande e grosso fuori, ma in realtà semplice e timido“. Quando gli si chiede se l’idea di partecipare al reality lo spaventava, risponde: “Non più di tanto. Di certo non per la fatica fisica, ma nemmeno per il fatto di essere in tv. Quando sono partito non avevo realizzato che cosa stessi andando a fare e così ho vissuto come un’avventura di viaggio quello che per molti poteva essere un traguardo televisivo. Forse anche per questo mi sono sempre sentito a mio agio“. Con chi tra i tuoi compagni di avventura ha legato di più? “Paola Barale. E’ una persona che vive serenamente sia la popolarità sia i rapporti umani, è autentica. Mi sono affezionato anche a Eleonora Cortini, la mora delle Professoresse dell’Eredità. È come una sorella minore per me. Ora Paola Barale mi chiede consigli su come allenarsi. Solitamente alleno persone comuni, ma tra i miei clienti ci sono anche personaggi noti come per esempio Alba Parietti. Paola è molto ligia. Alba è una donna ironica, intelligente. Cerco di portarle al limite e devo dire che entrambe sono molto forti fisicamente. Se dovessero fare a braccio di ferro con Pinna, sicuramente perderebbe lui“. Così, quando provocatoriamente gli si chiede se anche Pinna vuole diventare bello e palestrato come te, risponde: “Secondo me i belli sono altri. Da piccolo ero bello, poi, però, sono cresciuto troppo velocemente: a 12 anni ero alto 1 metro e 80. Quando sei troppo alto o troppo grande, alle scuole medie ti guardano male. Non ne ho mai sofferto, ma ammetto che ora mi sento più apprezzato di una volta. Gli scatti in costume? Non voglio fare il modello, li ho fatti solo per gioco. In realtà sono molto timido, sono un insicuro. Sembra assurdo, perché faccio un mestiere per cui l’aspetto fisico è anche un biglietto da visita, ma non l’ho mai usato come mia prima arma di forza. Ai miei fidanzati sono piaciuto fisicamente, certo, poi però i legami si sono creati su altre basi. Ora, dopo due relazioni lunghe, una di sette e l’altra di tre anni, ho qualcuno che mi aspetta a casa. Lui non è geloso della mia popolarità. Non ce n’è motivo. E io non vedo perché dovrei montarmi la testa… Anche se mi fa piacere ricevere molti messaggi sia da donne che mi fanno i complimenti sia da ragazzi gay che mi ringraziano perché si sentono rappresentati. Io sono un personal trainer, è questo il mio mestiere. Ma se mi proponessero un programma divertente, con la consapevolezza che nasce e finisce lì, lo farei“. Quando gli si chiede come mai parla della sua sessualità così apertamente pur non avendo fatto un coming out mediatico prima d’ora, spiega: “Non ho mai avuto l’esigenza di specificare la mia sessualità, sono semplicemente sempre stato me stesso. Trovo molto più interessante scoprire quello che una persona fa fuori dal letto piuttosto che dentro. Perché vivere in relazione agli altri procedendo per schemi mentali? Se voglio indossare una maglia rosa non significa che sono omosessuale“.

Fonte: Nuovo tv